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	<title>dieta | Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</title>
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	<description>Alimentazione e benessere by Dr. Mirko Alonzo</description>
	<lastBuildDate>Tue, 18 May 2021 17:41:36 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Vuoi iniziare una dieta? Attenzione ai tuoi obiettivi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 May 2021 17:41:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sia l’obesità che il sovrappeso rappresentano ancora oggi un problema molto serio per la salute della popolazione mondiale. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la principale causa dell’aumento di peso è il consumo di cibi altamente grassi e ad elevato indice calorico. Le persone in sovrappeso, purtroppo, hanno un maggiore rischio di sviluppare diabete, ictus o [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sia l’<strong>obesità</strong> che il <strong>sovrappeso</strong> rappresentano ancora oggi un problema molto serio per la salute della popolazione mondiale. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la principale causa dell’aumento di peso è il consumo di cibi altamente grassi e ad elevato indice calorico.</p>
<p>Le persone in sovrappeso, purtroppo, hanno un maggiore rischio di sviluppare <strong>diabete</strong>, <strong>ictus</strong> o <strong>infarto</strong>. Inoltre, per esse, è maggiore la probabilità di manifestare anche altri tipi di <strong>disturbi</strong>, come quelli digestivi (e.g., reflusso), respiratori, articolari (e.g., artrosi), ginecologici (e.g., ovaio policistico, problemi in gravidanza, etc.), sessuali (e.g., impotenza), etc.</p>
<p>Ovviamente, il percorso di <strong>dimagrimento</strong> è spesso lungo e faticoso e richiede molta buona volontà, impegno e costanza. Indubbiamente non è semplice riuscire a cambiare le proprie abitudini alimentari, soprattutto se da tempo si è abituati a mangiare senza prestare attenzione alla qualità del cibo ed a quanto esso sia “sano” per l’organismo.</p>
<p>Attraverso un recente studio pubblicato nella rivista scientifica <em>Psychology &amp; Health</em>, è stato dimostrato che per riuscire modificare il proprio regime alimentare ed ottenere dei risultati a lungo termine è importante focalizzare l’<strong>obiettivo giusto</strong>.</p>
<p>Nello specifico, la ricerca ha analizzato per 6 settimane il comportamento alimentare di un campione di donne in sovrappeso, di età compresa tra i 19 ed i 77 anni, che volontariamente avevano deciso di iniziare una <strong>dieta dimagrante</strong>.</p>
<p>Dai test, è emerso che concentrando la propria attenzione sul processo (ovvero sul comportamento alimentare) piuttosto che sull’obiettivo (la perdita di peso), è stato possibile raggiungere più facilmente i risultati attesi.</p>
<p>Questo, secondo i ricercatori, è accaduto perché la <strong>componente psicologica</strong> è fondamentale per riuscire a mantenere nel tempo delle abitudini alimentari sane e corrette.</p>
<p>In effetti, le abitudini alimentari spesso derivano da una routine di comportamenti quotidiani che rispondono a stimoli ben precisi. L’interruzione di tali abitudini richiede una forte autoregolazione, difficile da ottenere se il risultato desiderato appare troppo lontano e difficilmente raggiungibile.</p>
<p>Concentrandosi sulla qualità e sulla quantità del cibo che si sta mangiando, piuttosto che su quanto peso si è già perso, ha consentito ai partecipanti di <strong>migliorare</strong> anche il proprio approccio nei confronti della dieta.</p>
<p>Se decidi di iniziare una <strong>dieta</strong> è importante che tu ti ponga dei piccoli obiettivi a breve termine, più concreti e facili da raggiungere. In questo modo, la gratificazione personale data dal raggiungimento del primo piccolo obiettivo, ti darà la forza e lo slancio per perseguire risultati migliori. Focalizzando la tua attenzione sul metodo piuttosto che sul risultato, eviterai anche di divenire inconsapevole vittima di sentimenti e stati d’animo negativi, come <strong>frustrazione</strong>, ansia o stress.</p>
<p>L’esperienza insegna che gli obiettivi a lungo termine possono anche variare nel corso del tempo. Proprio per tale ragione, ti consiglio di concentrarti sui piccoli passi che poco alla volta compirai, con l’insostituibile aiuto di uno specialista che ti accompagnerà durante questo percorso.</p>
<p>Se desideri ulteriori chiarimenti sull’argomento non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il <strong>Metodo Alonzo</strong> che ti permette di incrementare le tue performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/"><em>link</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte</p>
<p><a href="https://doi.org/10.1080/08870446.2011.570867">https://doi.org/10.1080/08870446.2011.570867</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/vuoi-iniziare-una-dieta-attenzione-ai-tuoi-obiettivi/">Vuoi iniziare una dieta? Attenzione ai tuoi obiettivi</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Curiosità sul ruolo dei carboidrati nella tua alimentazione</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/curiosita-sul-ruolo-dei-carboidrati-nella-tua-alimentazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2021 15:23:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione personalizzata]]></category>
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					<description><![CDATA[I carboidrati sono dei nutrienti fondamentali per l’organismo e rappresentano una fondamentale fonte di energia. Essi si dividono in due diversi tipi: 1) i carboidrati semplici che sono contenuti ad esempio nel latte, nella frutta o nello yogurt; 2) i carboidrati complessi contenuti invece nei legumi, nelle farine, nei cereali, nelle patate etc. L’assunzione di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>carboidrati</strong> sono dei nutrienti fondamentali per l’organismo e rappresentano una fondamentale fonte di energia.</p>
<p>Essi si dividono in due diversi tipi: 1) i carboidrati semplici che sono contenuti ad esempio nel latte, nella frutta o nello yogurt; 2) i carboidrati complessi contenuti invece nei legumi, nelle farine, nei cereali, nelle patate etc.</p>
<p>L’assunzione di carboidrati influenza il <strong>metabolismo energetico</strong>, modula l’espressione di alcuni importanti <strong>geni</strong> ed inoltre condiziona l’assorbimento di alcune sostanze nutritive, come dei sali minerali.</p>
<p>Una recente ricerca pubblicata nella rivista scientifica <em>Principles of Nutrigenetics and Nutrigenomics</em> ha dimostrato che l’assunzione di carboidrati può avere effetti diversi negli esseri umani. A tale proposito, infatti, sono state individuate alcune particolari variazioni genetiche che influenzano l’appetito e il gusto di alcune persone, come ad esempio la sensazione di pienezza, di dolcezza o di sapidità.</p>
<p>È stato scoperto, inoltre, che alcune di queste caratteristiche genetiche possono essere collegate ad una <strong>predisposizione all&#8217;obesità.</strong></p>
<p>Questa grave patologia è divenuta una tra le principali cause di mortalità al mondo, infatti, così come dichiarato dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità, conta circa 2,8 milioni di decessi l’anno. Questo è un dato decisamente allarmante, in quanto obesità e sovrappeso sono strettamente connesse ad altre gravi <strong>patologie cardiovascolari</strong> e cronico-degenerative.</p>
<p>Sono necessari ulteriori approfondimenti per chiarire in modo definitivo il legame tra le sostanze nutritive contenute nei carboidrati, le caratteristiche genetiche della popolazione e l’insorgenza di malattie.</p>
<p>Lo studio sopra descritto comunque dimostra che, per mantenersi in buona salute e cercare di prevenire la comparsa di malattie, è necessario adeguare il consumo di <strong>carboidrati</strong> alle esigenze dell’organismo, tenendo conto delle <strong>caratteristiche genetiche</strong> di ogni singola persona.</p>
<p>Se hai delle domande da pormi, non esitare a contattarmi. Io ed il mio staff siamo a tua completa disposizione per chiarire ogni tuo dubbio.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le tue performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <em><strong><a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/">link</a></strong></em></p>
<p>Fonte</p>
<p><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/B9780128045725000264">https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/B9780128045725000264</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/curiosita-sul-ruolo-dei-carboidrati-nella-tua-alimentazione/">Curiosità sul ruolo dei carboidrati nella tua alimentazione</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Consigli alimentari per i periodi di quarantena</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/consigli-alimentari-per-i-periodi-di-quarantena/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2021 18:12:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[antiossidanti]]></category>
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					<description><![CDATA[A causa dell’emergenza dovuta al Covid-19, questi ultimi mesi sono stati davvero molto difficili e anche le nostre abitudini alimentari ne hanno risentito. Durante i mesi di lockdown, a causa della noia e del molto tempo a disposizione, molte persone hanno dato prova delle loro abilità culinarie, sfornando pizze, timballi, focacce e dolci. Noncuranti, però, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A causa dell’emergenza dovuta al <strong>Covid-19</strong>, questi ultimi mesi sono stati davvero molto difficili e anche le nostre abitudini alimentari ne hanno risentito.</p>
<p>Durante i mesi di lockdown, a causa della noia e del molto tempo a disposizione, molte persone hanno dato prova delle loro abilità culinarie, sfornando pizze, timballi, focacce e dolci. Noncuranti, però, della propria salute e dei valori di colesterolo, trigliceridi e glicemia che sarebbero risultati dalle prime analisi del sangue.</p>
<p>Una recente ricerca pubblicata a Marzo del 2020 nella rivista scientifica <em>European Journal of Clinical Nutrition</em> ha fornito una serie di importantissimi suggerimenti alimentari da adottare per coloro che si trovano in uno stato di quarantena forzata.</p>
<p>Nello specifico, dalla ricerca è emerso che la noia e lo stress dovuti all&#8217;interruzione della propria routine hanno portato ad un maggiore consumo di <strong>carboidrati</strong>, proteine e cibi altamente zuccherati. Questo accade perché il desiderio di cibi grassi e appetibili influisce sulla produzione di <strong>serotonina</strong>, il cosiddetto ormone del benessere.</p>
<p>Se da un lato il consumo di questi alimenti aumenta il buon umore, dall&#8217;altro aumenta anche il rischio di sviluppare <strong>obesità, diabete e malattie cardiovascolari</strong>. Tutti fattori che potrebbero determinare ulteriori complicazioni in caso di eventuale contagio del virus.</p>
<p>Questo studio ha evidenziato altresì che lo <strong>stress</strong> e la noia possono arrecare insonnia, che sfocia in altro stress, che contribuisce ad aumentare ulteriormente il desiderio di mangiare. In questo modo si innesca un grave circolo vizioso dal quale risulta davvero difficoltoso uscire.</p>
<p>Proprio per queste motivazioni, è importante assumere alimenti che promuovono la produzione di serotonina e <strong>melatonina</strong>, specialmente a cena. In particolare, mandorle, ciliegie, banane, avena, frutta e semi. Questi cibi contengono anche un’altra sostanza, chiamata <strong>triptofano</strong>, che concilia il <strong>sonno</strong> e regola il meccanismo di <strong>sazietà</strong>. Il triptofano è contenuto anche nei formaggi, nei legumi, nel pesce, nelle uova etc. etc.</p>
<p>Per mantenere l’organismo in buona salute durante questo complicato periodo è fondamentale prendersi cura delle proprie abitudini alimentari, includendo nella dieta frutta e verdura, che aumentano le <strong>difese immunitarie</strong> e nutrienti antiossidanti.</p>
<p>Ad esempio:</p>
<ul>
<li><strong>vitamina C</strong>, contenuta nelle arance, nei limoni, nei peperoni etc.;</li>
<li><strong>vitamina E</strong>, contenuta nelle noci, negli spinaci, nei broccoli etc.;</li>
<li><strong>betacarotene</strong>, contenuto nelle carote, nelle patate dolci e nelle verdure a foglia verde;</li>
</ul>
<p>Inoltre, è importante mantenere un adeguato livello di <strong>vitamina D</strong>, poiché essa protegge le vie respiratorie, rallenta la crescita dei virus e riduce il rischio di sviluppare malattie croniche.</p>
<p>La vitamina D si assimila prevalentemente attraverso l’esposizione ai raggi solari. Considerata la difficoltà oggettiva di stare all&#8217;aperto durante i periodi di quarantena, sarebbe opportuno integrarla attraverso alimenti che la contengono. Nello specifico, il pesce, il tuorlo d’uovo ed alimenti che ne sono arricchiti (ad esempio yogurt, latte etc.).</p>
<p>Un altro elemento importante che rafforza il sistema immunitario è lo <strong>zinco</strong>. Sono buona fonte di zinco i fagioli, le lenticchie, il pollo, le noci, i semi oleosi etc.</p>
<p>La nostra <strong>dieta mediterranea</strong> racchiude tutti gli alimenti che favoriscono la salute dell’organismo, poiché comprende pesce, cereali, olio extra vergine di oliva, frutta e verdura, legumi, carne ed altro ancora. Pertanto, tale modello nutrizionale potrebbe essere considerato adeguato durante questi periodi.</p>
<p>Se desideri ulteriori chiarimenti sull&#8217;argomento non esitare a contattarmi.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <em><strong><a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/">link</a></strong></em></p>
<p>Fonte</p>
<p><a href="https://www.nature.com/articles/s41430-020-0635-2">https://www.nature.com/articles/s41430-020-0635-2</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/consigli-alimentari-per-i-periodi-di-quarantena/">Consigli alimentari per i periodi di quarantena</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Dieta chetogenica. Le cose che non sai</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/dieta-chetogenica-le-cose-che-non-sai/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2020 13:46:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[curarsi con l'alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[È già da un po’ di tempo che si sente parlare sempre più spesso della dieta chetogenica. Una dieta che promette il dimagrimento con pochissimi sforzi ed in tempi molto brevi. Cos’è la dieta chetogenica? La dieta chetogenica, in estrema sintesi, è un tipo di dieta basata su una rigida diminuzione dei carboidrati, in favore [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È già da un po’ di tempo che si sente parlare sempre più spesso della <strong>dieta chetogenica</strong>. Una dieta che promette il dimagrimento con pochissimi sforzi ed in tempi molto brevi.</p>
<h1><strong>Cos’è la dieta chetogenica?</strong></h1>
<p>La <strong>dieta chetogenica</strong>, in estrema sintesi, è un tipo di dieta basata su una rigida diminuzione dei <strong>carboidrati</strong>, in favore di proteine e lipidi. Questo regime alimentare fa si che l’organismo attivi un processo chiamato chetosi (o acetonemia).</p>
<p>La <strong>chetosi</strong> avviene quando l’organismo, in assenza di zuccheri, inizia a <strong>bruciare i grassi</strong> per produrre energia. Questo porta ad una riduzione del tessuto adiposo e, di conseguenza, al dimagrimento.</p>
<p>Purtroppo, per molte persone questa strategia alimentare potrebbe sembrare quasi una magia, poiché erroneamente credono che sia sufficiente eliminare dalla propria dieta pane, pasta e farinacei per dimagrire.</p>
<p>Gli alimenti che vengono considerati adatti per questa dieta sono: uova, carne, pesce, formaggi, verdura, frutta secca, semi oleosi, olii vegetali (olio d’oliva, di cocco, di lino etc.) e tutti quei cibi a zero contenuto di carboidrati.</p>
<h2><strong>Un errore comune</strong></h2>
<p>Quando questa dieta viene effettuata senza controllo medico e senza avere effettuato delle specifiche analisi di controllo, può arrecare <strong>seri danni all’organismo</strong>.</p>
<p>Infatti, può causare disfunzioni renali o al fegato, disidratazione, perdita di sali minerali e vitamine, sangue nelle urine, alterazione del naturale ph del sangue, nausea, dolori muscolari, diarrea, affaticamento, mal di testa ed altre <strong>controindicazioni</strong>.</p>
<p>Al contrario di ciò che viene indicato sui vari social, la dieta chetogenica non è assolutamente una dieta adatta a tutti. Inoltre, deve essere attentamente valutata da uno specialista anche nel caso in cui tu sia uno <strong>sportivo</strong> oppure una persona <strong>non </strong>perfettamente in salute.</p>
<h3><strong>Dieta chetogenica ed integratori</strong></h3>
<p>Talvolta, a questa dieta viene associata l’assunzione di <strong>integratori</strong> che favoriscono la <strong>perdita di peso</strong> e, nel caso degli atleti, anche il miglioramento delle proprie <strong>performance sportive</strong>.</p>
<p>È mio dovere di medico, ricordare che gli integratori vanno prescritti solo ed esclusivamente da uno specialista competente, in base ad una serie di dati che valutano attentamente lo <strong>stato di salute</strong> generale dell’organismo, lo stile di vita e le caratteristiche di ogni singola persona.</p>
<p>Se desideri ulteriori chiarimenti sull’argomento non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <em><strong><a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/">link</a></strong></em></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/dieta-chetogenica-le-cose-che-non-sai/">Dieta chetogenica. Le cose che non sai</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Il ruolo dell&#8217;alimentazione e della genetica nella prevenzione delle malattie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2020 20:15:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
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		<category><![CDATA[genetica e alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha focalizzato l’attenzione nel rapporto che esiste tra alimentazione e geni. In particolare, si è cercato di studiare come i geni possano condizionare il metabolismo, le sensazioni di gusto e di appetito e l’assorbimento dei nutrienti contenuti nel cibo. Un altro aspetto studiato dai ricercatori è il modo in [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha focalizzato l’attenzione nel rapporto che esiste tra <strong>alimentazione</strong> e <strong>geni</strong>. In particolare, si è cercato di studiare come i geni possano condizionare il <strong>metabolismo</strong>, le sensazioni di gusto e di appetito e l’assorbimento dei nutrienti contenuti nel cibo. Un altro aspetto studiato dai ricercatori è il modo in cui le sostanze nutritive possano modulare l’espressione dei geni.</p>
<p>Fino a qualche anno fa il termine “<strong>dieta</strong>” veniva quasi sempre associato a restrizioni alimentari con conteggi di grammi e calorie finalizzate alla perdita del grasso in eccesso. Oggi, invece, grazie alla <strong>nutrigenomica</strong> (scienza che studia il modo in cui gli alimenti condizionano i geni) ed alla <strong>nutrigenetica</strong> (scienza che studia il modo in cui i geni influenzano la risposta dell’organismo agli alimenti), il termine “<strong>dieta</strong>” ha assunto un’accezione più ampia, poiché si identifica  con l’adozione di un <strong>regime alimentare strettamente personalizzato</strong> e bilanciato in base alle esigenze dell’organismo.</p>
<p>In tal senso, questo nuovo approccio intende avvalersi dei principi della genetica e della biologia molecolare per fare in modo che gli interventi dietetici tengano conto proprio delle<strong> caratteristiche genetiche</strong> della popolazione. Questo è stato confermato da un recente studio pubblicato nella rivista scientifica <em>Principles of Nutrigenetics and Nutrigenomics,</em> il quale ha evidenziato proprio l&#8217;importanza di conoscere a fondo questi aspetti, non solo per la cura ma anche per la prevenzione di molteplici patologie.</p>
<p>È importante assistere i pazienti con un trattamento altamente personalizzato, combinando l’utilizzo delle terapie farmacologiche solo quando queste sono necessarie e l’adozione di un regime alimentare bilanciato in termini di apporto di sostanze nutritive.</p>
<p>Questi percorsi alimentari personalizzati permetteranno inoltre di <strong>mitigare gli effetti collaterali</strong> dati dall&#8217;assunzione dei farmaci, assicurando ai pazienti benefici a lungo termine.</p>
<p>Questo studio rappresenta davvero una svolta per la <strong>prevenzione</strong>, per l’assistenza sanitaria e per la salvaguardia della salute pubblica. Sapere in anticipo quali sono le persone più a rischio di sviluppare determinate patologie, grazie all&#8217;analisi delle loro caratteristiche genetiche, permetterebbe ai medici di <strong>diagnosticare precocemente</strong> molte malattie, aumentando così l’efficacia dei trattamenti e di conseguenza le possibilità di <strong>guarigione</strong>.</p>
<p>In commercio ci sono ad esempio dei <strong>test genetici</strong> che è possibile già effettuare per avere una idea orientativa delle proprie predisposizioni.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici e scrivimi se hai curiosità o desideri pormi delle domande. Sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <strong><a href="https://metodoalonzo.it/landing-metodo-alonzo/">link</a></strong></p>
<p>Fonte</p>
<p><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/B9780128045725000732">https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/B9780128045725000732</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/alimentazione-genetica-e-prevenzione-malattie/">Il ruolo dell’alimentazione e della genetica nella prevenzione delle malattie</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Lo zenzero per la prevenzione delle malattie metaboliche</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/lo-zenzero-per-la-prevenzione-delle-malattie-metaboliche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2020 08:15:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[prevenzione obesità]]></category>
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					<description><![CDATA[L’obesità ed il sovrappeso sono purtroppo in crescente aumento a causa dell’alimentazione errata e dello stile di vita sedentario tipico della società attuale. I dati statistici infatti indicano che, in assenza di provvedimenti efficaci a lungo termine, circa il 38% della popolazione mondiale adulta potrebbe risultare in sovrappeso entro l’anno 2030. L’obesità è causata principalmente [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>obesità</strong> ed il <strong>sovrappeso</strong> sono purtroppo in crescente aumento a causa dell’alimentazione errata e dello stile di vita sedentario tipico della società attuale.</p>
<p>I dati statistici infatti indicano che, in assenza di provvedimenti efficaci a lungo termine, circa il 38% della popolazione mondiale adulta potrebbe risultare in sovrappeso entro l’anno 2030.</p>
<p>L’obesità è causata principalmente da un forte squilibrio tra apporto energetico (dato dall&#8217;<strong>alimentazione</strong>) e consumo di energia. Quindi, per poter fronteggiare tale problema, diventa di fondamentale importanza diminuire l’apporto energetico, correggendo la propria <strong>dieta</strong>, e aumentare il dispendio di energia, facendo ad esempio più <strong>attività fisica</strong>.</p>
<p>In questi processi, assume un ruolo chiave il <strong>tessuto adiposo</strong>, ovvero l’insieme delle cellule (adipociti bianchi e bruni) che hanno il compito di immagazzinare i lipidi che sono necessari per il funzionamento del <strong>metabolismo energetico</strong>.</p>
<p>Una recente ricerca pubblicata lo scorso anno nella rivista scientifica <em>The Journal of Nutritional Biochemistry</em> ha dimostrato che esistono molteplici sostanze fitochimiche, contenute ad esempio nella <strong>curcuma</strong>, nel <strong>peperoncino</strong> e nei <strong>mirtilli rossi</strong>, che hanno il potere di influenzare il metabolismo energetico, riducendo così il rischio di sovrappeso e obesità.</p>
<p>Nello specifico, il sopraccitato studio ha analizzato l’interazione tra le sostanze fitoterapiche contenute nello <strong>zenzero</strong> ed il metabolismo energetico.</p>
<p>Dai test condotti in laboratorio è infatti emerso che lo zenzero può modulare l’espressione genica del tessuto adiposo. Inoltre, consumando regolarmente zenzero è possibile tenere sotto controllo l’aumento del <strong>peso corporeo</strong> e l’accumulo di <strong>colesterolo</strong> e <strong>trigliceridi</strong>.</p>
<p>Questo accade perché i suoi composti (come <strong>gingeroli</strong> e shogaoli), interagiscono con l’organismo influenzando alcuni dei processi biochimici coinvolti nella produzione di energia.</p>
<p>L’uso dello zenzero può essere utile anche per mitigare l&#8217;insulino-resistenza, la concentrazione di glucosio nel sangue e l’accumulo di lipidi. Tutti fattori strettamente connessi all&#8217;obesità, alle malattie metaboliche ed ai disturbi ad esse collegati.</p>
<p>Tuttavia, sono necessari ulteriori approfondimenti per comprendere pienamente i meccanismi di azione dello zenzero nella <strong>prevenzione</strong> e nel trattamento terapeutico di queste patologie cronico-degenerative.</p>
<p>Nonostante ciò, l’introduzione dello zenzero nella propria dieta può sicuramente apportare numerosi benefici, poiché è un alimento estremamente ricco di <strong>proprietà antiossidanti</strong> ed antinfiammatorie.</p>
<p>Prova anche tu ad utilizzarlo regolarmente per insaporire le tue pietanze oppure per preparare infusi e tisane aggiungendo, se vuoi, anche un cucchiaino di miele e qualche goccia di limone.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici. Se desideri ulteriori chiarimenti sull&#8217;argomento non esitare a contattarmi.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <em><strong><a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/">link</a></strong></em></p>
<p>Fonte</p>
<p><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0955286319300932">https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0955286319300932</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/lo-zenzero-per-la-prevenzione-delle-malattie-metaboliche/">Lo zenzero per la prevenzione delle malattie metaboliche</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>I vantaggi della frutta secca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2020 18:22:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[antiossidanti]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[curarsi con l'alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[frutta secca a guscio]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<category><![CDATA[prebiotici]]></category>
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					<description><![CDATA[In questo articolo ti spiegherò brevemente perché è importante mangiare la frutta secca. La frutta secca a guscio fa parte integrante della nostra alimentazione e può essere introdotta nella nostra dieta sia come snack sia unita ad altre pietanze, come insalate, dolci e altro ancora. Alcune recenti ricerche pubblicate nelle più autorevoli riviste mediche internazionali [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>In questo articolo ti spiegherò brevemente perché è importante mangiare la frutta secca.</h2>
<div>La <strong>frutta secca a guscio</strong> fa parte integrante della nostra alimentazione e può essere introdotta nella nostra dieta sia come snack sia unita ad altre pietanze, come insalate, dolci e altro ancora.</div>
<div></div>
<div>Alcune recenti ricerche pubblicate nelle più autorevoli riviste mediche internazionali hanno confermato quanto sia importante arricchire la nostra dieta inserendo la frutta secca e quella a guscio nell&#8217;alimentazione quotidiana.</div>
<div></div>
<div>Noci, mandorle, pinoli, pistacchi, nocciole e altri tipi di frutta secca a guscio contengono un’ampia serie di macro e micronutrienti importantissimi per la salute dell’organismo, poiché sono fonte naturale di elementi <strong>antiossidanti</strong> e possono prevenire il rischio di malattie cardiovascolari, coronariche e metaboliche.</div>
<div></div>
<div>Sia la frutta secca a guscio che la frutta secca in genere, contengono acidi grassi, fibre, <strong>acido folico</strong>, <strong>vitamine</strong>, minerali e altri componenti bioattivi che interagiscono con l’organismo, promuovendo la salute di intestino, denti e ossa.</div>
<div></div>
<div>Inoltre, alcuni di essi, in particolare le noci, hanno degli effetti <strong>prebiotici</strong>, pertanto aiutano la regolarizzazione dell’intestino e favoriscono l’equilibrio della flora batterica.</div>
<div></div>
<div>Ovviamente, come per ogni cosa, ne è sconsigliato l’abuso, in quanto un consumo eccessivo potrebbe arrecare degli effetti anche spiacevoli come , aerofagia, irritazione intestinale, diarrea, etc.</div>
<div></div>
<div>Tuttavia, assumere quotidianamente delle porzioni di frutta secca e frutta secca a guscio, seguendo le indicazioni di uno specialista, non potrà far altro che arricchire di <strong>nutrienti essenziali</strong> la tua dieta.</div>
<div></div>
<div>La frutta secca  possiede un elevato <strong>potere energetico</strong> e saziante e proprio per questa ragione sono da preferire rispetto ad altri tipi di snack grassi o carichi di zuccheri.</div>
<div></div>
<div>Per trarne il massimo beneficio puoi consumare la frutta secca a guscio da sola o con un frutto, come spuntino mattutino o pomeridiano, dopo un allenamento, oppure aggiungendoli alle tue insalate, allo yogurt e o ai cereali.</div>
<div></div>
<div>Se hai trovato l’articolo interessante puoi condividerlo liberamente con i tuoi amici e inoltre, se hai domande, dubbi o se vuoi solamente dei consigli, non esitare a scrivermi nei commenti.</div>
<div></div>
<div>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/landing-metodo-alonzo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://metodoalonzo.it/landing-performance/&amp;source=gmail&amp;ust=1588095332887000&amp;usg=AFQjCNG42iERWppMtGU6icuzt8NXZ2kyZw">link</a></div>
<div></div>
<div>Fonti scientifiche</div>
<div><a href="https://doi.org/10.1080/09637486.2019.1568398" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://doi.org/10.1080/09637486.2019.1568398&amp;source=gmail&amp;ust=1588095332887000&amp;usg=AFQjCNFTngLthJA_h6av7kLTj8WaEcarVw">https://doi.org/10.1080/09637486.2019.1568398</a></div>
<div><a href="https://doi.org/10.1016/j.foodchem.2020.126192" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://doi.org/10.1016/j.foodchem.2020.126192&amp;source=gmail&amp;ust=1588095332887000&amp;usg=AFQjCNEAuBTxFT0r9xp4u5181TXY26o8EQ">https://doi.org/10.1016/j.foodchem.2020.126192</a></div>The post <a href="https://metodoalonzo.it/i-vantaggi-della-frutta-secca/">I vantaggi della frutta secca</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>La scienza dice &#8220;si&#8221; al consumo di cioccolato.</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/la-scienza-dice-si-al-consumo-di-cioccolato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2020 19:55:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione personalizzata]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
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					<description><![CDATA[Fino a poco tempo fa era opinione comune che il cioccolato fosse nemico della dieta e della buona salute. Fortunatamente oggi, grazie alle continue ricerche scientifiche, possiamo affermare l’esatto contrario. Alcuni studi infatti hanno dimostrato che il cacao ed il cioccolato non devono essere evitati da chi vuole mantenersi in forma, anzi, devono diventare parte [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Fino a poco tempo fa era opinione comune che il <strong>cioccolato</strong> fosse nemico della dieta e della buona salute.</div>
<div></div>
<div>Fortunatamente oggi, grazie alle continue ricerche scientifiche, possiamo affermare l’esatto contrario.</div>
<div></div>
<div>Alcuni studi infatti hanno dimostrato che il <strong>cacao</strong> ed il cioccolato non devono essere evitati da chi vuole mantenersi in forma, anzi, devono diventare parte integrante dell’alimentazione. Il cacao possiede proprietà capaci di apportare benefici al corpo e, perché no, anche alla mente.</div>
<div></div>
<div>Ovviamente si fa riferimento al <strong>cioccolato di qualità</strong>, con minime quantità di zuccheri, e non a snack vari a base di cioccolato, al cioccolato al latte o bianco.</div>
<div></div>
<div>Prima di questi studi si riteneva che mangiare cioccolato potesse mettere a rischio la salute e la forma fisica dei golosi, oggi invece è possibile affermare che questi aspetti vengono favoriti dal suo consumo.</div>
<div></div>
<div>Questo ovviamente non significa che faccia bene mangiarne quantità sproporzionate, poiché l’abuso potrebbe comportare allergie, intolleranze, irritazioni e  altro ancora.</div>
<div></div>
<blockquote>
<div>Ricorda sempre che, come affermavano i latini, &#8220;in medio stat virtus&#8221;, ovvero &#8220;la virtù sta nel mezzo&#8221;.</div>
</blockquote>
<div></div>
<div>Alcuni studi pubblicati nelle riviste scientifiche internazionali affermano che il <strong>cacao amaro</strong> può avere delle proprietà microbiologiche e chimico-fisiche che promuovono la salute dell’organismo, poiché il suo consumo può essere associato a:</div>
<div></div>
<div>&#8211; diminuzione della pressione sanguigna;</div>
<div>&#8211; riduzione del rischio di morte per malattie cardiovascolari;</div>
<div>&#8211; aumento della stimolazione e del benessere cerebrale;</div>
<div>&#8211; miglioramento dell&#8217;insulino-resistenza.</div>
<div></div>
<div>È anche emerso che il cioccolato, oltre a migliorare l’umore e lo stress, può avere un elevato potere <strong>antiossidante</strong>, favorisce l’azione delle piastrine e ha un <strong>effetto antinfiammatorio</strong>.</div>
<div></div>
<div>Ovviamente questi studi devono essere ulteriormente approfonditi, ma si ritiene che gli effetti positivi del consumo di cioccolato dipendano molto dalla sua qualità e dalla sua composizione.</div>
<div></div>
<div>A mio avviso il migliore potrebbe essere il <strong>cioccolato fondente</strong> o extra fondente di qualità, da integrare nella dieta per dare piacere al palato e benessere all&#8217;organismo, sempre senza eccedere nelle quantità.</div>
<div></div>
<div>Se hai trovato utili le indicazioni di questo articolo condividilo con i tuoi amici e ricorda che puoi sempre contattarmi se hai bisogno di consigli.</div>
<div></div>
<div>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/landing-metodo-alonzo/">link</a></div>
<div></div>
<div>Fonti</div>
<div><a>httpsI://doi.org/10.1590/fst.10519</a></div>
<div>https://dx.doi.org/10.1079/PAVSNNR201712018</div>The post <a href="https://metodoalonzo.it/la-scienza-dice-si-al-consumo-di-cioccolato/">La scienza dice “si” al consumo di cioccolato.</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Perché le diete basate solo sulle calorie non funzionano?</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/perche-le-diete-basate-solo-sulle-calorie-non-funzionano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2016 11:44:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[calcolo calorie]]></category>
		<category><![CDATA[calorie]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrimento]]></category>
		<category><![CDATA[obesità invisibile]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri la nuova visione responsabile della tua dieta ed impara a riconoscere ed evitare i principali errori di nutrizione Fino a qualche tempo fa, (ma molti nutrizionisti poco aggiornati ancora la consigliano) c’era la moda della riduzione delle calorie giornaliere alle quali linearmente corrispondeva una riduzione del peso e massa grassa corporea. In parole povere [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;">Scopri la nuova visione responsabile della tua dieta ed impara a riconoscere ed evitare i principali errori di nutrizione</h4>
<p style="text-align: justify;">Fino a qualche tempo fa, (ma molti nutrizionisti poco aggiornati ancora la consigliano) c’era la moda della riduzione delle calorie giornaliere alle quali linearmente corrispondeva una riduzione del peso e massa grassa corporea. In parole povere riducevi le calorie quindi dimagrivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa concezione ha portato (e porta ancora ad oggi) a ritenere che una stessa dieta producesse gli stessi effetti in tutti gli individui.</p>
<p style="text-align: justify;">Ti sarà sicuramente capitato di sentire frasi del tipo:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">“la mia amica/o ha perso 7 kg in 7 giorni con una dieta ipocalorica costituita da…Provala anche tu che vedrai che otterrai lo stesso risultato!“</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Oppure:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">“Compra questo farmaco che ti scioglie il grasso“</p>
</blockquote>
<h3 style="text-align: justify;">Questa concezione è basata principalmente su due errori fondamentali:</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>1° Errore</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Le persone sono tutte diverse tra loro e con reazioni diverse allo stesso tipo di alimentazione e di farmaci e improvvisarsi esperti di alimentazione può essere molto pericoloso per i danni che si possono creare specialmente in presenza di alcuni fattori di rischio o malattie già presenti nel soggetto.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>2° Errore.</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Questo è un modello di dieta che si basa sui sintomi e segni del sovrappeso e dell&#8217;obesità senza affrontare la loro prima causa: L&#8217;obesità invisibile (cellulare), con le sue conseguenze sistemiche che riguardano tutto l&#8217;organismo.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Spesso infatti gli effetti di queste diete, basate solo ed esclusivamente sulle calorie, sono parziali e non duraturi. Conosci qualcuno che è dimagrito di alcuni chili dopo una dieta e dopo alcune settimane ha avuto un blocco nella perdita di peso? Conosci inoltre qualcuno che ha interrotto temporaneamente una dieta e ha recuperato tutto il peso (che a volte può essere maggiore di quello da cui era partito)?</p>
<p style="text-align: justify;">Visto che le testimonianze e gli studi ormai sono numerosissimi, immagino che anche se non dovessi conoscere nessuno, ne avrai sentito parlare.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Quello che forse ti sarai chiesto è: “Perché ciò avviene?”</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Gli studi più recenti dimostrano che quando il nostro organismo vede diminuire in maniera importante “l’introito calorico” mette in moto alcuni meccanismi legati alla primordiale “paura della carestia”. Tende quindi a diminuire i suoi consumi e a rallentare il metabolismo basale, attingendo spesso alla “massa muscolare” per ricavare energia e non alla massa “grassa” come molti pensano.</p>
<p style="text-align: justify;">Il risultato può essere che dimagrisci temporaneamente (da molti definito deperimento) in quanto non appena ricominci il tuo ordinario modello di alimentazione, l’organismo, che conserva ancora il segnale di “allarme”, tenta di immagazzinare tutto ciò che gli è possibile in vista di una futura carestia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco quindi svelato uno dei motivi per il quale basandoti unicamente sul consumo ridotto di calorie puoi avere un blocco della perdita di peso e ritornare addirittura facilmente in sovrappeso.</p>
<p style="text-align: justify;">All’inizio dei miei studi di medicina mi sono spesso chiesto:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;com’era possibile che alcuni miei amici non ingrassavano (almeno in apparenza) pur mangiando quantità di cibo spropositate e altri acquistavano peso e massa grassa pur mangiando quantità di cibo irrisorie?&#8221;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">La risposta a queste apparenti incongruenze me l’ha fornita l’avvento di una branca della scienza, chiamata Nutrigenomica (la nutrizione legata alla genetica). Essa ha dimostrato come gli alimenti che assumiamo quotidianamente siano in grado di fornire informazioni ai nostri geni e modularli. Sono quindi in grado di “dialogare” con le cellule e con il nostro patrimonio genetico: il DNA.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa scienza ha cambiato profondamente la vecchia scuola alimentare delle calorie, integrandola, ampliandola e aprendo nuovi orizzonti verso una visione più integrata e globale. L&#8217;obesità è una patologia molto complessa, generata e alimentata da numerose reazioni biochimiche e molteplici processi fisiopatologici che avvengono nello stesso tempo in sedi anatomiche diverse tra loro. Appare pertanto davvero troppo riduttivo immaginare di ridurre il peso corporeo e l&#8217;accumulo di massa grassa con il solo controllo del calcolo delle calorie giornaliere.</p>
<p style="text-align: justify;">Come scrive il Prof. Pier Luigi Rossi, docente all’università della repubblica di San Marino:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">“Il corpo e le cellule reagiscono solo con l’arrivo al loro interno delle molecole nutrienti derivanti dall’alimentazione e dalla respirazione&#8221;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nessuna caloria entra all’interno delle cellule!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tra l’altro i cibi contengono molecole che non forniscono alcuna caloria, come vitamine, minerali, fibra alimentare, con i fenoli, Antociani, flavonoidi, caroteni ma che sono essenziali per la vita delle cellule.</p>
<p style="text-align: justify;">Le calorie all’interno del corpo umano non esistono ! Esistono solo le molecole che introduciamo con gli alimenti.”</p>
<p style="text-align: justify;">Per comprendere meglio i principi errati su cui si fondano le diete basate esclusivamente sul consumo calorico, occorre che tu conosca che cosa sono effettivamente le calorie e come si calcolano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa sono le calorie? Come si calcolano?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La caloria (Cal) è la quantità di calore richiesta per innalzare di un grado la temperatura di un Kg di acqua distillata alla pressione di 1 atmosfera.</p>
<p style="text-align: justify;">Le calorie si calcolano inserendo un alimento per esempio 100 g di pasta, di carne di verdura all&#8217;interno di un Calorimetro.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Calorimetro (o bomba calorimetrica) è un dispositivo che permette di misurare la quantità di calore liberata o assorbita durante una reazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto l’alimento che inseriamo nel calorimetro viene bruciato; si ha una combustione tra ossigeno e carbonio e la reazione libera calore sotto forma di energia termica che viene registrata a letta su un display.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa quantità di calore (energia termica) che viene liberata indica il numero di calorie fornite dal singolo alimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Calorimetro pertanto è una macchina termodinamica che trae dal calore la sua capacità di produrre energia e lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Immagino che in questo momento ti saranno venute in mente alcune domande tipo:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">“Cosa c&#8217;entra il calore con la dieta ?”</p>
<p style="text-align: justify;">“Cosa c’entra la termodinamica con l’organismo umano?”</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">La risposta che posso darti è: <strong>Niente!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le calorie infatti, a detta di molti studiosi, rappresentano un parametro inventato dall&#8217;uomo e convenzionalmente accettato per classificare il cibo solo in base al suo valore energetico. L’equivoco del conteggio delle calorie, pone le sue basi nella credenza che il potere calorifico di un cibo sia in grado di fornire all’organismo umano lo stesso numero di calorie bruciate all’interno di un calorimetro.</p>
<p style="text-align: justify;">Per aiutarti nella comprensione di questo concetto, ho voluto mettere a confronto nella tabella seguente il funzionamento del Calorimetro con l’Organismo Umano in modo che tu possa renderti conto da solo di alcune delle differenze sostanziali.</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td style="width: 241px;"><strong>Calorimetro</strong></td>
<td style="width: 241px;"><strong>Organismo umano</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 241px;">Necessita di una temperatura Iniziale di accensione da raggiungere per fare avvenire la combustione</td>
<td style="width: 241px;">Non necessita di nessuna temperatura iniziale di accensione da raggiungere</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 241px;">E’ una macchina termodinamica che trae dal calore la sua capacità di produrre energia e lavoro.</td>
<td style="width: 241px;">Non è una macchina termodinamica che trae dal calore la sua capacità di produrre energia e lavoro.</p>
<p>Se il corpo generasse calore per ottenere lavoro muscolare, nervoso, elettrico prenderebbe fuoco.</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 241px;">Utilizza energia termica per il suo funzionamento</td>
<td style="width: 241px;">Utilizza energia chimica (ATP) per ottenere lavoro metabolico, attività elettrica nervosa, battito cardiaco, contrazione muscolare etc.e utilizza solo gli acidi grassi saturi per mantenere costante la propria temperatura</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 241px;">Reazioni biochimiche:</p>
<p>Componenti principali:</p>
<p>Ossigeno e carbonio à Energia termica</td>
<td style="width: 241px;">Reazioni biochimiche:</p>
<p>Componenti principali:</p>
<p>Ossigeno e idrogenoà Acqua + Energia chimica</p>
<p>Ossigeno e idrogeno à Acqua + Calore (temperatura corporea)</p>
<p>Quest’ultima reazione si verifica nel grasso bruno (adipociti bruni) e mantiene costante la temperatura corporea</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 241px;">Qualunque alimento brucia e fornisce calorie</td>
<td style="width: 241px;">Gli alimenti non “bruciano” bensì vengono metabolizzati e alcuni di essi non possono fornire calorie.</p>
<p>La fibra alimentare, ad esempio, non viene digerita e assorbita dall&#8217;intestino, quindi non un po&#8217; fornire alcuna caloria</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;">Una piatto di farfallette al salmone (senza panna) può avere le stesse calorie di un paio di bicchieri di birra. Risulta quindi errato e direi impensabile credere che i due cibi possono apportare al nostro organismo gli stessi effetti.</p>
<p style="text-align: justify;">La pasta con il salmone, rispetto alla birra, è più ricca di nutrienti quali carboidrati, proteine, vitamine, fibra, Omega-3 etc. e svolge un effetto metabolico completamente diverso pur avendo lo stesso numero di calorie. Sono quindi le molecole (e non le calorie) che introduciamo attraverso l&#8217;alimentazione giornaliera, cioè carboidrati, proteine, lipidi, vitamine, minerali e l&#8217;acqua che sono in grado di modificare la secrezione ormonale, “interloquire” con il nostro DNA portando l&#8217;organismo verso l&#8217;accumulo o la perdita di peso, verso la malattia o verso la salute.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni alimento contiene un cocktail di nutrienti e ridurli a uno sterile conteggio delle calorie può risultare dannoso e diseducativo e ha portato nel tempo il fallimento di tutte le diete che si basano sul calcolo delle calorie giornaliere.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Un nuova visione responsabile della dieta</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Occorre quindi che tu veda la dieta attraverso una nuova visione più scientifica e responsabile che ti permetta di passare dal calcolo sterile delle calorie alla più complessa e articolata combinazione dei vari nutrienti e di come “sposarli” tra di loro, dal peso corporeo fine a se stesso al concetto di salute metabolica.</p>
<p style="text-align: justify;">Risulta quindi opportuno che la tua dieta, intesa come stile di vita e di alimentazione, sia fatta in modo responsabile affidandoti a un professionista del settore che possa aiutarti a conoscere sempre più a fondo il tuo corpo nella sua unicità, per scegliere al meglio il tuo cibo.</p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/perche-le-diete-basate-solo-sulle-calorie-non-funzionano/">Perché le diete basate solo sulle calorie non funzionano?</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Come scegliere la dieta adatta al proprio organismo?</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/come-scegliere-la-dieta-adatta-al-proprio-organismo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2016 11:38:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrimento]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi giorno sentiamo molto parlare di diete attraverso i media, i giornali, in palestra o, a livello medico, dai vari dietisti o nutrizionisti e ci accorgiamo di quante svariate teorie e studi ci siano in questo settore e ogni dieta spesso viene indicata come la migliore in assoluto. Ma perché il mondo si affanna così [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Oggi giorno sentiamo molto parlare di diete attraverso i media, i giornali, in palestra o, a livello medico, dai vari dietisti o nutrizionisti e ci accorgiamo di quante svariate teorie e studi ci siano in questo settore e ogni dieta spesso viene indicata come la migliore in assoluto.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Ma perché il mondo si affanna così tanto a ricercare nuove diete? </strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Se ci pensi bene, <strong>dovrebbe essere qualcosa di semplice, tramandatoci dai nostri antenati</strong>. Quell’alimentazione sana e genuina di un tempo, fatta di prodotti naturali della terra, senza fitofarmaci o pesticidi, di grani antichi, di farine non raffinate, senza l’uso di zuccheri industriali o dolcificanti artificiali. Tutto era così naturale, si facevano le conserve in casa nei periodi di abbondanza di alcuni prodotti, per poi mangiarli nel periodo in cui la terra non dava questi frutti. Vi era un equilibrio meraviglioso fornito dalla natura stessa, l’olio e il vino erano fatti in modo naturale senza essere alterati con aggiunte di conservanti o altri prodotti chimici.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo purtroppo a causa del progresso non esiste più, se non in piccola parte.</p>
<p style="text-align: justify;">Ormai <strong>la maggior parte degli alimenti viene prodotta a livello industriale</strong>, la terra è stata costretta dall’uomo a fornire prodotti tutto l’anno e, in molti casi, non esistono più i periodi tipici di raccolta e di abbondanza. Di conseguenza <strong>i sapori antichi sono alterati e vengono aggiustati chimicamente</strong> dalle industrie che ogni giorno ci propinano i loro cibi, molti dei quali sono tossici.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mercato odierno, dedito al consumismo estremo e alla produzione sfrenata, ha perso ormai da tempo la bussola e il rispetto per la terra e la natura. L’allevamento e la coltivazione intensiva non conoscono limiti, ma anche la produzione industriale di merendine, oli vegetali e scatolame in genere, ha sorpassato il limite da un pezzo con l’utilizzo di sostanze chimiche quali i solventi, coloranti e dolcificanti artificiali.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo tipo di cibi, il nostro organismo si può trovare in grosse difficoltà a smaltire tutti questi veleni con la conseguenza immediata di un aumento di radicali liberi nel corpo, che può predisporre l’organismo a malattie.</p>
<p style="text-align: justify;">E’il consumatore che si trova quindi a pagare le conseguenze di tutto ciò e non è un caso se continuano ad aumentare molte malattie quali tumori, obesità, diabete, disturbi dell’umore etc.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è semplice affrontare un argomento così importante in un solo articolo, per cui proverò, in maniera molto sintetica, a darti dei buoni consigli e in seguito magari a ritornare sul tema con nuovi articoli.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Diete comuni</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo con lo stilare un elenco delle diete più famose di cui si sente spesso parlare.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Dieta Mediterranea;</li>
<li>Dieta Vegana;</li>
<li>Dieta Vegetariana;</li>
<li>Dieta Crudista;</li>
<li>Dieta del gruppo sanguigno;</li>
<li>Dieta Scarsdale;</li>
<li>Dieta di Atkins;</li>
<li>Dieta Dissociata;</li>
<li>Dieta a Zona;</li>
<li>Dieta di Dukan;</li>
<li>Dieta Alcalina etc.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">La trattazione sistematica dei principi su cui si basano queste diete esula da questo articolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che mi ha particolarmente colpito, navigando diversi siti web, è che in molti di essi si trovano varie accuse a ogni singolo tipo di dieta sopra menzionata. Purtroppo ormai è sempre più di moda su internet improvvisarsi esperti di medicina e nutrizione, spesso senza avere alcuna idea di ciò che si contesta e si propina. Le Diete vengono propinate spesso come se fossero marche di vestiti e pertanto soggette alla moda. E’ indubbio che qualsiasi Dieta, portata all’estremo eccesso, può essere dannosa per la salute. Così come una dieta vegana estrema, sbilanciata dal punto di vista proteico, può compromettere l’organismo, anche una dieta costituita da soli cibi alcalini può risultare dannosa. L’eccesso opposto sta invece nella dieta del mondo occidentale che è prevalentemente acida, povera di enzimi e ricca di cibi raffinati e ossidanti.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Quale dieta scegliere?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><em>Il termine dieta, deriva dal greco δίαιτα, dìaita, «modo di vivere»</em></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi invece <strong>il termine dieta è sempre più associato all’idea di dimagrire</strong>, e viene spesso seguita impropriamente solo per un breve periodo di tempo con lo scopo assillante di un controllo del peso piuttosto che del controllo della propria salute. In questa visione restrittiva l’alimento è visto come: “Mi fa ingrassare o mi fa dimagrire?” e spesso non è conosciuto nelle sue proprietà.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tanto, <strong>più che una dieta in senso restrittivo</strong>, in particolare desideriamo <strong>focalizzare l’attenzione su un corretto modo di alimentarsi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E’ noto ormai dalle statistiche che <strong>diete molto drastiche</strong>, che comportano la privazione di moltissimi alimenti, <strong>possono portare il paziente a seguire quella determinata dieta per un periodo di tempo e poi a riprendere in toto, se non in misura maggiore, i kg persi (nel caso si tratti di una dieta dimagrante) o le sue tradizionali abitudini alimentari scorrette.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il nostro obiettivo è quindi quello di imparare uno stile di vita alimentare sano in modo che diventi un’abitudine quotidiana,</strong> scegliere determinati cibi anziché altri.</p>
<p style="text-align: justify;">Il concetto principe da tenere presente, quando si parla di alimentazione, è ciò che sostiene il Dott. Hiromi Shinya, il pioniere della colonscopia e medico di fama mondiale e cioè che <strong>“Noi siamo ciò che mangiamo”.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Esistono delle regole semplici da seguire per migliorare notevolmente il proprio stato di salute, per controllare la fame e il peso, per diminuire la quantità di radicali liberi e infiammazioni, per sentirsi più ricchi di energia e per prevenire fastidiosi disturbi e malattie.</strong></p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Cibi da ridurre</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Eccesso di proteine di origine animale</strong>, quali principalmente la carne rossa, il pollame, i salumi, le uova, i formaggi etc..</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong> Eccesso di zuccheri raffinati industriali</strong> e i cereali raffinati preparati con farine raffinate.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Lo zucchero, in tutte le sue forme, è un prodotto di rifiuto acido prodotto dal metabolismo delle cellule e crea un ambiente idoneo alla formazione di batteri, lieviti e muffe all’interno dell’organismo. Infatti tutti gli zuccheri, quindi anche i carboidrati raffinati, sono acidi e in grado di produrre nell’organismo alcool e una tossina cancerogena chiamata acetaldeide.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’organismo ha bisogno principalmente non di zucchero ma di energia </strong>per funzionare al meglio delle sue prestazioni, ossia di elettroni derivanti da cibi e bevande antiossidanti (tra cui la più importante è l’acqua “viva” di sorgenti incontaminate). E’ noto ormai in letteratura scientifica che una dieta ad alto contenuto di cibi raffinati industrialmente può predisporre a malattie cardiovascolari, diabete etc.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Eccesso di cibi ad elevato contenuto di grassi saturi</strong> prodotti inscatolati pieni di conservanti, (margarine, strutto, burro, etc.);</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>bibite industriali acide e gassate</strong> ricche di coloranti artificiali;</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>consumo di acque “morte” non salubri e con un alto potenziale ossidante (ORP positivo),</strong> a vantaggio di “un’acqua viva” e antiossidante. Occorre prestare particolare attenzione all’argomento acqua in quanto è il principale costituente del nostro organismo (circa il 75%) ed è il regolatore biologico della vita delle cellule. Si può vivere anche più di un mese senza cibo, ma senza acqua in pochissimi giorni l’organismo entrerebbe in uno stato di shock e perirebbe.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il consumo eccessivo di proteine animali, di grassi saturi e di zuccheri raffinati, non solo aumenta il rischio per molte malattie cardiovascolari, tumori, diabete, obesità, etc., ma porta l’organismo ad accumulare sempre più radicali liberi e scorie metaboliche tossiche e acide che turbano l’equilibrio acido base. In tal modo, acidificano l’organismo e intasano il tessuto connettivo che sarà sempre più in difficoltà a svolgere le sue fondamentali mansioni di controllo, difesa e smaltimento dei prodotti di rifiuto, favorendo in tal modo il perpetuarsi della triade acidosi-infiammazione-stress ossidativo, con tutte le conseguenze già in parte viste.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>I cibi da preferire nella propria dieta</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Il Dott. Shinya scoprì, confrontando numerosi dati clinici, che un <strong>elemento fondamentale </strong>per il mantenimento di un buono stato di salute <strong>sono gli enzimi</strong>. Essi sono fondamentali per la vita, sono delle proteine che hanno la funzione di accelerare le reazioni che avvengono continuamente all’interno del corpo umano.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono circa 5.000 enzimi, di cui la maggior parte sono endogeni, quindi prodotti all’interno del nostro organismo e la restante parte è introdotta con i vari cibi. Ebbene è stato evidenziato dal ricercatore di fama mondiale che <strong>le persone che godono di una buona funzionalità gastrointestinale mangiano molti alimenti freschi, a base di frutta di stagione e verdura, che contengono parecchi enzimi. </strong></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">“La quantità di enzimi è la chiave della salute” (Dott Hiromi Shinya).</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Evidenzia ancora lo stesso Shinya come, continuando a mangiare cibi ossidati, anche l’organismo diventerà più ossidato, mentre gli alimenti più sani sono quelli freschi perché contengono molti enzimi e non sono ossidati.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando si ingerisce un eccesso di cibi ossidati, questi, all’interno del nostro organismo, provocano la formazione di radicali liberi, con conseguenti danni a livello del DNA, potendo favorire processi cancerogenetici e ad altre patologie.</p>
<p style="text-align: justify;">Bisogna pertanto prestare molta attenzione all’alimentazione, favorendo, nello specifico, <strong>l’assunzione di cibi antiossidanti</strong> che possano contrastare gli agenti ossidanti. Tuttavia, dopo i 40 anni di età, si assiste ad una diminuzione della quantità di questi enzimi e, in questo modo, può essere favorita l’insorgenza di patologie tumorali e di altre patologie.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo i 40 anni, il deficit di questi enzimi antiossidanti può essere compensato dagli “enzimi sorgente”, come li definisce lo stesso Dott. Shinya. Se però questi ultimi dovessero essere insufficienti, nel giro di breve tempo, si andrebbe incontro a danni provocati da questi agenti ossidanti e quindi alla malattia.</p>
<p style="text-align: justify;">Mangiando cibi non ossidati e ricchi di enzimi, da un lato si avrà una minore concentrazione di radicali liberi, dall’altro, una maggiore concentrazione di enzimi sorgente, quindi maggiori meccanismi difensivi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per disporre di salute ed energia, l’organismo richiede di avere a disposizione sufficienti riserve enzimatiche, antiossidanti e di essere mantenuto in una condizione alcalina.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Moltissimi ricercatori e studiosi affermano che, per conservare un pH bilanciato nel sangue e nei tessuti e una riserva sempre pronta di antiossidanti, la dieta dovrebbe consistere, <strong>per il 70-80%, di cibi alcalini e antiossidanti di origine vegetale (preferendo in gran parte il cibo crudo, onde evitare di denaturarlo di preziosi enzimi) e, per non più del 20-30%, di cibi acidificanti e ossidanti di origine animale.</strong> In questo 20-30 % è da preferire il pesce azzurro alla carne, in quanto meno grasso e più ricco di omega 3 che aiutano a ridurre il livello di grassi nel sangue. Per chi seguisse invece un’alimentazione strettamente vegana, è opportuno bilanciare correttamente l’apporto proteico con alimenti vegetali ricchi di proteine.</p>
<p style="text-align: justify;">Per mantenere in uno stato maggiormente alcalino e disintossicato il nostro organismo, può essere utile rispettare l’antico e saggio detto popolare:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">“A colazione mangia come un re, a pranzo come un principe, a cena come un povero”</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">In tal modo saranno a disposizione tutti i nutrienti necessari durante la giornata e ci saranno meno scorie acide da eliminare durante la notte, che è il momento in cui l’organismo si riposa e depura maggiormente i tessuti.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>I<strong>l cibo fresco di coltivazione biologica</strong> controllata ha un valore nutritivo circa 300 volte superiore al cibo convenzionale.</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>I cibi crudi sono ricchi di enzimi</strong> e possono liberare energia, visto che sono molto più carichi di elettroni, rispetto ai cibi cotti. Infatti, la cottura può alterare le proprietà di preziosi enzimi e sostanze antiossidanti, rendendo il cibo ingerito meno efficace.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Per l’inizio di una corretta assimilazione del cibo, occorre <strong>attenzionare particolarmente il processo di masticazione</strong> in accordo al saggio motto latino “prima digestio in ore”, cioè la prima digestione avviene nella bocca.</p>
<p style="text-align: justify;">Bisogna quindi <strong>prediligere alimenti freschi, ricchi di enzimi e di antiossidanti</strong>, quali preziosi semi, verdura e frutta fresca di stagione e utilizzare i cereali integrali come farro, miglio, grano saraceno, quinoa, etc., rispetto ai raffinati.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Come grassi, prediligere i grassi vegetali insaturi,</strong> come l’olio extravergine di oliva, l’olio di semi di lino, etc., piuttosto che grassi saturi animali.</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>utilizzo dei legumi</strong>, come lenticchie, fagioli, etc..</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Anche alcune radici, come ad esempio la curcuma,</strong> possono essere ottimi antiossidanti.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il tutto accompagnato da tanta acqua con forti qualità antiossidanti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/come-scegliere-la-dieta-adatta-al-proprio-organismo/">Come scegliere la dieta adatta al proprio organismo?</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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