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	<title>umore | Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</title>
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	<description>Alimentazione e benessere by Dr. Mirko Alonzo</description>
	<lastBuildDate>Sun, 07 Jun 2020 16:04:34 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Come il cibo influenza la mente con l’avanzare degli anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Mar 2018 07:42:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[umore]]></category>
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					<description><![CDATA[Una recente scoperta scientifica pubblicata sulla rivista medica Nutritional Neuroscience, ci spiega come l’alimentazione influenzi l’umore e lo stato mentale in base all'età. I ricercatori dell'Università di Binghamton hanno studiato le abitudini alimentari e lo stato mentale di più di 500 individui di età diverse e dalle indagini è risultato che: negli adulti sopra i 30 [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify">Una recente scoperta scientifica pubblicata sulla rivista medica <span style="text-decoration: underline"><em><a href="http://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/1028415X.2017.1411875" rel="nofollow">Nutritional Neuroscience</a></em></span>, ci spiega come <strong>l’alimentazione influenzi l’umore e lo stato mentale in base all&#8217;età.</strong></div>
<div></div>
<div style="text-align: justify">I ricercatori dell&#8217;Università di Binghamton hanno studiato le abitudini alimentari e lo stato mentale di più di 500 individui di età diverse e dalle indagini è risultato che:</div>
<ul style="list-style-type: circle">
<li>negli adulti sopra i 30 anni il l’umore migliorava con un&#8217;alimentazione ricca di frutta, verdura, cibi ricchi di enzimi e antiossidanti, e invece peggiorava con l’abuso di caffè e di cibi ad alto indice glicemico (pizza, cibi industriali, bibite gasate etc.); <span style="font-weight: 400">lo studio ha evidenziato pure un peggioramento del tono dell’umore anche negli individui che saltavano la prima colazione.</span></li>
</ul>
<ul>
<li>negli adulti tra i 18 ed i 29 anni di età invece è emerso che l’umore migliorava praticando regolarmente attività fisica e consumando alimenti che stimolano maggiormente la serotonina e la dopamina.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Questo accade perché con il passare degli anni il corpo ha bisogno di maggiori <strong>antiossidanti</strong> perché aumenta la formazione di <strong>radicali liberi</strong>, che sono una delle principali cause dell’invecchiamento cellulare.</p>
<p style="text-align: justify">I radicali liberi in eccesso oltre a causare stress e debolezza fisica, possono innescare anche seri disagi mentali e processi infiammatori cronici in grado di compromettere la tua salute.</p>
<h2><span style="font-size: 18pt"><strong>L&#8217;uomo è ciò che mangia</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify">Già nel 1800 il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach riteneva che noi siamo quello che mangiamo, credendo nel legame indissolubile che esiste tra corpo e mente; oggi una nuova frontiera della scienza parla di <strong>psichiatria nutrizionale</strong>, ovvero lo studio di come le molecole del cibo interagiscono con i nostri organi e con il nostro cervello.</p>
<p style="text-align: justify">Come spiego ne mio libro <em><a href="http://metodoalonzo.it/metodo-alonzo-la-medicina-del-futuro/">Metodo Alonzo &#8211; La medicina del futuro</a></em>, il cibo sulla tavola è uguale per tutti, nella sua composizione in principi nutritivi, ma quando arriva all&#8217;interno, trova un corpo che si differenzia da tutti gli altri.</p>
<p><span style="font-weight: 400">Occorre quindi passare dall&#8217;antica concezione &#8220;siamo quello che mangiamo&#8221; a &#8220;<em>siamo ciò che riusciamo ad assorbire e metabolizzare</em>&#8220;. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400">Ed è per questa ragione che per vivere in salute è fondamentale conoscere il proprio organismo, per potere fare le scelte più giuste che sono diverse per ogni individuo.</span></p>
<h2><strong>Il cibo influenza anche in base all&#8217;età</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400">Come viene evidenziato dalle ricerche scientifiche sopra descritte, il cibo influenza il tuo metabolismo e l’umore anche in base all&#8217;età, ed è anche per questo che non esiste una dieta che vada bene per tutti</span></p>
<p><span style="font-weight: 400">Oltretutto, per </span><span style="font-weight: 400">iniziare un percorso alimentare è necessario un metodo che tenga conto di una visita medica accurata e di analisi mirate, in modo da offrire sempre un percorso personalizzato basato su parametri scientifici affidabili; in base allo stile di vita che conduci, al grado di funzionalità dei vari organi che devono “accogliere” e metabolizzare il cibo, all&#8217;età, alla tua storia familiare etc.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400">Se hai delle curiosità o delle richieste specifiche manda una mail al mio indirizzo </span><em><a href="mailto:dottor.alonzo@gmail.com"><span style="font-weight: 400">dottor.alonzo@gmail.com</span></a></em><span style="font-weight: 400"> e sarò felice di leggerla e risponderti personalmente.</span></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/come-il-cibo-influenza-la-mente-con-lavanzare-degli-anni/">Come il cibo influenza la mente con l’avanzare degli anni</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Alimentazione e cervello, i cibi che condizionano l&#8217;umore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Mar 2018 18:18:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[umore]]></category>
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					<description><![CDATA[Ti è mai capitato di avere un desiderio incontrollabile di mangiare alcuni cibi e in particolare zuccheri? O di sentirti depresso dopo aver mangiato? Attraverso questo articolo cercherò di spiegarti ciò che accade al tuo organismo. Quali sono i cibi che condizionano l’umore? Ti è mai capitato di avere un desiderio incontrollabile di mangiare alcuni [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left">Ti è mai capitato di avere un desiderio incontrollabile di mangiare alcuni cibi e in particolare zuccheri? O di sentirti depresso dopo aver mangiato? Attraverso questo articolo cercherò di spiegarti ciò che accade al tuo organismo.</p>
<h2 style="text-align: left"><span style="font-size: 18pt">Quali sono i cibi che condizionano l’umore?</span></h2>
<p style="text-align: left">Ti è mai capitato di avere un desiderio incontrollabile di mangiare alcuni cibi in particolare <strong>zuccheri</strong> (pasta, pane, pizza, biscotti, dolci etc.) o di sentirti quasi dipendente da alcuni di essi? Come se non mangiandoli non ci sentissimo soddisfatti e appagati? Tutto questo accade per una ragione ben precisa: lo stretto <strong>legame</strong> che c’è tra <em>cibo, intestino e cervello</em>.</p>
<p style="text-align: left">Per sentirti in forma, più giovane e pieno di energie è necessario partire dalla base, e cioè dal ripristino dell’equilibrio biochimico e funzionale dell&#8217;organismo e per fare questo è fondamentale conoscere la &#8220;<em>chimica del nostro cervello&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: left">Ed è qui che entra in gioco la <strong>serotonina</strong>. <span style="font-weight: 400">Probabilmente l’hai già sentita nominare un paio di volte,</span> ma ancora non sai bene cosa sia e a cosa serve. Come spiego nel mio libro <em><strong><a href="http://metodoalonzo.it/metodo-alonzo-la-medicina-del-futuro/">Metodo Alonzo – La Medicina del Futuro</a>:</strong></em></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify"><em>La <strong>serotonina</strong> è un neurotrasmettitore cerebrale molto importante, ovvero una sostanza  presente nelle piastrine, nel sangue e nel sistema nervoso centrale, che veicola le informazioni fra le cellule che compongono il sistema nervoso, ossia i neuroni.</em></p>
</blockquote>
<p style="text-align: left"><strong>Cosa c’entra la serotonina con la fame?</strong></p>
<blockquote><p><em>Questa sostanza non solo controlla il desiderio di carboidrati (pane, pasta, biscotti etc.) ma è anche in grado di ridurre l’appetito regolando il meccanismo di controllo della sazietà.</em></p></blockquote>
<p style="text-align: left"><strong>Cosa c’entra la serotonina con l’umore?</strong></p>
<blockquote><p><em>Avere dei livelli adeguati di serotonina è indispensabile per controllare l’ansia, la depressione, lo stress, gli attacchi di panico, il mal di testa, il dolore etc.</em></p></blockquote>
<p style="text-align: left"><strong>Cosa c’entra la serotonina con quello che mangiamo?</strong></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify"><em>Quando l&#8217;organismo non dispone di sufficienti livelli di serotonina, avverti il desiderio di mangiare dei cibi che entrino subito in circolo nel sangue sotto forma di zuccheri, come per esempio i carboidrati ad alto indice glicemico (pane bianco, pasta raffinata, dolci, patatine, succhi di frutta e bibite industriali, merendine, cioccolata etc.).</em></p>
</blockquote>
<p style="text-align: left">Questi cibi <strong>aumentano sia i livelli di insulina che quelli di serotonina</strong>, ed ecco qui che il gioco è fatto e subito hai la sensazione di star meglio.</p>
<p style="text-align: left">Questo benessere apparente però è solo temporaneo e può essere estremamente dannoso, perché il livello di serotonina scende a causa dei &#8220;<strong>cibi spazzatura</strong>&#8221; con la stessa facilità con cui è salito, e si innesca un circolo vizioso che può predisporre l&#8217;organismo al rischio di sviluppare patologie cronico-degenerative di cui spesso abbiamo parlato (diabete, obesità, malattie cardiovascolari, steatosi epatica etc.) e che spiego bene anche in molti <span style="text-decoration: underline"><em><strong><a href="http://metodoalonzo.it/">miei articoli</a></strong></em></span>.</p>
<p style="text-align: left">Se poi consideri che circa il 95% di tutta la serotonina presente nel corpo viene prodotta nel<em> tratto gastrointestinale</em> da particolari cellule collegate ai <strong>batteri </strong>presenti sempre nell&#8217;intestino, ecco spiegato lo stretto legame che esiste tra <strong>alimentazione, intestino e cervello</strong>.</p>
<p style="text-align: left">Prestare attenzione a ciò che mangi può aiutarti a controllare, oltre al peso, anche quella “fame impulsiva” che ti porta quel terribile senso di colpa dopo averla appagata; e inoltre ti può aiutare a controllare lo stress, migliorando il tuo umore e la qualità del sonno.</p>
<p style="text-align: left">Provi anche tu quel senso di “fame impulsiva” e non sai come gestirla?</p>
<p style="text-align: left">Soffri di insonnia o di disturbi dell’umore?</p>
<p style="text-align: left"><span style="font-weight: 400">Insieme, possiamo indagare il problema e intervenire efficacemente sulle cause che lo hanno generato.</span></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/alimentazione-e-cervello-i-cibi-che-condizionano-lumore/">Alimentazione e cervello, i cibi che condizionano l’umore</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Come il cibo influenza l&#8217;umore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Mar 2018 11:09:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
		<category><![CDATA[microbiota umano]]></category>
		<category><![CDATA[umore]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo sapevi che esiste una stretta correlazione tra il nostro umore e quello che mangiamo? E se attraverso l’alimentazione fosse possibile combattere stress, malessere e depressione? Oggi è la scienza che dice come mangiare per essere felici e in salute. Mens sana in corpore sano  Uno degli errori più comuni che viene commesso quando si fa [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Lo sapevi che esiste una stretta correlazione tra il nostro <strong>umore</strong> e quello che mangiamo? E se attraverso l’<strong>alimentazione</strong> fosse possibile combattere stress, malessere e depressione? Oggi è la scienza che dice come mangiare per essere felici e in salute.</p>
<h2><span style="font-size: 18pt">Mens <b>sana in corpore sano</b> </span></h2>
<p style="text-align: justify">Uno degli errori più comuni che viene commesso quando si fa una dieta è quello di non tenere in considerazione lo stretto legame che esiste tra cibo, intestino, organi e cervello.</p>
<p style="text-align: justify">Ovviamente la sola alimentazione non può totalmente sostituire una terapia farmacologica quando si è in presenza di gravi disfunzioni accertate, ma sicuramente un’alimentazione sana e corretta è fondamentale per il mantenimento di un buono stato di salute psico-fisica e soprattutto per non andare incontro a gravi patologie cronico-degenerative come <em>diabete mellito di tipo 2, aterosclerosi, ipertensione</em> etc…</p>
<p>In questo articolo cercherò di fare un po’ più di chiarezza su come il nostro umore sia influenzato dal cibo che mangiamo.</p>
<h2>Come intestino e cervello sono collegati fra loro</h2>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">Una recente ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica</span> <span style="text-decoration: underline"><strong><em><a href="http://www.gastrojournal.org/article/S0016-5085%2811%2900607-X/abstract" rel="nofollow">Gastroenterology</a></em></strong></span><strong><em> </em></strong>ci spiega come il nostro <strong>cervello</strong> interagisca con l’<strong>intestino</strong> e, in particolare, con il <strong>microbiota umano</strong>, che è l’<em>insieme di tutti i batteri e microrganismi che vivono nel nostro intestino</em> e che sono fondamentali per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.</p>
<p style="text-align: justify">Questa ricerca evidenzia come il <strong>microbiota intestinale</strong> sia in grado di condizionare non solo le nostre scelte alimentari, ma anche l’umore, il peso, la funzionalità degli organi e altro ancora, e ce lo spiega attraverso uno studio condotto su topi adulti ai quali è stato intenzionalmente alterato il microbiota intestinale mediante la somministrazione di <strong>antibiotici</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Il risultato è stato immediato: <em>l’assunzione di antibiotici ha determinato nei topi un radicale cambiamento comportamentale</em>, facendoli diventare più ansiosi, meno prudenti e meno esplorativi. Il tutto poi tornava alla normalità con la cessazione dei farmaci e la conseguente regolarizzazione dei batteri intestinali.</p>
<p style="text-align: justify">Per confermare questa grandiosa scoperta i ricercatori hanno effettuato ulteriori test e la conclusione è stata la seguente:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify"><em>Il <strong>microbiota intestinale</strong> influenza la chimica e il comportamento del <strong>cervello</strong> indipendentemente dal sistema nervoso autonomo, dai neurotrasmettitori gastrointestinali o dall&#8217;infiammazione. La <strong>disbiosi intestinale</strong> può contribuire a disturbi psichiatrici in pazienti con disturbi intestinali.</em></p>
</blockquote>
<p><span style="font-weight: 400">E quindi ti starai chiedendo <span style="font-size: 18pt;color: #ff0000">?</span> <span style="text-decoration: underline"><em><strong><a href="http://metodoalonzo.it/come-mangiare-per-combattere-stress-malessere-e-depressione/">&#8220;</a></strong></em><em><strong><a href="http://metodoalonzo.it/come-mangiare-per-combattere-stress-malessere-e-depressione/">Come mangiare per combattere stress, malessere e depressione?&#8221;</a></strong></em></span></span></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/come-il-cibo-influenza-lumore/">Come il cibo influenza l’umore</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Come mangiare per combattere stress, malessere e depressione</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/come-mangiare-per-combattere-stress-malessere-e-depressione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Mar 2018 10:47:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
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					<description><![CDATA[Più di una volta nei miei articoli ho ribadito che non è importante solo cosa mangiamo, ma anche come mangiamo, perché la qualità, la composizione molecolare e la tempistica di ogni pasto sono dei parametri da attenzionare per stare bene in salute. Con questo articolo il mio obiettivo è quello di provare a darti una [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">Più di una volta nei miei articoli ho ribadito che non è importante solo cosa mangiamo, ma anche come mangiamo, perché la qualità, la composizione molecolare e la tempistica di ogni pasto sono dei parametri da attenzionare per stare bene in salute.</span></p>
<p style="padding-left: 30px;text-align: justify"><span style="font-weight: 400">Con questo articolo il mio obiettivo è quello di provare a darti una mano ad approfondire questo argomento, condividendo con te i risultati delle più recenti ricerche scientifiche; avere <span style="text-decoration: underline">maggiore consapevolezza nelle scelte alimentari quotidiane</span> può aiutarti a mantenerti in forma, essere energico ed anche più felice.</span></p>
<h2><span style="font-size: 18pt">Cibo e mente: il legame ce lo spiega la scienza</span></h2>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">Diverse ricerche svolte anni fa avevano già spianato la strada evidenziando come una dieta ricca di grassi, carni lavorate e cibi industriali sia capace di influenzare il nostro <strong>umore</strong>, portandoci un maggiore rischio di sviluppare stress, malessere e depressione; cosa che invece non accade con una dieta ricca di cibi sani come frutta, verdura, semi oleosi, pesce etc.</span></p>
<ul style="list-style-type: circle">
<li style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">Lo conferma una ricerca pubblicata nel 2016 su Clinical Psychological Science dal titolo </span><span style="text-decoration: underline"><strong><a href="http://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1177/2167702616645777" rel="nofollow"><em>Indice infiammatorio dietetico e recidiva dei sintomi depressivi</em></a></strong></span>, <span style="font-weight: 400">dove si evidenzia come un’alimentazione ad alto &#8220;</span><b>indice infiammatorio dietetico</b><span style="font-weight: 400">&#8221; (</span><i><span style="font-weight: 400">indice che esprime la tendenza di una determinata dieta a stimolare particolari processi infiammatori</span></i><span style="font-weight: 400">) sia associata -per le donne- ad un aumento del rischio di sviluppare sintomi depressivi, pari al 66%.</span></li>
</ul>
<ul>
<li style="text-align: justify">Lo dimostrano anche gli studi condotti da Almudena Sánchez-Villegas e colleghi, che anno pubblicato la ricerca dal titolo <span style="text-decoration: underline"><strong><em><a href="http://journals.sagepub.com/doi/full/10.1177/2167702616638651" rel="nofollow">L&#8217;associazione tra depressione e stile di vita mediterraneo</a></em></strong></span>, dove viene evidenziata una notevole riduzione del <strong>rischio di depressione</strong> (circa del 50%) nei soggetti che adottavano uno stile alimentare sano (riconducibile per determinati aspetti alla <em>dieta mediterranea</em>) associato ad una costante attività fisica ed al mantenimento di buone relazioni sociali.</li>
</ul>
<ul style="list-style-type: circle">
<li style="text-align: justify">Un altro importante studio, pubblicato nella rivista <span style="text-decoration: underline"><strong><em><a href="http://cpx.sagepub.com/content/4/6/1094.full" rel="nofollow">Clinical Psychological Science</a></em></strong></span>, spiega come <span style="font-weight: 400">è stato riscontrato nei bambini uno strettissimo legame tra sintomi da <strong>carenza di acidi grassi essenziali</strong> (omega-2 e omega-6) e il </span><b>deficit di attenzione e iperattività</b><span style="font-weight: 400"> (ADHD). Gli studi, da approfondire con ulteriori ricerche, lasciano supporre che queste problematiche possano essere correlate ad un problema di metabolizzazione di queste sostanze.</span></li>
</ul>
<ul>
<li style="text-align: justify">Joanna Lothian dell&#8217;Università di Canterbury e colleghi, attraverso un importante studio preliminare sull&#8217;<span style="text-decoration: underline"><strong><em><a href="http://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1177/2167702616631740" rel="nofollow">Effetto dei micronutrienti sull&#8217;insonnia negli adulti</a></em></strong></span>, hanno evidenziato come complessi multivitaminici e multimineralici possano portare ad un miglioramento dei sintomi dell’<strong>insonnia</strong>, e come questa possa presentarsi sia come disturbo isolato sia come conseguenza di disagi mentali più seri. Questa ricerca ovviamente offre le basi per ulteriori studi più approfonditi in questo ambito.</li>
</ul>
<ul style="list-style-type: circle">
<li style="text-align: justify">Anche Jerome Sarris e colleghi, hanno scoperto come l’integrazione di un particolare <strong>amminoacido</strong> (N-acetilcisteina) nella dieta di soggetti affetti da <strong>disturbo ossessivo-compulsivo</strong> (DOC), possa contribuire ad avere un maggiore controllo dei sintomi, però solo nei pazienti più giovani e in quelli in cui i sintomi sono comparsi da meno tempo. Lo studio pubblicato nella rivista <span style="text-decoration: underline"><strong><em><a href="http://cpx.sagepub.com/content/4/6/1104.abstract" rel="nofollow">Clinical Psychological Science</a></em></strong></span>, da veramente importati informazioni in merito alla genesi dei disturbi mentali.</li>
</ul>
<ul>
<li style="text-align: justify">E infine, lo studio condotto dall&#8217;australiano Grant D. Brinkworth, pubblicato sulla rivista <span style="text-decoration: underline"><strong><em><a href="https://jamanetwork.com/" rel="nofollow">Archives of Internal Medicine</a></em></strong></span>, che ha dimostrato come una <strong>dieta </strong>a ridotto contenuto di<strong> carboidrati</strong> sia associata ad un peggioramento dell’<strong>umore</strong>, attraverso l’analisi di 106 soggetti in <span style="text-decoration: underline">sovrappeso e obesi</span> sottoposti a regimi alimentari differenti, esaminati per tutto il periodo della dieta e fino ad un anno oltre la sua conclusione.</li>
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