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	<title>riconoscere la malattia | Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</title>
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	<description>Alimentazione e benessere by Dr. Mirko Alonzo</description>
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		<title>Soffri anche tu di gastrite? Ecco alcuni consigli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Dec 2021 14:02:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<category><![CDATA[microbi presenti nell’apparato gastro-intestinale]]></category>
		<category><![CDATA[microbiota]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione patologie]]></category>
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					<description><![CDATA[Con il termine gastrite si intende quel processo infiammatorio a carico delle pareti e della mucosa gastrica. Questo disturbo può essere definito acuto o cronico, in base ad una serie di parametri che devono essere attentamente valutati da uno specialista. Così come conferma una recente ricerca pubblicata nella rivista scientifica Scandinavian Journal of Gastroenterology, una [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il termine <strong>gastrite</strong> si intende quel processo infiammatorio a carico delle pareti e della <strong>mucosa gastrica</strong>. Questo disturbo può essere definito acuto o cronico, in base ad una serie di parametri che devono essere attentamente valutati da uno specialista.</p>
<p>Così come conferma una recente ricerca pubblicata nella rivista scientifica <em>Scandinavian Journal of Gastroenterology</em>, una delle principali cause della <strong>gastrite cronica</strong> è spesso l’infezione da <em>Helicobacter pylori</em>.</p>
<p>L’<em>Helicobacter pylori</em> è un <strong>batterio</strong> gram negativo che produce all’interno dello stomaco dei metaboliti tossici in grado di danneggiarne le cellule ed alterare la mucosa gastrica.</p>
<p>L’infiammazione acuta della mucosa gastrica può causare una serie di fastidiosissimi sintomi, tra cui dolore allo stomaco, <strong>bruciore</strong>, alitosi, nausea, bocca amara, <strong>diarrea</strong>, crampi addominali, flatulenza e molto altro ancora.</p>
<p>Spesso la gastrite è associata anche al cattivo assorbimento di tutti quei <strong>micronutrienti</strong> che sono fondamentali per il buon funzionamento dell’organismo, come le <strong>vitamine</strong> ed i <strong>sali minerali</strong>.</p>
<p>Le differenti cause che scatenano la gastrite, influenzano notevolmente la gravità dei sintomi che vengono manifestati. Pertanto, è opportuno affidarsi ad un medico esperto per avere una corretta <strong>diagnosi</strong> e delle cure adeguate. Se questo disturbo viene trascurato e diventa <strong>cronico</strong> può diventare, purtroppo, un serio fattore di rischio per la comparsa di <strong>ulcere</strong> peptiche (serie lesioni gastriche) e <strong>cancro</strong>.</p>
<p>Per <strong>prevenire</strong> la comparsa di questa patologia, è fondamentale mangiare in modo sano, includendo nella propria dieta frutta e verdura fresca di stagione, cereali integrali, semi oleosi, frutta secca, pesce, carni bianche, estratti vegetali e tisane.</p>
<p>La migliore cura è la prevenzione ed io sono a tua completa disposizione per chiarire qualsiasi dubbio o perplessità.</p>
<p>Se desideri ulteriori chiarimenti sull’argomento non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il <strong>Metodo Alonzo</strong> che ti permette di incrementare le tue performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/"><em>link</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte</p>
<p><a href="https://doi.org/10.3109/00365521.2015.1019918">https://doi.org/10.3109/00365521.2015.1019918</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/soffri-anche-tu-di-gastrite-ecco-alcuni-consigli/">Soffri anche tu di gastrite? Ecco alcuni consigli</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Bocca amara? Scopri quale potrebbe essere la causa</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/bocca-amara-scopri-quale-potrebbe-essere-la-causa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Apr 2021 15:18:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
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					<description><![CDATA[Ti è mai capitato di sentire in bocca un fastidioso sapore amaro, che non va via neanche dopo aver bevuto dell’acqua o lavato i denti? Talvolta, questo disturbo scompare dopo un paio di giorni, altre volte invece permane ed è necessario intervenire. Le principali cause della bocca amara Il sapore amaro in bocca può essere [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ti è mai capitato di sentire in bocca un fastidioso <strong>sapore amaro</strong>, che non va via neanche dopo aver bevuto dell’acqua o lavato i denti?</p>
<p>Talvolta, questo disturbo scompare dopo un paio di giorni, altre volte invece permane ed è necessario intervenire.</p>
<h2><strong>Le principali cause della bocca amara</strong></h2>
<p>Il sapore amaro in bocca può essere causato prevalentemente da:</p>
<ul>
<li>abitudini poco salutari, come fumare;</li>
<li>una scarsa igiene orale;</li>
<li>assunzione di particolari farmaci;</li>
<li>gravidanza, menopausa etc.;</li>
<li>stress;</li>
<li>problemi digestivi;</li>
<li>patologie gastrointestinali o del cavo orale;</li>
<li>disfunzioni metaboliche o altro ancora.</li>
</ul>
<h2><strong>Bocca amara e reflusso biliare</strong></h2>
<p>Quando questa sgradevole sensazione diventa abbastanza frequente ed è anche accompagnata da <strong>bruciore</strong> oppure da una patina più o meno spessa che ricopre la <strong>lingua</strong>, si potrebbe essere in presenza di un <strong>reflusso biliare</strong>.</p>
<p>Nello specifico, si parla di <strong>reflusso biliare</strong> quando la <strong>bile</strong>, ovvero il liquido giallo-verde prodotto dal fegato per la digestione, si riversa all’interno dello <strong>stomaco</strong> -passando dal duodeno- e risale fino all’esofago, causando appunto bruciore, amaro in bocca, dolore ed altri tipi di problemi.</p>
<h3><strong>Cosa fare?</strong></h3>
<p>Se il problema della <strong>bocca amara</strong> e della <strong>lingua “sporca”</strong> sono causati dal reflusso biliare è necessario intervenire nel più breve tempo possibile.</p>
<p>Quando questo disturbo si cronicizza, infatti, diventa più difficile da curare ed inoltre può causare crampi, nausea, vomito, dolori allo stomaco, esofagite ed altro ancora.</p>
<p>Per essere certi che si tratti proprio di questo disturbo è necessario sentire il parere di un medico ed effettuare eventualmente una <strong>gastroscopia</strong> o altri esami, in base alla gravità della sintomatologia.</p>
<p>In ogni caso, per alleviare il problema della <strong>bocca amara</strong> data dal reflusso biliare, è consigliabile:</p>
<ul>
<li>adottare uno stile di vita sano (non fumare o bere alcolici);</li>
<li>non abusare di farmaci;</li>
<li>mangiare tanta frutta, verdura, yogurt, cereali, pesce e carni bianche;</li>
<li>non abusare di carni rosse lavorate, cibi grassi o fritti, alimenti preconfezionati o carichi di zucchero;</li>
<li>idratarsi correttamente;</li>
<li>curare l’igiene orale;</li>
<li>praticare attività fisica;</li>
<li>non coricarsi subito dopo avere mangiato;</li>
<li>mangiare poco e spesso (almeno 5 pasti al giorno).</li>
</ul>
<p>Se senti spesso <strong>sapore amaro in bocca</strong> e desideri ulteriori chiarimenti sull’argomento non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <em><strong><a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/">link</a></strong></em></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/bocca-amara-scopri-quale-potrebbe-essere-la-causa/">Bocca amara? Scopri quale potrebbe essere la causa</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Bruciore al petto? La causa potrebbe essere un problema gastrico</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/bruciore-al-petto-la-causa-potrebbe-essere-un-problema-gastrico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2020 19:10:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<category><![CDATA[reflusso]]></category>
		<category><![CDATA[riconoscere la malattia]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante le visite numerosi miei pazienti mi riferiscono, allarmati, di avvertire una fastidiosa sensazione di bruciore al petto, accompagnata talvolta da dolore, pesantezza o tachicardia. Questo dolore a volte è localizzato, altre volte invece può irradiarsi al collo o alla schiena. Non sempre la causa è da ricercare in una disfunzione cardiaca, poiché spesso questo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante le visite numerosi miei pazienti mi riferiscono, allarmati, di avvertire una fastidiosa sensazione di <strong>bruciore al petto</strong>, accompagnata talvolta da <strong>dolore</strong>, pesantezza o <strong>tachicardia</strong>. Questo dolore a volte è localizzato, altre volte invece può irradiarsi al collo o alla schiena.</p>
<p>Non sempre la causa è da ricercare in una disfunzione cardiaca, poiché spesso questo sintomo indica invece una <strong>problematica gastrointestinale</strong>.</p>
<h2><strong>Reflusso gastroesofageo </strong></h2>
<p>Sono numerose le cause che possono determinare il dolore o il <strong>bruciore al petto</strong>. Spesso questo sintomo può derivare da un reflusso gastroesofageo, ovvero dalla risalita degli acidi gastrici che si trovano nello stomaco verso l’esofago.</p>
<h2><strong>Ernia iatale</strong></h2>
<p>Un’altra causa che può determinare il bruciore al petto è la presenza di un’ernia iatale. L’ernia iatale insorge quando una porzione più o meno grande dello stomaco risale verso il torace a causa di un malfunzionamento dello sfintere gastro-esofageo.</p>
<p>Anche questo comporta la risalita degli acidi gastrici dallo stomaco verso l’esofago. Questo provoca <strong>irritazione</strong> della mucosa esofagea, <strong>rigurgito</strong> acido e <strong>lesioni</strong> alle pareti gastriche.</p>
<h3><strong>Altre cause del dolore al petto</strong></h3>
<p>Il bruciore al petto può essere causato anche da una forte indigestione, da una forte <strong>gastrite</strong>, dalla presenza di gas intestinali che aumentano la pressione addominale , dal <strong>reflusso biliare</strong>, da un abuso prolungato di <strong>farmaci</strong> (soprattutto FANS) o da altro ancora.</p>
<p>Quando queste problematiche non vengono trattate tempestivamente ed in modo adeguato, diventano croniche ed innescano un processo infiammatorio a carico di tutto l’apparato gastrointestinale che degenera progressivamente.</p>
<p>Il primo passo da compiere è quello di rivolgersi ad uno specialista per eseguire una visita accurata e fare degli esami diagnostici al fine di stabilire la reale causa del problema.</p>
<p>Il secondo passo è quello di correggere l’<strong>alimentazione </strong>ed il proprio stile di vita.</p>
<p>Una dieta ad elevato contenuto di grassi e povera di fibre, l’assunzione di cibi molto irritanti, una scarsa idratazione e l’assenza di attività fisica, possono causare questi disturbi o contribuire ad aggravarli ulteriormente.</p>
<p>Per migliorare il tuo stato di salute, se anche tu soffri di questi disturbi, devi necessariamente correggere le tue abitudini.</p>
<h3><strong>Alcuni consigli</strong></h3>
<ul>
<li>fai piccoli pasti leggeri durante la giornata, così da non appesantirti ed evitare problemi di digestione;</li>
<li>bevi almeno 2 litri di acqua al giorno;</li>
<li>non coricarti subito dopo avere mangiato;</li>
<li>evita gli alimenti molto irritanti e/o acidi, come pomodori, limoni, cioccolata, caffè, bibite gassate, salse, spezie, alcolici, cibi fritti, insaccati etc.;</li>
<li>non abusare di farmaci;</li>
<li>fai esercizio fisico.</li>
</ul>
<h2><strong>I sintomi di un problema al cuore</strong></h2>
<p>Ovviamente il dolore toracico può indicare anche una disfunzione cardiaca più o meno grave.</p>
<p>Pertanto, non esitare a contattare immediatamente il medico se il dolore:</p>
<ul>
<li>non è “trafittivo” ma è “<strong>gravativo</strong>”;</li>
<li>si irradia alle zone del corpo circostanti (braccia, schiena, collo, stomaco, scapole etc.) e/o provoca intorpidimento;</li>
<li>dura più di 10-15 minuti;</li>
<li>non è da ricondurre ad un trauma o ad un problema digestivo o di natura infiammatoria;</li>
<li>è accompagnato da mancanza di respiro e sensazione di costrizione e malessere diffuso;</li>
<li>resta invariato nonostante i movimenti del corpo, la respirazione etc.</li>
</ul>
<p>Se desideri ulteriori chiarimenti sull&#8217;argomento non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il <strong>Metodo Alonzo</strong> che ti permette di incrementare le tue performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/"><strong><em>link</em></strong></a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/bruciore-al-petto-la-causa-potrebbe-essere-un-problema-gastrico/">Bruciore al petto? La causa potrebbe essere un problema gastrico</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Tosse persistente? Può essere tosse da reflusso</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/tosse-persistente-puo-essere-tosse-da-reflusso/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2020 15:45:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<category><![CDATA[reflusso]]></category>
		<category><![CDATA[riconoscere la malattia]]></category>
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					<description><![CDATA[Esistono diversi tipi di tosse. La tosse grassa, che si manifesta con la comparsa di muco e catarro; la tosse secca, priva di espettorato, e la tosse stizzosa, caratterizzata da colpi di tosse incessanti e persistenti che la rendono davvero molto fastidiosa. Qualunque sia il tipo di tosse che tu abbia, tieni sempre bene in [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Esistono diversi tipi di tosse.</h1>
<p>La <strong>tosse grassa</strong>, che si manifesta con la comparsa di muco e catarro; la <strong>tosse secca</strong>, priva di espettorato, e la <strong>tosse stizzosa</strong>, caratterizzata da colpi di tosse incessanti e persistenti che la rendono davvero molto fastidiosa.</p>
<p>Qualunque sia il tipo di tosse che tu abbia, tieni sempre bene in mente che la tosse non è mai una malattia ma piuttosto il <strong>sintomo</strong> di una patologia che può avere diverse origini.</p>
<p>La tosse, infatti, non sempre è da ricondurre ad un problema alle vie respiratorie, come tutti pensano. Essa, in realtà, può derivare anche da un <strong>disturbo di origine gastrica</strong>.</p>
<h2><strong>La tosse da reflusso</strong></h2>
<p>La tosse da reflusso si manifesta a causa del <strong>reflusso gastro-esofageo</strong> e/o del <strong>reflusso biliare</strong>, ovvero quando gli acidi gastrici o biliari che si trovano nell’apparato digerente risalgono verso l’esofago. Queste patologie provocano bruciore, rigurgito acido, irritazione della mucosa e, quando diventano croniche, possono essere causa della cosiddetta tosse da reflusso.</p>
<h2><strong>Come si manifesta</strong></h2>
<p>La tosse da reflusso è un tipo di tosse difficile da individuare quando non è accompagnata da altri sintomi. Tuttavia, è possibile capire che si tratta di questo tipo di tosse quando i normali farmaci sedativi ed antitussivi non hanno alcun effetto o peggiorano la situazione.</p>
<p>La tosse da reflusso è solitamente persistente e fastidiosa e può essere sia secca che grassa.</p>
<p>Spesso può essere accompagnata da <strong>pirosi</strong> (bruciore alla “bocca dello stomaco”), bruciore alla gola, <strong>raucedine</strong>, <strong>alitosi</strong>, scialorrea (salivazione abbondante), disfagia (difficoltà a deglutire) o altri sintomi, in base alla precisa causa che ne provoca l’insorgenza.</p>
<p>Molti pazienti mi riferiscono di avere l’esigenza di tossire per “schiarire la gola”, ovvero per cercare di eliminare la sensazione di fastidio che avvertono. La tosse e le incessanti deglutizioni, tipiche di questo disturbo, provocano l’immissione nello stomaco di una notevole quantità di <strong>aria</strong>. Questo, a sua volta, influisce negativamente anche sulla <strong>digestione</strong> e di conseguenza anche sul <strong>reflusso</strong>.</p>
<p>Frequentemente questo tipo di tosse aumenta durante la <strong>notte</strong>, poiché la posizione supina favorisce la risalita degli acidi gastrici verso l’esofago. In questi casi sarebbe opportuno dormire con il busto leggermente sollevato, avendo però cura di mantenere allineata la colonna vertebrale per evitare traumi o infortuni alla schiena.</p>
<h2><strong>Da cosa viene provocata?</strong></h2>
<p>La tosse da reflusso  può essere causata da piccole gocce di fluidi gastrici che, risalendo verso l’esofago e raggiungendo lo sfintere gastro-esofageo (valvola che divide l’esofago dallo stomaco), vanno a finire nelle vie aeree, favorendo di riflesso la comparsa della <strong>tosse</strong> come meccanismo di difesa.</p>
<p>Inoltre, i succhi gastrici e biliari che risalgono dallo stomaco sono molto acidi e corrosivi ed a lungo andare <strong>irritano</strong> esofago, trachea, faringe e corde vocali, provocando -oltre la tosse- <strong>infiammazioni</strong> e lesioni anche gravi.</p>
<h2><strong>Come si cura?</strong></h2>
<p>Trattandosi di un sintomo e non di una vera e propria malattia, per curare la tosse da reflusso è necessario curare la patologia scatenante, ovvero il reflusso gastro-esofageo e/o il reflusso biliare.</p>
<p>Per avere una diagnosi precisa devi comunque rivolgerti ad uno specialista ed eseguire degli esami diagnostici.</p>
<p>La migliore cura però resta sempre la <strong>prevenzione</strong>, pertanto:</p>
<ul>
<li>evita i cibi grassi, irritanti e piccanti;</li>
<li>evita periodi prolungati di digiuno ma mangia poco e spesso;</li>
<li>non fumare e non bere alcolici;</li>
<li>mangia lentamente e mastica bene prima di deglutire;</li>
<li>dopo il pasto, attendi un paio d’ore prima di coricarti.</li>
</ul>
<p>Se hai dubbi o perplessità non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il <strong>Metodo Alonzo</strong> che ti permette di incrementare le tue performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/"><strong><em>link</em></strong></a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/tosse-persistente-puo-essere-tosse-da-reflusso/">Tosse persistente? Può essere tosse da reflusso</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Alito cattivo? Indaga la causa per risolvere il problema</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/alito-cattivo-indaga-la-causa-per-risolvere-il-problema/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2020 18:03:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<category><![CDATA[microbiota]]></category>
		<category><![CDATA[reflusso]]></category>
		<category><![CDATA[riconoscere la malattia]]></category>
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					<description><![CDATA[L’alitosi è un problema davvero molto imbarazzante per parecchie persone, poiché crea disagio non solo a chi ne soffre ma anche a coloro che stanno a loro stretto contatto. Inoltre non è affatto da sottovalutare, perché spesso l’alitosi è sintomo di altri disturbi più seri. Alcune cause dell’alitosi L’alito cattivo è causato dall'eccessiva proliferazione di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>alitosi</strong> è un problema davvero molto imbarazzante per parecchie persone, poiché crea disagio non solo a chi ne soffre ma anche a coloro che stanno a loro stretto contatto.</p>
<p>Inoltre non è affatto da sottovalutare, perché spesso l’alitosi è sintomo di altri disturbi più seri.</p>
<h2><strong>Alcune cause dell’alitosi</strong></h2>
<p>L’alito cattivo è causato dall&#8217;eccessiva proliferazione di alcuni <strong>batteri</strong> cosiddetti “cattivi” che alterano il naturale PH della bocca.</p>
<p>Possono essere molteplici le cause che danno origine all&#8217;<strong>alito pesante</strong>. Può derivare ad esempio da una scarsa igiene orale, dall&#8217;ingestione di alimenti difficili da digerire o dall&#8217;odore particolarmente sgradevole (come proteine animali, cibi grassi, aglio, cipolla etc.), da malsane abitudini (es. tabagismo, alcolismo etc.), dall&#8217;impianto di protesi dentarie e altro ancora.</p>
<p>Quando l’alitosi deriva da una delle cause sopra descritte si può porre facilmente rimedio. Ad esempio curando di più la propria igiene orale, eliminando determinati alimenti e abitudini o recandosi dal dentista per verificare che non ci siano danni alle protesi o problemi di carie, otturazioni infiltrate o accumuli di tartaro.</p>
<p>Se il problema persiste nonostante questi accorgimenti, la causa probabilmente è da ricercare in un problema di origine gastrica o metabolica.</p>
<h2><strong>L’alitosi di origine gastro-intestinale</strong></h2>
<p>Numerose patologie di origine gastro-intestinale possono essere causa di alitosi. Le più comuni sono gastrite, irregolarità intestinale,<strong> reflusso gastro-esofageo o biliare</strong>, <strong>ernia iatale</strong>, difficoltà digestive, ulcere, <strong>disbiosi</strong> intestinale e altro ancora.</p>
<p>Le malattie gastro-intestinali e i problemi digestivi sono strettamente connessi all&#8217;insorgenza dell’alitosi. Il cibo che non viene completamente digerito o metabolizzato (anche a causa di una delle patologie sopra indicate) ristagna all&#8217;interno dello stomaco o dell’intestino e fermentando produce composti volatili e gas dall&#8217;odore sgradevole che vengono espulsi con la respirazione.</p>
<p>Le malattie dell’apparato gastro-intestinale, inoltre, sono associate all’alterazione del <strong>microbiota intestinale</strong> (insieme dei batteri che popolano l’intestino). Quando l’equilibrio del microbiota viene alterato, per le cattive abitudini alimentari, per l’abuso di farmaci o per la presenza di qualche patologia, tutto il processo di digestione e metabolizzazione del cibo viene compromesso. Questa condizione favorisce il ristagno e la putrefazione delle sostanze ingerite, nonché il proliferare dei batteri “cattivi” e l’accumulo di <strong>tossine</strong> all’interno dell’organismo.</p>
<p>Anche la presenza dell’<strong>Helicobacter pylori</strong> influisce sull’alito cattivo. Questo batterio, infatti, produce dei composti volatili che hanno un odore molto sgradevole e che vengono espulsi attraverso la respirazione, innescando l’alito cattivo.</p>
<h3><strong>Altre cause dell’alitosi</strong></h3>
<p>Se l’alitosi non è causata da problemi gastro-intestinali, potrebbe derivare da infezioni del tratto respiratorio, cancro, insufficienza renale, insufficienza epatica, diabete o altro ancora.</p>
<h3><strong>Qualche consiglio</strong></h3>
<p>Per contrastare ed eliminare definitivamente questo fastidioso disturbo è necessario <strong>curare la causa</strong> che lo ha scatenato. Se essa è di origine gastro-intestinale è fondamentale correggere la propria dieta per riequilibrare il microbiota intestinale.</p>
<p><strong>Ecco alcuni pratici consigli:</strong></p>
<ul>
<li>inizia la tua giornata bevendo una bevanda tiepida prima di fare colazione (camomilla, tisana etc.);</li>
<li>bevi almeno 2 litri di acqua al giorno;</li>
<li>mangia cereali integrali (riso, quinoa, farro, avena etc.);</li>
<li>mangia una porzione di frutta fresca 2 volte al giorno, lontano dai pasti principali;</li>
<li>mangia verdura e ortaggi di stagione durante i pasti principali;</li>
<li>elimina cibi grassi, fritti, zuccherati e preconfezionati;</li>
<li>riduci il consumo di proteine animali, specialmente carne rossa ed insaccati;</li>
<li>riduci il consumo di carboidrati raffinati;</li>
<li>riduci il consumo di alimenti eccessivamente carichi di zuccheri, poiché una volta ingeriti creano un ambiente favorevole alla moltiplicazione dei batteri “cattivi” e concorrono indirettamente all’aumento dell’alitosi;</li>
<li>evita i lunghi periodi di digiuno, poiché innescano un processo chiamato chetosi (o acetonemia) dal quale può scaturire l’alito pesante;</li>
<li>ovviamente, non trascurare l’igiene orale.</li>
</ul>
<p>Questi consigli sono di carattere generico e non entro troppo nel merito poiché ogni singolo caso deve essere valutato attentamente e necessita di una cura personalizzata, in base alle specifiche esigenze individuali.</p>
<p>Se anche tu hai questo problema e desideri chiarimenti non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il <strong>Metodo Alonzo</strong> che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <strong><em><a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/">link</a></em></strong></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/alito-cattivo-indaga-la-causa-per-risolvere-il-problema/">Alito cattivo? Indaga la causa per risolvere il problema</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Mal di gola? potrebbe essere reflusso gastrico</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/mal-di-gola-e-reflusso-gastrico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2020 11:31:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[mal di gola]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<category><![CDATA[reflusso]]></category>
		<category><![CDATA[riconoscere la malattia]]></category>
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					<description><![CDATA[La faringe è quel canale che si trova tra le cavità nasali (nella parte superiore) e l’esofago e la laringe (nella parte inferiore). Da questo condotto transita il cibo, che una volta ingerito deve arrivare nello stomaco (passando per l’esofago), e l’aria che arriverà ai polmoni. Spesso questo tratto si infiamma e da origine a [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>faringe</strong> è quel canale che si trova tra le cavità nasali (nella parte superiore) e l’esofago e la laringe (nella parte inferiore). Da questo condotto transita il cibo, che una volta ingerito deve arrivare nello stomaco (passando per l’esofago), e l’aria che arriverà ai polmoni.</p>
<p>Spesso questo tratto si <strong>infiamma</strong> e da origine a diversi disturbi, tra cui <strong>dolore alla gola</strong>, bruciore, <strong>tosse</strong>, presenza di muco, <strong>raucedine</strong>, sensazione di un corpo estraneo in gola e difficoltà a deglutire.</p>
<p>La maggior parte delle volte questo <strong>mal di gola</strong> (faringite) viene erroneamente attribuito ad un raffreddore oppure a quello che nel gergo comune viene definito “colpo d’aria”.</p>
<p>In realtà, non tutti sanno che la causa spesso è un problema di <strong>reflusso gastroesofageo</strong> o di <strong>reflusso biliare</strong>.</p>
<p>In questi casi, il mal di gola è causato dai ripetuti episodi di <strong>reflusso</strong>. Nello specifico accade che i composti <strong>acidi</strong> presenti nello stomaco che risalgono verso l’esofago possano raggiungere la faringe, provocando <strong>irritazione delle mucose</strong>, arrossamento e lesione delle pareti.</p>
<p>Spesso il problema si acutizza dopo avere mangiato, quando si va a letto oppure la mattina appena svegli.</p>
<p>Quando la malattia da reflusso diventa <strong>cronica</strong> anche il mal di gola può perdurare per lunghi periodi. In questa condizione la sola terapia farmacologica non è sufficiente per risolvere il problema. Spesso, infatti, quest’ultima <strong>spegne il sintomo senza curare la vera causa della malattia</strong>, provocando complicazioni e ritardando la guarigione. Un esempio tipico è l&#8217;utilizzo non idoneo dei farmaci IPP commercialmente detti impropriamente&#8221; gastroprotettori&#8221;.</p>
<p>Al contrario, è fondamentale intervenire apportando sostanziali modifiche al proprio stile di vita, iniziando con l’alimentazione.</p>
<h2><strong>Cosa fare</strong></h2>
<ul>
<li>evita i cibi grassi, zuccherati, fritti e le bevande gassate;</li>
<li>prediligi alimenti integrali, frutta, verdura e tisane;</li>
<li>riduci gli alimenti molto irritanti, pesanti o acidi, come brodi di carne, pomodori, cipolla, agrumi, cioccolata, caffè, tè, salse, panna, spezie, alcolici, insaccati etc.;</li>
<li>mastica bene e lentamente il cibo prima di ingoiarlo;</li>
<li>cura l’idratazione bevendo la giusta quantità di acqua;</li>
<li>evita di assumere farmaci, soprattutto farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) e utilizzali solo se non ne puoi fare a meno e sotto controllo medico;</li>
<li>pratica esercizio fisico;</li>
<li>non coricarti subito dopo avere mangiato.</li>
</ul>
<p>Per alleviare il mal di gola e diminuire il rossore con un metodo del tutto naturale, potresti provare a fare dei <strong>gargarismi</strong> con acqua tiepida ed un cucchiaino di <strong>bicarbonato di sodio</strong>. Il bicarbonato infatti è un potente lenitivo, contribuisce a ristabilire il PH orale e combatte l’infiammazione avendo anche azione contro i batteri presenti nella bocca. Prova a farli la sera prima di andare a dormire, così il bicarbonato potrà agire durante tutta la notte.</p>
<p>Ovviamente si può agire con tante sostanze naturali, <strong>come alcuni tipi di piante ed erbe,</strong> il cui elenco è piuttosto lungo.  Sarà quindi molto importante indagare la causa del tuo disagio e cucire un abito sartoriale su misura con un <strong>percorso alimentare e fitoterapico personalizzato</strong> che tenga conto di tanti fattori.</p>
<p>Se desideri ulteriori chiarimenti sull&#8217;argomento non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il <strong>Metodo Alonzo</strong> che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <em><strong><a href="https://metodoalonzo.it/landing-metodo-alonzo/">link</a></strong></em></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/mal-di-gola-e-reflusso-gastrico/">Mal di gola? potrebbe essere reflusso gastrico</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Che differenza c’è tra genetico, congenito ed ereditario?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2018 13:22:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[malattie ereditarie]]></category>
		<category><![CDATA[malattie genetiche]]></category>
		<category><![CDATA[riconoscere la malattia]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella terminologia comune le parole genetico ed ereditario vengono ormai utilizzate come se fossero dei sinonimi, ma è bene chiarire che, anche se esiste un legame tra questi 2 concetti, comunque non indicano la stessa cosa. Al fine di evitare confusione e diffusione di informazioni errate, proverò con questo mio articolo a chiarire la differenza [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left">Nella terminologia comune le parole <strong>genetico</strong> ed <strong>ereditario</strong> vengono ormai utilizzate come se fossero dei sinonimi, ma è bene chiarire che, anche se esiste un legame tra questi 2 concetti, comunque non indicano la stessa cosa.</p>
<p style="text-align: left">Al fine di evitare confusione e diffusione di informazioni errate, proverò con questo mio articolo a chiarire la differenza che esiste a livello biologico fra malattie genetiche e malattie ereditarie e, di conseguenza, a capire meglio <strong>come il patrimonio genetico può influenzare la tua salute</strong>.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt">Le malattie genetiche</span></h2>
<p>Si parla di <strong>malattie genetiche</strong> quando si fa riferimento ad una mutazione dei <strong>geni</strong> o ad un’alterazione dei <strong>cromosomi</strong>.</p>
<p>I <strong>geni</strong> sono piccoli frammenti dell’acido desossiribonucleico, più comunemente chiamato <strong>DNA</strong>, e contengono tutte le informazioni necessarie alla costruzione di proteine che stanno alla base del processo evolutivo di ogni essere umano, sia a livello fisico che comportamentale.</p>
<p>Dai geni, ad esempio, dipendono il colore della pelle, dei capelli, degli occhi e così via, e queste caratteristiche vengono trasferite, per esempio da madre in figlio, grazie al così detto <strong>processo ereditario</strong>.</p>
<p>I <strong>cromosomi</strong>, invece, sono lunghi filamenti di DNA che contengono diverse centinaia o migliaia di geni, ognuno dei quali è posizionato in un determinato posto ben specifico. Gli esseri umani possiedono <strong>23 coppie di cromosomi</strong> uguali tra loro, ad eccezione dei cromosomi sessuali X e Y che determinano, appunto, il sesso dell’individuo.</p>
<p>In linea di massima, ogni coppia di cromosomi è formata da un cromosoma ricevuto dal padre ed uno ricevuto dalla madre.</p>
<p>Sono esempi di malattie genetiche la sindrome di down (che può essere sia ereditaria che non), di Turner, di Patau, di Klinfelter e molte altre ancora.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt">Le malattie ereditarie</span></h2>
<p>Quando si parla di <strong>malattie ereditarie</strong>, invece, si fa riferimento a tutte quelle <strong>malattie genetiche che possono essere trasmesse dai genitori a propri figli</strong> attraverso i gameti, ovvero spermatozoi e ovuli; in parole più semplici, una qualsiasi mutazione genetica che colpisce una cellula che non sia uno spermatozoo oppure un ovulo, non potrà essere trasmessa ai propri figli.</p>
<p>Alcuni esempi di malattie genetiche ereditarie più comuni sono: la fibrosi cistica, l’anemia mediterranea, l’albinismo, il nanismo etc.</p>
<p>Quindi, ricapitolando, <span style="text-decoration: underline">una malattia ereditaria ha sempre una base genetica, però una malattia genetica non è detto che debba essere per forza ereditaria.</span></p>
<p>Infine, si parla di <strong>malattie congenite</strong>, ereditarie oppure no, quando la patologia è presente nell&#8217;individuo sin dalla sua nascita.</p>
<h2>Come i geni influenzano la nostra salute</h2>
<p>Una recente ricerca pubblicata sulla rivista scientifica <span style="text-decoration: underline;color: #0000ff"><em><strong><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.nature.com/articles/nrg3766" rel="nofollow">Nature Genetics</a></strong></em></span> spiega come l’<strong>imprinting genomico</strong>, <em>ovvero l’insieme dei geni che vengono trasmessi dai genitori ai propri figli</em>, non solo viene influenzato dalle condizioni e dall&#8217;ambiente esterno, ma influenza in modo importante lo stato di salute di ogni individuo durante l’arco della sua vita.</p>
<p>In questo ambito, l’<strong>Epigenetica</strong> è quella scienza che, partendo dalla biologia molecolare, studia le <strong>mutazioni genetiche</strong> ed i <strong>processi ereditari</strong> che non alterano le sequenze del DNA.</p>
<p>In parole più semplici</p>
<blockquote><p>l’<strong>Epigenetica</strong> è una disciplina che studia i cambiamenti che influenzano il <strong>fenotipo</strong>, ovvero<strong> </strong><em>l’insieme di tutte le caratteristiche morfologiche, biochimiche e comportamentali di un essere vivente, che possono mutare in base alle condizioni esterne,</em> senza alterare il <strong>genotipo</strong>, ovvero <em>l’insieme di tutti i geni che compongono il DNA di un essere vivente.</em></p></blockquote>
<p>Quindi, mentre il genotipo che ci identifica è immutabile durante il corso della vita, <strong>il fenotipo può variare in base allo stile di vita che si conduce, all&#8217;alimentazione, all&#8217;attività fisica etc.</strong></p>
<p>Questi nuovi studi sono nati al fine di comprendere meglio i meccanismi secondo i quali alcuni individui con un patrimonio genetico sano possono ammalarsi e, viceversa, altri individui con dei geni malati possono non manifestare alcuna patologia.</p>
<p>Già diversi anni fa alcune ricerche avevano dimostrato come durante la gravidanza sia possibile trasmettere ai figli determinate competenze, facendo compiere ad alcune scimmie incinte determinati compiti semplici, come impilare degli oggetti. I nascituri, pur non avendo mai svolto quei compiti, sono stati in grado di compierli senza alcuna difficoltà in quanto, <strong>ciò che aveva appreso la loro madre durante la gravidanza, era stato trasferito ai figli mediante la memoria genetica</strong>.</p>
<p>Ed ecco che, quando si affrontano tematiche tanto delicate quanto dibattute come la “<strong>responsabilità genitoriale</strong>”, si fa riferimento anche a questi aspetti che prescindono dall&#8217;etica e dalla morale e che fino a qualche anno fa non venivano assolutamente tenuti in considerazione.</p>
<p>E’ importante comprendere quanto tutte le azioni che vengono compiute dai genitori, dal concepimento, alla nascita, alla prima infanzia, siano in grado di <strong>influenzare lo stato di salute dei figli</strong> e, sulla base di queste considerazioni, adottare una serie di comportamenti tali da cercare di garantire ai nascituri un patrimonio genetico sano per prevenire l’insorgenza di patologie che potrebbero compromettere il loro futuro.</p>
<p>Anche una madre surrogata partecipa a questi processi, perciò è fondamentale ponderare bene tutti quanti gli aspetti prima di prendere determinate decisioni importanti dalle quali poi è difficile tornare indietro.</p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/che-differenza-ce-tra-genetico-congenito-ed-ereditario/">Che differenza c’è tra genetico, congenito ed ereditario?</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Riconoscere le malattie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2016 12:10:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[evitare recidive]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione patologie]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità medica]]></category>
		<category><![CDATA[riconoscere la malattia]]></category>
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					<description><![CDATA[Riconosci la vera malattia e fai il primo passo per la tua libertà La medicina è curare un’altra persona con la parola, con un abbraccio, con un farmaco (inteso nel senso ampio del termine), con uno strumento terapeutico, con un aiuto di vario tipo. Ciascuno si può anche curare da sé. Guarire, invece, è un verbo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;">Riconosci la vera malattia e fai il primo passo per la tua libertà</h4>
<p style="text-align: justify;"><strong>La medicina </strong>è curare un’altra persona con la parola, con un abbraccio, con un farmaco (inteso nel senso ampio del termine), con uno strumento terapeutico, con un aiuto di vario tipo. Ciascuno si può anche curare da sé. Guarire, invece, è un verbo che presume che ci si metta in gioco.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A tal fine, occorre orientarsi verso una medicina del benessere che non miri solo a combattere i sintomi delle malattie, ma a predisporre l’organismo alle migliori condizioni per attivarne i naturali sistemi di difesa</strong>, detossificandolo, mediante il ripristino soprattutto degli equilibri acido-alcalino, redox cellulare (ossido-riduttivo) e degli elementi pro e antiinfiammatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Conferire ad altri il potere di guarirci significa mettere nelle loro mani le chiavi della nostra vita. Inoltre, <strong>se molte malattie, dopo una determinata terapia scompaiono, non significa affatto che siano state debellate e che siamo guariti</strong>; in molti casi può significare semplicemente che fino a quel momento non si sono più manifestate.</p>
<h3 style="text-align: justify;">La malattia può avere delle recidive?</h3>
<p style="text-align: justify;">E’ tuttavia possibile che, <strong>se ripristiniamo i meccanismi di innesco</strong> che hanno generato quella malattia, <strong>essa possa ritornare</strong>, pur essendo apparentemente guarita per tanti anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Attribuire a qualcuno o qualcosa la possibilità di guarirci molto spesso serve a sgravarci un bel po’ di responsabilità.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ma qual è il prezzo?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In base a chi o a cosa attribuiamo la nostra guarigione, il prezzo da pagare può essere molto alto</strong> e a volte si può mettere a repentaglio anche la propria vita. Subordinarsi a un’autorità esterna significa inoltre rinunciare ad un bene essenziale, che è la responsabilità.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>La vera malattia è la delega</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Spesso tendiamo infatti a deresponsabilizzarci, affidando ad altri il bene più prezioso che abbiamo, cioè la nostra salute. Molte persone rimandano spesso le decisioni da prendere. Ti è mai capitato di conoscere persone che hanno un problema e che ti dicano:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Posso smettere quando voglio…</p>
<p style="text-align: justify;">Prima o poi inizierò…</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">In realtà poi, se vai a verificare, ti accorgi che molto spesso non smettono e non iniziano.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre sono per lo più persone <strong>indecise</strong> che, anziché ragionare in base alla loro esperienza diretta, <strong>danno retta ai pregiudizi e a ciò che sentono dire.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tendono ad attribuire ogni responsabilità a cause esterne, accampando scuse su tutto…</strong></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Sono scettico&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Se avessi i soldi&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Se fossi più giovane&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Devo prima parlare con … etc.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">In realtà, nella maggior parte dei casi, <strong>sono tutte scuse per negare le proprie responsabilità. </strong>Molti vivono in uno stato di rassegnata disperazione in cui le loro frasi tipiche sono:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ci devo pensare…</p>
<p style="text-align: justify;">Lo faccio domani…</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Il rischio maggiore è quello di non occuparti tempestivamente della tua salute, usando il rinvio quasi come un alibi.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Di fatto l’immobilità porta sempre alla malattia!</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">Alcune persone che ho conosciuto, affette da una malattia non grave, alla fine sono morte perché hanno sempre rinviato ogni decisione e la loro immobilità (non azione) le ha portate ad agire solo quando era ormai troppo tardi.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>La nostra salute dipende in gran parte dalle scelte che operiamo ogni giorno.</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">Così come è una scelta lamentarsi e fare le stesse cose che abbiamo sempre fatto, sperando che cambi qualcosa domani.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>La medicina dei sintomi</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Viviamo nell’epoca della medicina della sintomatologia. Si curano i sintomi, spesso senza conoscere le cause che li hanno generati.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Colesterolo alto: una compressa di statina.</p>
<p style="text-align: justify;">Glicemia alta: 1-2 compresse di metformina</p>
<p style="text-align: justify;">Intestino pigro: un lassativo.</p>
<p style="text-align: justify;">Pressione arteriosa alta: una capsula di antiipertensivo, mal di testa: una altra pasticca … e cosi per tanti altri sintomi e segni clinici.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo molto spesso ci ritroviamo ad abusare di questi farmaci e in molti casi, senza nemmeno accorgercene, diventiamo farmaco-dipendenti.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ci stiamo trasformando, giorno dopo giorno, da esseri umani nati liberi a schiavi delle malattie e dei farmaci&#8221;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Il corpo umano è stato ridotto a singole patologie d’organo: per questo ci rivolgiamo al cardiologo, al dermatologo, al ginecologo, al gastroenterologo, allo pneumologo, etc., perdendo di vista molte volte il complesso e l’unità dell’organismo umano.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>La medicina della responsabilità</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Visitare accuratamente il paziente sta diventando cosa rara ed è ancor più raro al giorno d’oggi sentire il medico chiedere al paziente:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">“Signor Rossi lei in che modo idrata il suo organismo?”</p>
<p style="text-align: justify;">“Quanto lo idrata?”</p>
<p style="text-align: justify;">“In che modo si alimenta quotidianamente?”</p>
<p style="text-align: justify;">“Che stile di vita adotta?”</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">La più moderna ricerca scientifica afferma che le chiavi della salute e della qualità della nostra vita dipendono per la maggior parte da come ci alimentiamo quotidianamente e dallo stile di vita che conduciamo, in misura minore invece dalla genetica e dal sistema sanitario.</p>
<p style="text-align: justify;">La malattia spesso affonda le sue origini in una scarsa attenzione verso il proprio corpo e in un atteggiamento aggressivo verso di esso. Cattiva alimentazione, fumo, alcool, sedentarietà, droghe, etc., sono solo alcune delle abitudini aggressive.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quindi sta a ciascuno di noi guidare e gestire la propria salute in modo responsabile</strong>, senza delegare ad altri ciò che possiamo fare noi stessi con la nostra volontà e con la conoscenza dei rischi a cui ci espongono alcune malattie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo significa (salvo rari malattie genetiche), scegliere di essere sani, passando dalla medicina dei sintomi alla medicina della responsabilità.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Significa <strong>uscire dalla cultura della “delega” e tornare a riappropriarci della responsabilità del nostro stato di salute. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Monitorare la nostra salute, osservandola da questo punto di osservazione, vuol dire cambiare del tutto la prospettiva con cui si guarda al nostro organismo, significa avere un approccio preventivo, di conoscenza e di rispetto della nostra “casa” anatomica. Applicare la medicina della responsabilità richiede informazione e conoscenza sui principi di fisiologia, fisiopatologia, biochimica e su quant’altro è necessario conoscere sul proprio corpo.</p>
<p style="text-align: justify;">Una sana alimentazione svolge un ruolo primario nella moderna coscienza della medicina della responsabilità. Per questo motivo la nutrizione ha assunto una netta centralità nel condizionare la salute di ciascuno di noi. <strong>A tavola si svolge infatti la prima prevenzione contro patologie degenerative e contro i tumori.</strong></p>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>The post <a href="https://metodoalonzo.it/riconoscere-le-malattie/">Riconoscere le malattie</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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