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	<title>benefici del sodio | Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</title>
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	<description>Alimentazione e benessere by Dr. Mirko Alonzo</description>
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		<title>Il sale fa male?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2016 10:37:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti salati]]></category>
		<category><![CDATA[benefici del sodio]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri in questo articolo benefici e limiti del sodio e del sale da cucina Il sodio (in opposizione al potassio) è il principale ione (catione) che è presente in maggiore misura nel liquido che sta al di fuori della cellula stessa (liquido extra cellulare). Il sodio assolve diverse mansioni; tra queste, le principali sono senz'altro [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;">Scopri in questo articolo benefici e limiti del sodio e del sale da cucina</h4>
<p style="text-align: justify;">Il sodio (in opposizione al potassio) è il principale ione (catione) che è presente in maggiore misura nel liquido che sta al di fuori della cellula stessa (liquido extra cellulare).</p>
<p style="text-align: justify;">Il sodio assolve diverse mansioni; tra queste, le principali sono senz&#8217;altro la regolazione del volume e della pressione oncotica del liquido extracellulare; inoltre, partecipa al mantenimento dell&#8217;equilibrio acido-alcalino. Non trascurabili anche gli aspetti nervosi; il sodio, infatti, risulta coinvolto come agente di mantenimento del potenziale di membrana e di trasmissione dell&#8217;impulso.</p>
<p style="text-align: justify;">Da diversi studi antropologici emerge che l’alimentazione dell’uomo preistorico era priva di sodio, visto che egli assumeva circa 230 mg di sodio al giorno, cioè non più di 0.6 g di sale.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Per quale motivo oggi si mangia salato?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">L’abitudine di aggiungere sale agli alimenti si acquisì nell’epoca Neolitica quando si scoprì che esso ha la proprietà di migliorare la conservazione dei cibi e allungarne la scadenza. Da allora in poi il consumo è cresciuto notevolmente. Solo successivamente l’uomo ha cominciato ad aggiungere sale ai cibi per aumentarne la sapidità.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’alimentazione italiana il sodio deriva in minor percentuale dalla composizione naturale dei cibi.</p>
<p style="text-align: justify;">La percentuale maggiore è aggiunta nei prodotti industriali e infine una percentuale un po’ minore viene aggiunta da noi a casa o nei ristoranti.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti dei miei pazienti spesso mi pongono queste domande:</p>
<blockquote><p>“Dottore, il sale mi fa ingrassare?”</p>
<p>“E’ vero che mi fa aumentare la pressione?”</p>
<p>“E’ vero che favorisce la comparsa della cellulite?”</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Cercheremo insieme in questo articolo di far luce, a livello medico, su questo tema di cui tanto si parla oggi giorno e su cui vedo scritte in molti siti web le ipotesi e le teorie più fantasiose.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di non introdurre più di 2 grammi di sodio con la dieta giornaliera.</strong> Due grammi di sodio corrispondono a circa 5 grammi di sale da cucina, che sono all’incirca quelli contenuti in un cucchiaino da the.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In Italia il consumo medio di sale procapite è circa 10-15 grammi giornalieri, cioè 2- 3 volte superiore a quanto raccomandato dall’OMS. </strong></p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Cosa può determinare un consumo elevato di sale?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’intera Comunità Scientifica è unita nell’affermare che un eccessivo utilizzo di sale può risultare dannoso per la salute.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre è da sottolineare che il sale che troviamo nella grande distribuzione è spesso <strong>sale raffinato</strong> di colore bianco che è quasi al <strong>97,5% puro cloruro di sodio</strong>. Il rimanente <strong>2,5% è composto da sostanze chimiche</strong>: <strong>sbiancanti, antiagglomeranti e stabilizzanti</strong> e iodio nel caso di prodotti lo contengano. Per di più, viene <strong>privato di moltissimi minerali</strong> come calcio, magnesio, potassio, ferro, etc..</p>
<p style="text-align: justify;">Il sale integrale contiene rispetto al sale raffinato, oltre al sodio, preziosi minerali e oligoelementi tra cui calcio, magnesio, potassio, ferro manganese, iodio, zinco, etc., che sono preziosi per l’organismo.</p>
<p style="text-align: justify;">In un altro articolo spiegherò dettagliatamente i vari tipi di sale.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo invece focalizzerò l’attenzione su alcuni dei <strong>possibili effetti che può comportare una eccessiva assunzione di sodio nella quotidianità.</strong></p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Contribuisce ad aumentare la pressione. </strong></h4>
<p style="text-align: justify;">Moltissimi studi scientifici eseguiti in proposito concludono che un consumo eccessivo determina l’aumento della pressione arteriosa. Questo effetto è dose dipendente, quanto più sodio si assume, tanto più alto sarà il rischio di sviluppare ipertensione arteriosa.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Contribuisce ad arrecare danni al livello cardiaco.</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">L’aumento della pressione indotta dall’eccesso di sodio può arrecare danni al cuore. In presenza di ipertensione, le arterie si ispessiscono, il ventricolo sinistro del cuore si ingrossa e il rischio di infarto può aumentare anche in maniera importante.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Può arrecare danni alla vista.  </strong></h4>
<p style="text-align: justify;">L’ipertensione arteriosa a sua volta può determinare ipertensione oculare e disturbi della visione. Se oltre ad essere iperteso hai anche altre patologie come il diabete è opportuno che tu sappia che ipertensione e diabete (soprattutto se non adeguatamente gestiti ) aumentano il rischio di cecità.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Può danneggiare denti e ossa.</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">Un’elevata assunzione di sale aumenta il rischio di carie e osteoporosi, il sodio contenuto nel sale stimola infatti il rilascio di calcio rispettivamente dai denti e dalle ossa.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Può alterare le barriere protettive dello stomaco.</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">Gli alimenti a più alto tenore di sodio e i prodotti conservati sotto sale possono alterare i meccanismi di protezione dello stomaco, danneggiandone le pareti e favorendo la formazione anche di importanti malattie, come gastrite ulcere etc. Questo rischio è maggiore in persone infettate da un batterio che si chiama Helicobacter Pilori. Lo stomaco, se viene colonizzato da questo batterio, corre il rischio di sviluppare erosioni e ulcere, alle quali si cumula l’effetto negativo esercitato dall’eccesso di sale.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Sovraccarica i reni </strong></h4>
<p style="text-align: justify;">L’80% del sodio introdotto con l’alimentazione viene eliminato dai reni e si ritrova nelle urine. Più sale quindi assumiamo, più i nostri reni dovranno affaticarsi per espellerlo. Se i reni non riescono a smaltirlo, il sale si deposita e si può cristallizzare formando i calcoli. Conclusione? L’eccesso di sodio può sviluppare <strong>calcoli renali</strong> e chi è affetto da insufficienza renale deve fare particolare attenzione a non introdurre più di 2 &#8211; 3 g di sale al giorno, altrimenti i reni sono costretti a un lavoro aggiuntivo aggravando la malattia.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>E’ da evitare in gravidanza.</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">L’eccesso di sale in gravidanza aumenta il rischio di <strong>ipertensione gravidica.</strong> <strong>L’ipertensione gravidica</strong> a sua volta è un fattore di rischio per i danni alla placenta, fino anche al <strong>distacco della placenta stessa.</strong></p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Favorisce la ritenzione idrica e l’aumento di peso.</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">Chi mangia molto salato o assume alimenti ricchi di sodio, più che ingrassare, tende ad accumulare liquidi; <strong>ad aumentare non è quindi il grasso ma l’acqua totale presente nell’organismo </strong>che può causare un aumento del peso.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fenomeno della ritenzione idrica non va sottovalutato e se trascurato può avere pesanti ripercussioni per l’intero organismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ritenere liquidi significa anche <strong>ritenere scorie e prodotti di rifiuto</strong> che normalmente dovrebbero essere eliminati. Se trattenuti, possono <strong>compromettere il funzionamento delle cellule stesse</strong>, con ripercussioni anche su tutto l’organismo.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Favorisce la formazione di cellulite e buccia d’arancia. </strong></h4>
<p style="text-align: justify;">Molti degli inestetismi come cellulite e buccia d’arancia sono favoriti proprio da un’alimentazione ricca di sale e povera di liquidi.</p>
<p style="text-align: justify;">La ritenzione idrica che ne deriva, come sopra menzionato, porta ad un accumulo di scorie e rifiuti nel liquido extracellulare. Quando tale accumulo risulta eccedere i normali sistemi di smaltimento, il liquido extracellulare si intasa sempre di più e può <strong>provocare fenomeni infiammatori</strong> che favoriscono la cellulite e la comparsa della antiestetica “buccia d’arancia” sulla superficie cutanea.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo quindi ampiamente constatato come dosi esagerate di sale possano danneggiare seriamente il nostro organismo, favorendo il nascere di nuove patologie e incrementare quelle già esistenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver fornito questo tipo di risposte circa i rischi di un’alimentazione troppo ricca di sale, in tantissimi mi hanno scritto chiedendomi:</p>
<blockquote><p>“Dottore, quando è necessario eliminare del tutto il sale da cucina dalla dieta?”</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Sebbene in generale sia sufficiente semplicemente non abusare del consumo di sale, in alcuni casi può essere utile eliminarlo totalmente dalla dieta per un periodo di tempo variabile da caso a caso. In particolare alcuni dei casi più tipici sono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Pressione alta (sodio sensibile);</strong></li>
<li><strong>Disturbi della circolazione con edemi importanti;</strong></li>
<li><strong>Nella donna in gravidanza con ipertensione ed edema.</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Ti consiglio quindi di mangiare alimenti meno carichi di sodio e più ricchi di potassio, che favorisce l’eliminazione del sodio contribuendo alla riduzione del livello della pressione.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo ovviamente in linea molto generale, in quanto questi consigli possono variare da caso a caso e bisogna sempre tenere sotto controllo i livelli di elettroliti nel sangue, affinché siano sempre in equilibrio.</p>
<blockquote><p>“Dottore, quali sono i principali cibi ad alto contenuto di sodio che mi consiglia di ridurre?”</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Alcuni dei tanti cibi ad alto contenuto di sodio che consiglio di ridurre sono:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Carni lavorate</strong>: salumi e insaccati, carni grasse come pancetta, salsiccia, wurstel, zampone e cotechino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alcuni tipi di pesce</strong>: caviale, salmone affumicato, alici sott’olio, aringhe marinate, stoccafisso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Formaggi</strong>: pecorino, feta, formaggino, grana, provolone, brie, cheddar, fontina, taleggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Prodotti vari</strong>: patatine fritte in busta, piatti pronti industriali, come zuppe e primi piatti, dadi da brodo, etc..</p>
<p style="text-align: justify;">Ad ogni buon fine, ti invito sempre a guardare nell’etichetta la composizione dei prodotti.</p>
<blockquote><p>“Dottore, posso ridurre il sale da cucina senza rinunciare a piatti saporiti e appetitosi ?”</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">La risposta che sono solito dare è fortunatamente si!</p>
<p style="text-align: justify;">Puoi salare meno le pietanze con il sale da cucina e aggiungere alcune spezie e salse.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le spezie:</strong> spezie ed aromi sono senza dubbio una valida alternativa al sale. Attenzione però che anche le spezie hanno pro e contro. In particolare, vanno usate con moderazione: peperoncino, zafferano e timo che hanno quantità elevate di sodio. Via libera invece ad aglio, basilico, salvia e cannella, che contengono meno di 10 mg di sodio per 100 g..</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le salse:</strong> per dare sapore, si possono utilizzare sugo di pomodoro fresco, succo di limone e tante altre salse. Sconsiglio invece molti tipi di salsa di soia per l’elevato contenuto di sodio.</p>
<p style="text-align: justify;">Prova a sostituire un po’ del sale che utilizzi con una delle alternative proposte la prossima volta che cucini e vedrai che, oltre ad apportare benefici alla tua salute, scoprirai sapori nuovi.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ importante sottolineare che quanto riportato in questo articolo è riferito a coloro i quali tendono a superare le dosi di sodio consigliate dall’OMS.</p>
<p style="text-align: justify;">L’obiettivo dell’articolo è quello di renderti dotto sui rischi legati ad un eccesso di sale, proprio perché si è visto che in Italia è una cattiva abitudine molto frequente.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ altrettanto vero però che una dieta troppo povera di sodio, specialmente in alcuni soggetti ipotesi e in alcuni tipi di patologie, può risultare anch’essa dannosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre sempre rispettare pertanto gli equilibri fisiologici del nostro organismo tenendo sotto controllo il bilancio idroelettrolitico.</p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/il-sale-fa-male/">Il sale fa male?</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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