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	<title>reflusso | Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</title>
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	<description>Alimentazione e benessere by Dr. Mirko Alonzo</description>
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		<title>Bocca amara? Scopri quale potrebbe essere la causa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Apr 2021 15:18:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
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					<description><![CDATA[Ti è mai capitato di sentire in bocca un fastidioso sapore amaro, che non va via neanche dopo aver bevuto dell’acqua o lavato i denti? Talvolta, questo disturbo scompare dopo un paio di giorni, altre volte invece permane ed è necessario intervenire. Le principali cause della bocca amara Il sapore amaro in bocca può essere [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ti è mai capitato di sentire in bocca un fastidioso <strong>sapore amaro</strong>, che non va via neanche dopo aver bevuto dell’acqua o lavato i denti?</p>
<p>Talvolta, questo disturbo scompare dopo un paio di giorni, altre volte invece permane ed è necessario intervenire.</p>
<h2><strong>Le principali cause della bocca amara</strong></h2>
<p>Il sapore amaro in bocca può essere causato prevalentemente da:</p>
<ul>
<li>abitudini poco salutari, come fumare;</li>
<li>una scarsa igiene orale;</li>
<li>assunzione di particolari farmaci;</li>
<li>gravidanza, menopausa etc.;</li>
<li>stress;</li>
<li>problemi digestivi;</li>
<li>patologie gastrointestinali o del cavo orale;</li>
<li>disfunzioni metaboliche o altro ancora.</li>
</ul>
<h2><strong>Bocca amara e reflusso biliare</strong></h2>
<p>Quando questa sgradevole sensazione diventa abbastanza frequente ed è anche accompagnata da <strong>bruciore</strong> oppure da una patina più o meno spessa che ricopre la <strong>lingua</strong>, si potrebbe essere in presenza di un <strong>reflusso biliare</strong>.</p>
<p>Nello specifico, si parla di <strong>reflusso biliare</strong> quando la <strong>bile</strong>, ovvero il liquido giallo-verde prodotto dal fegato per la digestione, si riversa all’interno dello <strong>stomaco</strong> -passando dal duodeno- e risale fino all’esofago, causando appunto bruciore, amaro in bocca, dolore ed altri tipi di problemi.</p>
<h3><strong>Cosa fare?</strong></h3>
<p>Se il problema della <strong>bocca amara</strong> e della <strong>lingua “sporca”</strong> sono causati dal reflusso biliare è necessario intervenire nel più breve tempo possibile.</p>
<p>Quando questo disturbo si cronicizza, infatti, diventa più difficile da curare ed inoltre può causare crampi, nausea, vomito, dolori allo stomaco, esofagite ed altro ancora.</p>
<p>Per essere certi che si tratti proprio di questo disturbo è necessario sentire il parere di un medico ed effettuare eventualmente una <strong>gastroscopia</strong> o altri esami, in base alla gravità della sintomatologia.</p>
<p>In ogni caso, per alleviare il problema della <strong>bocca amara</strong> data dal reflusso biliare, è consigliabile:</p>
<ul>
<li>adottare uno stile di vita sano (non fumare o bere alcolici);</li>
<li>non abusare di farmaci;</li>
<li>mangiare tanta frutta, verdura, yogurt, cereali, pesce e carni bianche;</li>
<li>non abusare di carni rosse lavorate, cibi grassi o fritti, alimenti preconfezionati o carichi di zucchero;</li>
<li>idratarsi correttamente;</li>
<li>curare l’igiene orale;</li>
<li>praticare attività fisica;</li>
<li>non coricarsi subito dopo avere mangiato;</li>
<li>mangiare poco e spesso (almeno 5 pasti al giorno).</li>
</ul>
<p>Se senti spesso <strong>sapore amaro in bocca</strong> e desideri ulteriori chiarimenti sull’argomento non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <em><strong><a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/">link</a></strong></em></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/bocca-amara-scopri-quale-potrebbe-essere-la-causa/">Bocca amara? Scopri quale potrebbe essere la causa</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Bruciore al petto? La causa potrebbe essere un problema gastrico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2020 19:10:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<category><![CDATA[reflusso]]></category>
		<category><![CDATA[riconoscere la malattia]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante le visite numerosi miei pazienti mi riferiscono, allarmati, di avvertire una fastidiosa sensazione di bruciore al petto, accompagnata talvolta da dolore, pesantezza o tachicardia. Questo dolore a volte è localizzato, altre volte invece può irradiarsi al collo o alla schiena. Non sempre la causa è da ricercare in una disfunzione cardiaca, poiché spesso questo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante le visite numerosi miei pazienti mi riferiscono, allarmati, di avvertire una fastidiosa sensazione di <strong>bruciore al petto</strong>, accompagnata talvolta da <strong>dolore</strong>, pesantezza o <strong>tachicardia</strong>. Questo dolore a volte è localizzato, altre volte invece può irradiarsi al collo o alla schiena.</p>
<p>Non sempre la causa è da ricercare in una disfunzione cardiaca, poiché spesso questo sintomo indica invece una <strong>problematica gastrointestinale</strong>.</p>
<h2><strong>Reflusso gastroesofageo </strong></h2>
<p>Sono numerose le cause che possono determinare il dolore o il <strong>bruciore al petto</strong>. Spesso questo sintomo può derivare da un reflusso gastroesofageo, ovvero dalla risalita degli acidi gastrici che si trovano nello stomaco verso l’esofago.</p>
<h2><strong>Ernia iatale</strong></h2>
<p>Un’altra causa che può determinare il bruciore al petto è la presenza di un’ernia iatale. L’ernia iatale insorge quando una porzione più o meno grande dello stomaco risale verso il torace a causa di un malfunzionamento dello sfintere gastro-esofageo.</p>
<p>Anche questo comporta la risalita degli acidi gastrici dallo stomaco verso l’esofago. Questo provoca <strong>irritazione</strong> della mucosa esofagea, <strong>rigurgito</strong> acido e <strong>lesioni</strong> alle pareti gastriche.</p>
<h3><strong>Altre cause del dolore al petto</strong></h3>
<p>Il bruciore al petto può essere causato anche da una forte indigestione, da una forte <strong>gastrite</strong>, dalla presenza di gas intestinali che aumentano la pressione addominale , dal <strong>reflusso biliare</strong>, da un abuso prolungato di <strong>farmaci</strong> (soprattutto FANS) o da altro ancora.</p>
<p>Quando queste problematiche non vengono trattate tempestivamente ed in modo adeguato, diventano croniche ed innescano un processo infiammatorio a carico di tutto l’apparato gastrointestinale che degenera progressivamente.</p>
<p>Il primo passo da compiere è quello di rivolgersi ad uno specialista per eseguire una visita accurata e fare degli esami diagnostici al fine di stabilire la reale causa del problema.</p>
<p>Il secondo passo è quello di correggere l’<strong>alimentazione </strong>ed il proprio stile di vita.</p>
<p>Una dieta ad elevato contenuto di grassi e povera di fibre, l’assunzione di cibi molto irritanti, una scarsa idratazione e l’assenza di attività fisica, possono causare questi disturbi o contribuire ad aggravarli ulteriormente.</p>
<p>Per migliorare il tuo stato di salute, se anche tu soffri di questi disturbi, devi necessariamente correggere le tue abitudini.</p>
<h3><strong>Alcuni consigli</strong></h3>
<ul>
<li>fai piccoli pasti leggeri durante la giornata, così da non appesantirti ed evitare problemi di digestione;</li>
<li>bevi almeno 2 litri di acqua al giorno;</li>
<li>non coricarti subito dopo avere mangiato;</li>
<li>evita gli alimenti molto irritanti e/o acidi, come pomodori, limoni, cioccolata, caffè, bibite gassate, salse, spezie, alcolici, cibi fritti, insaccati etc.;</li>
<li>non abusare di farmaci;</li>
<li>fai esercizio fisico.</li>
</ul>
<h2><strong>I sintomi di un problema al cuore</strong></h2>
<p>Ovviamente il dolore toracico può indicare anche una disfunzione cardiaca più o meno grave.</p>
<p>Pertanto, non esitare a contattare immediatamente il medico se il dolore:</p>
<ul>
<li>non è “trafittivo” ma è “<strong>gravativo</strong>”;</li>
<li>si irradia alle zone del corpo circostanti (braccia, schiena, collo, stomaco, scapole etc.) e/o provoca intorpidimento;</li>
<li>dura più di 10-15 minuti;</li>
<li>non è da ricondurre ad un trauma o ad un problema digestivo o di natura infiammatoria;</li>
<li>è accompagnato da mancanza di respiro e sensazione di costrizione e malessere diffuso;</li>
<li>resta invariato nonostante i movimenti del corpo, la respirazione etc.</li>
</ul>
<p>Se desideri ulteriori chiarimenti sull&#8217;argomento non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il <strong>Metodo Alonzo</strong> che ti permette di incrementare le tue performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/"><strong><em>link</em></strong></a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/bruciore-al-petto-la-causa-potrebbe-essere-un-problema-gastrico/">Bruciore al petto? La causa potrebbe essere un problema gastrico</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Tosse persistente? Può essere tosse da reflusso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2020 15:45:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
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					<description><![CDATA[Esistono diversi tipi di tosse. La tosse grassa, che si manifesta con la comparsa di muco e catarro; la tosse secca, priva di espettorato, e la tosse stizzosa, caratterizzata da colpi di tosse incessanti e persistenti che la rendono davvero molto fastidiosa. Qualunque sia il tipo di tosse che tu abbia, tieni sempre bene in [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Esistono diversi tipi di tosse.</h1>
<p>La <strong>tosse grassa</strong>, che si manifesta con la comparsa di muco e catarro; la <strong>tosse secca</strong>, priva di espettorato, e la <strong>tosse stizzosa</strong>, caratterizzata da colpi di tosse incessanti e persistenti che la rendono davvero molto fastidiosa.</p>
<p>Qualunque sia il tipo di tosse che tu abbia, tieni sempre bene in mente che la tosse non è mai una malattia ma piuttosto il <strong>sintomo</strong> di una patologia che può avere diverse origini.</p>
<p>La tosse, infatti, non sempre è da ricondurre ad un problema alle vie respiratorie, come tutti pensano. Essa, in realtà, può derivare anche da un <strong>disturbo di origine gastrica</strong>.</p>
<h2><strong>La tosse da reflusso</strong></h2>
<p>La tosse da reflusso si manifesta a causa del <strong>reflusso gastro-esofageo</strong> e/o del <strong>reflusso biliare</strong>, ovvero quando gli acidi gastrici o biliari che si trovano nell’apparato digerente risalgono verso l’esofago. Queste patologie provocano bruciore, rigurgito acido, irritazione della mucosa e, quando diventano croniche, possono essere causa della cosiddetta tosse da reflusso.</p>
<h2><strong>Come si manifesta</strong></h2>
<p>La tosse da reflusso è un tipo di tosse difficile da individuare quando non è accompagnata da altri sintomi. Tuttavia, è possibile capire che si tratta di questo tipo di tosse quando i normali farmaci sedativi ed antitussivi non hanno alcun effetto o peggiorano la situazione.</p>
<p>La tosse da reflusso è solitamente persistente e fastidiosa e può essere sia secca che grassa.</p>
<p>Spesso può essere accompagnata da <strong>pirosi</strong> (bruciore alla “bocca dello stomaco”), bruciore alla gola, <strong>raucedine</strong>, <strong>alitosi</strong>, scialorrea (salivazione abbondante), disfagia (difficoltà a deglutire) o altri sintomi, in base alla precisa causa che ne provoca l’insorgenza.</p>
<p>Molti pazienti mi riferiscono di avere l’esigenza di tossire per “schiarire la gola”, ovvero per cercare di eliminare la sensazione di fastidio che avvertono. La tosse e le incessanti deglutizioni, tipiche di questo disturbo, provocano l’immissione nello stomaco di una notevole quantità di <strong>aria</strong>. Questo, a sua volta, influisce negativamente anche sulla <strong>digestione</strong> e di conseguenza anche sul <strong>reflusso</strong>.</p>
<p>Frequentemente questo tipo di tosse aumenta durante la <strong>notte</strong>, poiché la posizione supina favorisce la risalita degli acidi gastrici verso l’esofago. In questi casi sarebbe opportuno dormire con il busto leggermente sollevato, avendo però cura di mantenere allineata la colonna vertebrale per evitare traumi o infortuni alla schiena.</p>
<h2><strong>Da cosa viene provocata?</strong></h2>
<p>La tosse da reflusso  può essere causata da piccole gocce di fluidi gastrici che, risalendo verso l’esofago e raggiungendo lo sfintere gastro-esofageo (valvola che divide l’esofago dallo stomaco), vanno a finire nelle vie aeree, favorendo di riflesso la comparsa della <strong>tosse</strong> come meccanismo di difesa.</p>
<p>Inoltre, i succhi gastrici e biliari che risalgono dallo stomaco sono molto acidi e corrosivi ed a lungo andare <strong>irritano</strong> esofago, trachea, faringe e corde vocali, provocando -oltre la tosse- <strong>infiammazioni</strong> e lesioni anche gravi.</p>
<h2><strong>Come si cura?</strong></h2>
<p>Trattandosi di un sintomo e non di una vera e propria malattia, per curare la tosse da reflusso è necessario curare la patologia scatenante, ovvero il reflusso gastro-esofageo e/o il reflusso biliare.</p>
<p>Per avere una diagnosi precisa devi comunque rivolgerti ad uno specialista ed eseguire degli esami diagnostici.</p>
<p>La migliore cura però resta sempre la <strong>prevenzione</strong>, pertanto:</p>
<ul>
<li>evita i cibi grassi, irritanti e piccanti;</li>
<li>evita periodi prolungati di digiuno ma mangia poco e spesso;</li>
<li>non fumare e non bere alcolici;</li>
<li>mangia lentamente e mastica bene prima di deglutire;</li>
<li>dopo il pasto, attendi un paio d’ore prima di coricarti.</li>
</ul>
<p>Se hai dubbi o perplessità non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il <strong>Metodo Alonzo</strong> che ti permette di incrementare le tue performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/"><strong><em>link</em></strong></a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/tosse-persistente-puo-essere-tosse-da-reflusso/">Tosse persistente? Può essere tosse da reflusso</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Alito cattivo? Indaga la causa per risolvere il problema</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/alito-cattivo-indaga-la-causa-per-risolvere-il-problema/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2020 18:03:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
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					<description><![CDATA[L’alitosi è un problema davvero molto imbarazzante per parecchie persone, poiché crea disagio non solo a chi ne soffre ma anche a coloro che stanno a loro stretto contatto. Inoltre non è affatto da sottovalutare, perché spesso l’alitosi è sintomo di altri disturbi più seri. Alcune cause dell’alitosi L’alito cattivo è causato dall'eccessiva proliferazione di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>alitosi</strong> è un problema davvero molto imbarazzante per parecchie persone, poiché crea disagio non solo a chi ne soffre ma anche a coloro che stanno a loro stretto contatto.</p>
<p>Inoltre non è affatto da sottovalutare, perché spesso l’alitosi è sintomo di altri disturbi più seri.</p>
<h2><strong>Alcune cause dell’alitosi</strong></h2>
<p>L’alito cattivo è causato dall&#8217;eccessiva proliferazione di alcuni <strong>batteri</strong> cosiddetti “cattivi” che alterano il naturale PH della bocca.</p>
<p>Possono essere molteplici le cause che danno origine all&#8217;<strong>alito pesante</strong>. Può derivare ad esempio da una scarsa igiene orale, dall&#8217;ingestione di alimenti difficili da digerire o dall&#8217;odore particolarmente sgradevole (come proteine animali, cibi grassi, aglio, cipolla etc.), da malsane abitudini (es. tabagismo, alcolismo etc.), dall&#8217;impianto di protesi dentarie e altro ancora.</p>
<p>Quando l’alitosi deriva da una delle cause sopra descritte si può porre facilmente rimedio. Ad esempio curando di più la propria igiene orale, eliminando determinati alimenti e abitudini o recandosi dal dentista per verificare che non ci siano danni alle protesi o problemi di carie, otturazioni infiltrate o accumuli di tartaro.</p>
<p>Se il problema persiste nonostante questi accorgimenti, la causa probabilmente è da ricercare in un problema di origine gastrica o metabolica.</p>
<h2><strong>L’alitosi di origine gastro-intestinale</strong></h2>
<p>Numerose patologie di origine gastro-intestinale possono essere causa di alitosi. Le più comuni sono gastrite, irregolarità intestinale,<strong> reflusso gastro-esofageo o biliare</strong>, <strong>ernia iatale</strong>, difficoltà digestive, ulcere, <strong>disbiosi</strong> intestinale e altro ancora.</p>
<p>Le malattie gastro-intestinali e i problemi digestivi sono strettamente connessi all&#8217;insorgenza dell’alitosi. Il cibo che non viene completamente digerito o metabolizzato (anche a causa di una delle patologie sopra indicate) ristagna all&#8217;interno dello stomaco o dell’intestino e fermentando produce composti volatili e gas dall&#8217;odore sgradevole che vengono espulsi con la respirazione.</p>
<p>Le malattie dell’apparato gastro-intestinale, inoltre, sono associate all’alterazione del <strong>microbiota intestinale</strong> (insieme dei batteri che popolano l’intestino). Quando l’equilibrio del microbiota viene alterato, per le cattive abitudini alimentari, per l’abuso di farmaci o per la presenza di qualche patologia, tutto il processo di digestione e metabolizzazione del cibo viene compromesso. Questa condizione favorisce il ristagno e la putrefazione delle sostanze ingerite, nonché il proliferare dei batteri “cattivi” e l’accumulo di <strong>tossine</strong> all’interno dell’organismo.</p>
<p>Anche la presenza dell’<strong>Helicobacter pylori</strong> influisce sull’alito cattivo. Questo batterio, infatti, produce dei composti volatili che hanno un odore molto sgradevole e che vengono espulsi attraverso la respirazione, innescando l’alito cattivo.</p>
<h3><strong>Altre cause dell’alitosi</strong></h3>
<p>Se l’alitosi non è causata da problemi gastro-intestinali, potrebbe derivare da infezioni del tratto respiratorio, cancro, insufficienza renale, insufficienza epatica, diabete o altro ancora.</p>
<h3><strong>Qualche consiglio</strong></h3>
<p>Per contrastare ed eliminare definitivamente questo fastidioso disturbo è necessario <strong>curare la causa</strong> che lo ha scatenato. Se essa è di origine gastro-intestinale è fondamentale correggere la propria dieta per riequilibrare il microbiota intestinale.</p>
<p><strong>Ecco alcuni pratici consigli:</strong></p>
<ul>
<li>inizia la tua giornata bevendo una bevanda tiepida prima di fare colazione (camomilla, tisana etc.);</li>
<li>bevi almeno 2 litri di acqua al giorno;</li>
<li>mangia cereali integrali (riso, quinoa, farro, avena etc.);</li>
<li>mangia una porzione di frutta fresca 2 volte al giorno, lontano dai pasti principali;</li>
<li>mangia verdura e ortaggi di stagione durante i pasti principali;</li>
<li>elimina cibi grassi, fritti, zuccherati e preconfezionati;</li>
<li>riduci il consumo di proteine animali, specialmente carne rossa ed insaccati;</li>
<li>riduci il consumo di carboidrati raffinati;</li>
<li>riduci il consumo di alimenti eccessivamente carichi di zuccheri, poiché una volta ingeriti creano un ambiente favorevole alla moltiplicazione dei batteri “cattivi” e concorrono indirettamente all’aumento dell’alitosi;</li>
<li>evita i lunghi periodi di digiuno, poiché innescano un processo chiamato chetosi (o acetonemia) dal quale può scaturire l’alito pesante;</li>
<li>ovviamente, non trascurare l’igiene orale.</li>
</ul>
<p>Questi consigli sono di carattere generico e non entro troppo nel merito poiché ogni singolo caso deve essere valutato attentamente e necessita di una cura personalizzata, in base alle specifiche esigenze individuali.</p>
<p>Se anche tu hai questo problema e desideri chiarimenti non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il <strong>Metodo Alonzo</strong> che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <strong><em><a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/">link</a></em></strong></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/alito-cattivo-indaga-la-causa-per-risolvere-il-problema/">Alito cattivo? Indaga la causa per risolvere il problema</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Mal di gola? potrebbe essere reflusso gastrico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2020 11:31:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[mal di gola]]></category>
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		<category><![CDATA[riconoscere la malattia]]></category>
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					<description><![CDATA[La faringe è quel canale che si trova tra le cavità nasali (nella parte superiore) e l’esofago e la laringe (nella parte inferiore). Da questo condotto transita il cibo, che una volta ingerito deve arrivare nello stomaco (passando per l’esofago), e l’aria che arriverà ai polmoni. Spesso questo tratto si infiamma e da origine a [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>faringe</strong> è quel canale che si trova tra le cavità nasali (nella parte superiore) e l’esofago e la laringe (nella parte inferiore). Da questo condotto transita il cibo, che una volta ingerito deve arrivare nello stomaco (passando per l’esofago), e l’aria che arriverà ai polmoni.</p>
<p>Spesso questo tratto si <strong>infiamma</strong> e da origine a diversi disturbi, tra cui <strong>dolore alla gola</strong>, bruciore, <strong>tosse</strong>, presenza di muco, <strong>raucedine</strong>, sensazione di un corpo estraneo in gola e difficoltà a deglutire.</p>
<p>La maggior parte delle volte questo <strong>mal di gola</strong> (faringite) viene erroneamente attribuito ad un raffreddore oppure a quello che nel gergo comune viene definito “colpo d’aria”.</p>
<p>In realtà, non tutti sanno che la causa spesso è un problema di <strong>reflusso gastroesofageo</strong> o di <strong>reflusso biliare</strong>.</p>
<p>In questi casi, il mal di gola è causato dai ripetuti episodi di <strong>reflusso</strong>. Nello specifico accade che i composti <strong>acidi</strong> presenti nello stomaco che risalgono verso l’esofago possano raggiungere la faringe, provocando <strong>irritazione delle mucose</strong>, arrossamento e lesione delle pareti.</p>
<p>Spesso il problema si acutizza dopo avere mangiato, quando si va a letto oppure la mattina appena svegli.</p>
<p>Quando la malattia da reflusso diventa <strong>cronica</strong> anche il mal di gola può perdurare per lunghi periodi. In questa condizione la sola terapia farmacologica non è sufficiente per risolvere il problema. Spesso, infatti, quest’ultima <strong>spegne il sintomo senza curare la vera causa della malattia</strong>, provocando complicazioni e ritardando la guarigione. Un esempio tipico è l&#8217;utilizzo non idoneo dei farmaci IPP commercialmente detti impropriamente&#8221; gastroprotettori&#8221;.</p>
<p>Al contrario, è fondamentale intervenire apportando sostanziali modifiche al proprio stile di vita, iniziando con l’alimentazione.</p>
<h2><strong>Cosa fare</strong></h2>
<ul>
<li>evita i cibi grassi, zuccherati, fritti e le bevande gassate;</li>
<li>prediligi alimenti integrali, frutta, verdura e tisane;</li>
<li>riduci gli alimenti molto irritanti, pesanti o acidi, come brodi di carne, pomodori, cipolla, agrumi, cioccolata, caffè, tè, salse, panna, spezie, alcolici, insaccati etc.;</li>
<li>mastica bene e lentamente il cibo prima di ingoiarlo;</li>
<li>cura l’idratazione bevendo la giusta quantità di acqua;</li>
<li>evita di assumere farmaci, soprattutto farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) e utilizzali solo se non ne puoi fare a meno e sotto controllo medico;</li>
<li>pratica esercizio fisico;</li>
<li>non coricarti subito dopo avere mangiato.</li>
</ul>
<p>Per alleviare il mal di gola e diminuire il rossore con un metodo del tutto naturale, potresti provare a fare dei <strong>gargarismi</strong> con acqua tiepida ed un cucchiaino di <strong>bicarbonato di sodio</strong>. Il bicarbonato infatti è un potente lenitivo, contribuisce a ristabilire il PH orale e combatte l’infiammazione avendo anche azione contro i batteri presenti nella bocca. Prova a farli la sera prima di andare a dormire, così il bicarbonato potrà agire durante tutta la notte.</p>
<p>Ovviamente si può agire con tante sostanze naturali, <strong>come alcuni tipi di piante ed erbe,</strong> il cui elenco è piuttosto lungo.  Sarà quindi molto importante indagare la causa del tuo disagio e cucire un abito sartoriale su misura con un <strong>percorso alimentare e fitoterapico personalizzato</strong> che tenga conto di tanti fattori.</p>
<p>Se desideri ulteriori chiarimenti sull&#8217;argomento non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il <strong>Metodo Alonzo</strong> che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <em><strong><a href="https://metodoalonzo.it/landing-metodo-alonzo/">link</a></strong></em></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/mal-di-gola-e-reflusso-gastrico/">Mal di gola? potrebbe essere reflusso gastrico</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Pancia gonfia, cattiva digestione e reflusso acido? Ecco i passi da seguire.</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/pancia-gonfia-cattiva-digestione-e-reflusso-acido-ecco-i-passi-da-seguire/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 14:18:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[microbiota intestinale]]></category>
		<category><![CDATA[pancia gonfia]]></category>
		<category><![CDATA[reflusso]]></category>
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					<description><![CDATA[Nei miei precedenti post ho affrontato il problema del gonfiore addominale, soffermandomi sia nelle cause che sulle conseguenze che esso determina. Per evitare di imbatterti in tutti quei fastidiosi e imbarazzanti problemi al tratto gastrointestinale, che ho descritto nei precedenti post, è importante che tieni in seria considerazione tutti i campanelli d’allarme che l’organismo ti [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nei miei precedenti post ho affrontato il problema del <strong>gonfiore addominale</strong>, soffermandomi sia nelle cause che sulle conseguenze che esso determina.</p>
<p>Per evitare di imbatterti in tutti quei fastidiosi e imbarazzanti problemi al tratto gastrointestinale, che ho descritto nei precedenti post, è importante che tieni in seria considerazione tutti i campanelli d’allarme che l’organismo ti invia, perché il problema può essere risolto solo trattando adeguatamente la causa che ha generato i <strong>sintomi</strong>.</p>
<p>Ricorda che in queste circostanze la tempestività d’azione è fondamentale perché se non intervieni subito, con una corretta <strong>diagnosi</strong> ed una adeguato percorso, il rischio che la situazione peggiori e si trasformi in una vera e propria patologia cronica può aumentare considerevolmente.</p>
<p>Brevemente ti indico in linea generale come intervenire.</p>
<p>Per prima cosa è necessario ripristinare la <strong>motilità intestinale</strong>, poiché la riduzione della peristalsi (le contrazioni muscolari intestinali) può rendere davvero molto difficoltoso il transito delle sostanze nutritive. Questo, può causare ristagno di feci, scorie e liquidi e può aggravare ulteriormente il gonfiore addominale, il senso di pesantezza della pancia, i problemi digestivi, il reflusso etc.</p>
<p>Il secondo passo è quello di ricostituire la <strong>barriera protettiva intestinale</strong>, cosa che difficilmente può essere attuata se prima non si ripristina la motilità.</p>
<p>Immagina che il tuo organismo lavori come una catena di montaggio e che la motilità intestinale rappresenti il nastro che trasporta i pezzi necessari alla produzione, ovvero le sostanze nutritive.<br />
Quando questo nastro trasportatore è danneggiato tutta la catena produttiva ne risentirà iniziando a funzionare male.</p>
<p>Allo stesso modo, se la tua motilità intestinale è compromessa, i nutrienti necessari al ripristino della barriera protettiva avranno più difficoltà ad essere trasportati e ad arrivare a destinazione.</p>
<p>Successivamente, si potranno quindi creare le condizioni per alleviare o eliminare il reflusso gastrico e solo al termine di tutti questi passaggi, si potrà iniziare il percorso di ripristino del <strong>microbiota</strong> intestinale.</p>
<p>Dopo avere svolto questi fondamentali passaggi attuando una modifica dell&#8217;alimentazione quotidiana e acquisendo delle sani abitudini di vita ci si potrà concentrare su altri eventuali tipi di problemi, come ernia jatale, esofagiti, disfagie o altro ancora.</p>
<p>La corsa “fai-da-te” a farmaci e integratori può risultare inutile o dannosa con il rischio anche di causare malassorbimento, <strong>disbiosi</strong>, irritazione delle mucose, resistenza ai farmaci, peggioramento dei sintomi, cronicizzazione delle problematiche e altro ancora.</p>
<p>Ricorda sempre che l’organismo lavora come una macchina molto complessa e occorre avere un’adeguata conoscenza biochimica, fisiologica e fisiopatologica di tutto il sistema prima di intervenire.</p>
<p>Qualsiasi tipo di disturbo, se trattato con un farmaco errato o anche solo con una dose sbagliata, può aggravarsi considerevolmente peggiorando ancora di più la situazione. Togliti inoltre anche dalla mente che abusare di integratori e/o fitoterapici non possa fare alcun male.</p>
<p>Ribadisco sempre che non può esistere una terapia universale che vada bene per tutti, poiché diversi sono i pazienti, i sintomi, le circostanze, le reazioni, le interazioni e le variabili.</p>
<p>La soluzione sta sempre in un lavoro medico personalizzato che ti prenda nella tua globalità rimettendo in equilibrio funzionale i vari organi riattivando i naturali sistemi di difesa del tuo organismo.</p>
<p>Sta a te decidere se curarti per alleviare solo i tuoi sintomi, con i rischi di cui abbiamo discusso, oppure iniziare a farti seguire in modo serio da un medico preparato che inizi a indagare la causa che sta generando tutto ciò.</p>
<p align="justify"><span style="color: #0000ff"><span style="color: #000000"><span style="font-size: medium"><span lang="it-IT">Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/landing-metodo-alonzo/">link</a></span></span></span></span><u></u></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/pancia-gonfia-cattiva-digestione-e-reflusso-acido-ecco-i-passi-da-seguire/">Pancia gonfia, cattiva digestione e reflusso acido? Ecco i passi da seguire.</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Pancia gonfia? Potrebbe essere reflusso biliare</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/pancia-gonfia-potrebbe-essere-reflusso-biliare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2020 10:26:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
		<category><![CDATA[microbiota]]></category>
		<category><![CDATA[pancia gonfia]]></category>
		<category><![CDATA[reflusso]]></category>
		<category><![CDATA[stomaco]]></category>
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					<description><![CDATA[Spesso molti pazienti che soffrono di disturbi gastro intestinali lamentano il tipico problema del gonfiore addominale.   Sono molteplici le cause che possono essere associate a questo specifico sintomo. Tra queste meritano sicuramente menzione la sindrome dell'intestino irritabile, le intolleranze alimentari, la stitichezza, l’alimentazione errata, l’accumulo di aria nell'intestino e molto altro ancora.   Esiste [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="9j89c-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="9j89c-0-0"><span data-offset-key="9j89c-0-0">Spesso molti pazienti che soffrono di disturbi gastro intestinali lamentano il tipico problema del <strong>gonfiore addominale</strong>. </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="3qg2c-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="3qg2c-0-0"><span data-offset-key="3qg2c-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="e414i-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="e414i-0-0"><span data-offset-key="e414i-0-0">Sono molteplici le cause che possono essere associate a questo specifico sintomo. Tra queste meritano sicuramente menzione la sindrome dell&#8217;intestino irritabile, le intolleranze alimentari, la stitichezza, l’alimentazione errata, l’accumulo di aria nell&#8217;intestino e molto altro ancora.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="2o1t-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="2o1t-0-0"><span data-offset-key="2o1t-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="efoli-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="efoli-0-0"><span data-offset-key="efoli-0-0">Esiste anche un’altra causa che può scatenare il fastidioso problema della <strong>pancia gonfia</strong>, che però molto spesso viene scarsamente tenuta in considerazione; si tratta del reflusso duodeno-gastro-esofageo, più comunemente denominato <strong>reflusso biliare</strong> e ben diverso dal reflusso gastro-esofageo.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="e08c8-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="e08c8-0-0"><span data-offset-key="e08c8-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="abpv7-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="abpv7-0-0"><span data-offset-key="abpv7-0-0">La bile è la sostanza che viene prodotta dalla colecisti, alloggiata nel fegato, necessaria principalmente alla digestione e alla metabolizzazione dei grassi. La sua secrezione segue uno specifico percorso e quando questo viene modificato a causa di alterazioni meccaniche o fisiologiche può arrecare all&#8217;organismo seri fastidi che non devono essere affatto sottovalutati.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="fru7r-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="fru7r-0-0"><span data-offset-key="fru7r-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="44s86-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="44s86-0-0"><span data-offset-key="44s86-0-0">Il reflusso biliare viene percepito nel momento in cui si avverte la sensazione di <strong>acido</strong> alla gola, poiché in effetti consiste proprio nella risalita degli acidi biliari dallo stomaco fino all&#8217;esofago.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="eh8l6-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="eh8l6-0-0"><span data-offset-key="eh8l6-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="hhf1-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="hhf1-0-0"><span data-offset-key="hhf1-0-0">Ciò che causa la risalita di questi succhi biliari è il malfunzionamento delle valvole situate tra stomaco e duodeno e tra esofago e stomaco, i cosiddetti sfinteri che regolano il transito dei cibi e dei succhi gastrici all&#8217;interno dell’apparato gastrointestinale.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="3kf1d-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="3kf1d-0-0"><span data-offset-key="3kf1d-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="cfnu-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="cfnu-0-0"><span data-offset-key="cfnu-0-0">I <strong>sintomi</strong> più comuni manifestati dai pazienti che accusano questa particolare problematica, oltre al gonfiore addominale, possono includere:</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="4onqk-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="4onqk-0-0"><span data-offset-key="4onqk-0-0">&#8211; tosse secca e/o stizzosa;</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="edeft-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="edeft-0-0"><span data-offset-key="edeft-0-0">&#8211; sapore amaro o metallico in bocca;</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="9ltek-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="9ltek-0-0"><span data-offset-key="9ltek-0-0">&#8211; lingua larga, gonfia o urente;</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="b50fp-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="b50fp-0-0"><span data-offset-key="b50fp-0-0">&#8211; bocca secca;</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="3vbnq-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="3vbnq-0-0"><span data-offset-key="3vbnq-0-0">&#8211; sensazione di peso allo stomaco;</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="4c3ht-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="4c3ht-0-0"><span data-offset-key="4c3ht-0-0">&#8211; dolore epigastrico, anteriore o posteriore;</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="a382p-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="a382p-0-0"><span data-offset-key="a382p-0-0">&#8211; sensazione di un corpo estraneo in gola o di un muco, impossibile da deglutire o da espettorare.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="8s89g-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="8s89g-0-0"><span data-offset-key="8s89g-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="8dfrt-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="8dfrt-0-0"><span data-offset-key="8dfrt-0-0">Spesso i pazienti manifestano solo qualcuno di questi sintomi sopra elencati e questo rende più difficile l&#8217;individuazione del <strong>reflusso biliare</strong>. </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="bml1p-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="bml1p-0-0"><span data-offset-key="bml1p-0-0">Le cause che provocano il malfunzionamento dell’apparato digerente possono essere di diversa natura, pertanto per determinarne le reali motivazioni è necessaria un’analisi approfondita della condizione clinica del paziente. </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="a7nal-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="a7nal-0-0"><span data-offset-key="a7nal-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="k9no-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="k9no-0-0"><span data-offset-key="k9no-0-0">A questo dovrà seguire un intervento mirato e personalizzato, alimentare, fitoterapico (farmacologico solo in casi strettamente necessari) al fine di ristabilire sia la corretta <strong>motilità intestinale</strong> che le eventuali alterazioni del <strong>microbiota</strong>, poiché questi 2 fattori spesso stanno alla base della maggior parte dei problemi gastro-esofagei, compreso il reflusso biliare.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="f0jq8-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="f0jq8-0-0"><span data-offset-key="f0jq8-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="cbc7a-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="cbc7a-0-0"><span data-offset-key="cbc7a-0-0">Ricorda che, quando spegni un sintomo mediante l’assunzione di un farmaco senza indagarne le reali cause, rischi di compromettere seriamente il tuo stato di salute e di cronicizzare delle disfunzioni che potrebbero magari essere facilmente risolte se trattate tempestivamente e in modo adeguato. </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="88v7j-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="88v7j-0-0"><span data-offset-key="88v7j-0-0">Evita pertanto l&#8217;assunzione di farmaci &#8220;fai da te&#8221;.</span></div>
<div data-offset-key="88v7j-0-0"></div>
</div>
<div data-offset-key="88v7j-0-0"></div>
<div data-offset-key="88v7j-0-0"><span style="font-size: medium"><span lang="it-IT">Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/landing-metodo-alonzo/">link</a></span></span></div>The post <a href="https://metodoalonzo.it/pancia-gonfia-potrebbe-essere-reflusso-biliare/">Pancia gonfia? Potrebbe essere reflusso biliare</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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