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	<title>Non categorizzato | Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</title>
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	<description>Alimentazione e benessere by Dr. Mirko Alonzo</description>
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		<title>Quando acquisti frutta e verdura sei sicuro della loro qualità?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jan 2022 12:37:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
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		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
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					<description><![CDATA[Un regime alimentare sano e bilanciato deve necessariamente comprendere il consumo di frutta e verdura. Grazie al loro altissimo valore nutritivo, questi alimenti sono un’indispensabile risorsa per l’organismo, poiché aiutano a mantenere un buono stato di salute ed a prevenire l’insorgere di malattie. Negli ultimi decenni, proprio per l’importanza di questi alimenti, anche i supermercati [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un regime alimentare sano e bilanciato deve necessariamente comprendere il consumo di <strong>frutta</strong> e <strong>verdura</strong>. Grazie al loro altissimo valore nutritivo, questi alimenti sono un’indispensabile risorsa per l’organismo, poiché aiutano a mantenere un buono stato di salute ed a prevenire l’insorgere di malattie.</p>
<p>Negli ultimi decenni, proprio per l’importanza di questi alimenti, anche i supermercati hanno iniziato a pensare come incrementarne il consumo di tali alimenti rispondendo alle esigenze del consumatore sempre più impegnato nelle proprie attività quotidiane. Infatti, un grande successo l’ha avuto la vendita di frutta e verdura già lavata, sbucciata e tagliata in pezzi di facile e rapido utilizzo. Questo ha portato all’aumento della richiesta del consumatore e del lavoro di agricoltori internazionali che hanno intensificato le coltivazioni.</p>
<p>Sebbene questo rappresenti un aspetto decisamente positivo, il notevole aumento della produzione ha indotto la comunità scientifica ad interrogarsi sulla reale <strong>qualità di questi prodotti</strong>, indagando soprattutto i metodi con cui frutta e ortaggi vengono coltivati, trattati, trasportati ed immessi nel mercato.</p>
<p>Una recente ricerca pubblicata nella rivista scientifica <em>Trends in Food Science &amp; Technology</em> ha analizzato proprio questi aspetti indagando i terribili effetti dannosi provocati dall’uso di <strong>pesticidi</strong> e <strong>sostanze chimiche</strong>.</p>
<p>Per mantenere intatto l’aspetto di frutta, verdura ed ortaggi, molti agricoltori si avvalgono di coloranti artificiali, additivi, insetticidi, fungicidi, antiparassitari, erbicidi ed altre sostanze tossiche che contaminano i prodotti coltivati. Inoltre, è emerso che vengono ampiamente adoperati anche metalli pesanti come piombo, mercurio, cadmio etc., altamente nocivi sia per gli esseri umani che per la fauna selvatica.</p>
<p>Tutti questi aspetti devono essere attentamente valutati ed approfonditi dalle autorità di controllo, poiché queste sostanze possono <strong>intossicare l’organismo</strong> e causare malattie, come disturbi al sistema nervoso, insufficienza renale, predisposizione ai tumori ed altro ancora.</p>
<p>Sia la frutta che la verdura contengono <strong>sostanze nutritive primarie</strong>, come vitamine, proteine, carboidrati, amminoacidi essenziali e minerali. Inoltre, contengono anche altre importantissime sostanze, tra cui carotenoidi, flavonoidi, limonoidi  indispensabili per l’organismo poiché fortificano il <strong>sistema immunitario</strong> e riducono il rischio di sviluppare infezioni, malattie metaboliche, cardiovascolari etc.</p>
<p>L’inserimento di frutta e verdura all’interno della propria dieta è di fondamentale importanza, pertanto, le aziende produttrici devono immancabilmente adoperarsi per offrire ai consumatori <strong>prodotti di qualità</strong>, irrigati con acque non contaminate e concimati con fertilizzanti non trattati.</p>
<p>Non dimenticare mai di controllare la provenienza e l’etichettatura dei prodotti che acquisti, prediligendo sempre prodotti naturali, freschi e di stagione.</p>
<p>Se desideri ulteriori chiarimenti sull’argomento non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il <strong>Metodo Alonzo</strong> che ti permette di incrementare le tue performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/"><em>link</em></a></p>
<p>Fonte</p>
<p><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0924224420305380">https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0924224420305380</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/quando-acquisti-frutta-e-verdura-sei-sicuro-della-loro-qualita/">Quando acquisti frutta e verdura sei sicuro della loro qualità?</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Soffri anche tu di gastrite? Ecco alcuni consigli</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/soffri-anche-tu-di-gastrite-ecco-alcuni-consigli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Dec 2021 14:02:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<category><![CDATA[microbi presenti nell’apparato gastro-intestinale]]></category>
		<category><![CDATA[microbiota]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione patologie]]></category>
		<category><![CDATA[riconoscere la malattia]]></category>
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					<description><![CDATA[Con il termine gastrite si intende quel processo infiammatorio a carico delle pareti e della mucosa gastrica. Questo disturbo può essere definito acuto o cronico, in base ad una serie di parametri che devono essere attentamente valutati da uno specialista. Così come conferma una recente ricerca pubblicata nella rivista scientifica Scandinavian Journal of Gastroenterology, una [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il termine <strong>gastrite</strong> si intende quel processo infiammatorio a carico delle pareti e della <strong>mucosa gastrica</strong>. Questo disturbo può essere definito acuto o cronico, in base ad una serie di parametri che devono essere attentamente valutati da uno specialista.</p>
<p>Così come conferma una recente ricerca pubblicata nella rivista scientifica <em>Scandinavian Journal of Gastroenterology</em>, una delle principali cause della <strong>gastrite cronica</strong> è spesso l’infezione da <em>Helicobacter pylori</em>.</p>
<p>L’<em>Helicobacter pylori</em> è un <strong>batterio</strong> gram negativo che produce all’interno dello stomaco dei metaboliti tossici in grado di danneggiarne le cellule ed alterare la mucosa gastrica.</p>
<p>L’infiammazione acuta della mucosa gastrica può causare una serie di fastidiosissimi sintomi, tra cui dolore allo stomaco, <strong>bruciore</strong>, alitosi, nausea, bocca amara, <strong>diarrea</strong>, crampi addominali, flatulenza e molto altro ancora.</p>
<p>Spesso la gastrite è associata anche al cattivo assorbimento di tutti quei <strong>micronutrienti</strong> che sono fondamentali per il buon funzionamento dell’organismo, come le <strong>vitamine</strong> ed i <strong>sali minerali</strong>.</p>
<p>Le differenti cause che scatenano la gastrite, influenzano notevolmente la gravità dei sintomi che vengono manifestati. Pertanto, è opportuno affidarsi ad un medico esperto per avere una corretta <strong>diagnosi</strong> e delle cure adeguate. Se questo disturbo viene trascurato e diventa <strong>cronico</strong> può diventare, purtroppo, un serio fattore di rischio per la comparsa di <strong>ulcere</strong> peptiche (serie lesioni gastriche) e <strong>cancro</strong>.</p>
<p>Per <strong>prevenire</strong> la comparsa di questa patologia, è fondamentale mangiare in modo sano, includendo nella propria dieta frutta e verdura fresca di stagione, cereali integrali, semi oleosi, frutta secca, pesce, carni bianche, estratti vegetali e tisane.</p>
<p>La migliore cura è la prevenzione ed io sono a tua completa disposizione per chiarire qualsiasi dubbio o perplessità.</p>
<p>Se desideri ulteriori chiarimenti sull’argomento non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il <strong>Metodo Alonzo</strong> che ti permette di incrementare le tue performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/"><em>link</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte</p>
<p><a href="https://doi.org/10.3109/00365521.2015.1019918">https://doi.org/10.3109/00365521.2015.1019918</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/soffri-anche-tu-di-gastrite-ecco-alcuni-consigli/">Soffri anche tu di gastrite? Ecco alcuni consigli</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Vuoi iniziare una dieta? Attenzione ai tuoi obiettivi</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/vuoi-iniziare-una-dieta-attenzione-ai-tuoi-obiettivi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 May 2021 17:41:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione personalizzata]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
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		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrimento]]></category>
		<category><![CDATA[grasso in eccesso]]></category>
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					<description><![CDATA[Sia l’obesità che il sovrappeso rappresentano ancora oggi un problema molto serio per la salute della popolazione mondiale. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la principale causa dell’aumento di peso è il consumo di cibi altamente grassi e ad elevato indice calorico. Le persone in sovrappeso, purtroppo, hanno un maggiore rischio di sviluppare diabete, ictus o [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sia l’<strong>obesità</strong> che il <strong>sovrappeso</strong> rappresentano ancora oggi un problema molto serio per la salute della popolazione mondiale. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la principale causa dell’aumento di peso è il consumo di cibi altamente grassi e ad elevato indice calorico.</p>
<p>Le persone in sovrappeso, purtroppo, hanno un maggiore rischio di sviluppare <strong>diabete</strong>, <strong>ictus</strong> o <strong>infarto</strong>. Inoltre, per esse, è maggiore la probabilità di manifestare anche altri tipi di <strong>disturbi</strong>, come quelli digestivi (e.g., reflusso), respiratori, articolari (e.g., artrosi), ginecologici (e.g., ovaio policistico, problemi in gravidanza, etc.), sessuali (e.g., impotenza), etc.</p>
<p>Ovviamente, il percorso di <strong>dimagrimento</strong> è spesso lungo e faticoso e richiede molta buona volontà, impegno e costanza. Indubbiamente non è semplice riuscire a cambiare le proprie abitudini alimentari, soprattutto se da tempo si è abituati a mangiare senza prestare attenzione alla qualità del cibo ed a quanto esso sia “sano” per l’organismo.</p>
<p>Attraverso un recente studio pubblicato nella rivista scientifica <em>Psychology &amp; Health</em>, è stato dimostrato che per riuscire modificare il proprio regime alimentare ed ottenere dei risultati a lungo termine è importante focalizzare l’<strong>obiettivo giusto</strong>.</p>
<p>Nello specifico, la ricerca ha analizzato per 6 settimane il comportamento alimentare di un campione di donne in sovrappeso, di età compresa tra i 19 ed i 77 anni, che volontariamente avevano deciso di iniziare una <strong>dieta dimagrante</strong>.</p>
<p>Dai test, è emerso che concentrando la propria attenzione sul processo (ovvero sul comportamento alimentare) piuttosto che sull’obiettivo (la perdita di peso), è stato possibile raggiungere più facilmente i risultati attesi.</p>
<p>Questo, secondo i ricercatori, è accaduto perché la <strong>componente psicologica</strong> è fondamentale per riuscire a mantenere nel tempo delle abitudini alimentari sane e corrette.</p>
<p>In effetti, le abitudini alimentari spesso derivano da una routine di comportamenti quotidiani che rispondono a stimoli ben precisi. L’interruzione di tali abitudini richiede una forte autoregolazione, difficile da ottenere se il risultato desiderato appare troppo lontano e difficilmente raggiungibile.</p>
<p>Concentrandosi sulla qualità e sulla quantità del cibo che si sta mangiando, piuttosto che su quanto peso si è già perso, ha consentito ai partecipanti di <strong>migliorare</strong> anche il proprio approccio nei confronti della dieta.</p>
<p>Se decidi di iniziare una <strong>dieta</strong> è importante che tu ti ponga dei piccoli obiettivi a breve termine, più concreti e facili da raggiungere. In questo modo, la gratificazione personale data dal raggiungimento del primo piccolo obiettivo, ti darà la forza e lo slancio per perseguire risultati migliori. Focalizzando la tua attenzione sul metodo piuttosto che sul risultato, eviterai anche di divenire inconsapevole vittima di sentimenti e stati d’animo negativi, come <strong>frustrazione</strong>, ansia o stress.</p>
<p>L’esperienza insegna che gli obiettivi a lungo termine possono anche variare nel corso del tempo. Proprio per tale ragione, ti consiglio di concentrarti sui piccoli passi che poco alla volta compirai, con l’insostituibile aiuto di uno specialista che ti accompagnerà durante questo percorso.</p>
<p>Se desideri ulteriori chiarimenti sull’argomento non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il <strong>Metodo Alonzo</strong> che ti permette di incrementare le tue performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/"><em>link</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte</p>
<p><a href="https://doi.org/10.1080/08870446.2011.570867">https://doi.org/10.1080/08870446.2011.570867</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/vuoi-iniziare-una-dieta-attenzione-ai-tuoi-obiettivi/">Vuoi iniziare una dieta? Attenzione ai tuoi obiettivi</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Consigli per contrastare la caduta dei capelli</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/consigli-per-contrastare-la-caduta-dei-capelli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2021 09:54:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione personalizzata]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[curarsi con l'alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[integratori]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione patologie]]></category>
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					<description><![CDATA[L’indebolimento e la caduta dei capelli sono spesso da associare a carenze nutrizionali più o meno severe. Alcune recenti ricerche pubblicate nelle riviste scientifiche Clinics in Dermatology e Dermatology and Therapy hanno infatti dimostrato come la carenza dei micronutrienti essenziali, causata da malassorbimento o malnutrizione, sia strettamente connessa all’indebolimento del cuoio capelluto. Lo zinco Attraverso [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’indebolimento e la <strong>caduta dei capelli</strong> sono spesso da associare a <strong>carenze nutrizionali</strong> più o meno severe.</p>
<p>Alcune recenti ricerche pubblicate nelle riviste scientifiche <em>Clinics in Dermatology </em>e <em>Dermatology and Therapy</em> hanno infatti dimostrato come la carenza dei micronutrienti essenziali, causata da malassorbimento o malnutrizione, sia strettamente connessa all’indebolimento del cuoio capelluto.</p>
<h3><strong>Lo zinco</strong></h3>
<p>Attraverso tali studi si è compreso che la perdita di capelli può essere spesso associata ad una carenza di zinco.</p>
<p>Lo <strong>zinco</strong> è un micronutriente fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo ed è possibile assumerlo mediante un’alimentazione ben bilanciata. Tra le migliori fonti di zinco troviamo i cereali integrali, i legumi, la frutta secca, i semi oleosi, i molluschi ed anche i crostacei.</p>
<h3><strong>Omega 3 ed Omega 6</strong></h3>
<p>Anche la carenza di <strong>acidi grassi essenziali</strong> può inficiare la salute dei capelli, provocandone fragilità, secchezza e schiarimento.</p>
<p>Gli acidi grassi essenziali, noti anche come <strong>Omega 3</strong> ed <strong>Omega 6</strong>, sono indispensabili per mantenersi in buona salute. Vengono definiti essenziali poiché il nostro organismo non è nelle condizioni di produrli in maniera autonoma. Pertanto, è necessario introdurli attraverso una corretta alimentazione.</p>
<p>Gli acidi grassi essenziali svolgono un ruolo davvero molto importante per l’intero organismo, in quanto contribuiscono a regolarizzare alcuni parametri metabolici (come la pressione sanguigna), coadiuvano il buon funzionamento del sistema nervoso, aiutano a proteggere dalle patologie cardiovascolari e molto altro ancora.</p>
<p>Alcuni tra gli alimenti più ricchi di acidi grassi essenziali sono senza dubbio i semi di lino, la frutta secca (mandorle, pistacchi, noci, arachidi etc.), l’olio d’oliva, il salmone, il caviale, il tonno e lo sgombro.</p>
<h3><strong>Il selenio</strong></h3>
<p>Gli studi in questione hanno evidenziato che anche la <strong>mancanza di selenio</strong> può provocare sintomi simili alle carenze sopra descritte, alterando la naturale struttura dei tuoi capelli. Il selenio, oltre a garantire il buon funzionamento della tiroide, è importantissimo per la lotta ai radicali liberi e per proteggere l’organismo dall’invecchiamento cellulare.</p>
<p>Il selenio è contenuto prevalentemente nei cereali, nel pesce, nelle uova, etc.</p>
<h3><strong>Il ruolo della dieta</strong></h3>
<p>L’alimentazione svolge un ruolo davvero cruciale per contrastare &#8211; o almeno rallentare &#8211;  l’indebolimento e la caduta dei capelli. La carenza di vitamine, acidi grassi essenziali, sali minerali ed oligoelementi ne rappresenta un importante fattore di rischio. Per avere una chioma fluente, ma soprattutto sana, è necessario adottare un regime alimentare bilanciato e <strong>personalizzato</strong> in base alla specifica situazione personale.</p>
<p>Se anche tu soffri di questo particolare disturbo e desideri ulteriori chiarimenti sull’argomento non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Per comprendere se alla base del tuo problema vi è una carenza nutrizionale, affidati ad un medico esperto, il quale saprà indicarti le analisi e gli eventuali esami da eseguire. Non andare alla cieca, poiché ogni eccesso può nuocere alla tua salute.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il <strong>Metodo Alonzo</strong> che ti permette di incrementare le tue performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/"><em>link</em></a></p>
<p>Fonti</p>
<p><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20620758/"><em>https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20620758/</em></a></p>
<p><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30547302/"><em>https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30547302/</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/consigli-per-contrastare-la-caduta-dei-capelli/">Consigli per contrastare la caduta dei capelli</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Asse microbiota-intestino-cervello ed attività fisica</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/asse-microbiota-intestino-cervello-ed-attivita-fisica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Apr 2021 12:29:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione personalizzata]]></category>
		<category><![CDATA[attività fisica]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<category><![CDATA[microbiota]]></category>
		<category><![CDATA[microbiota intestinale]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione patologie]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Hai mai sentito parlare dell’asse microbiota-intestino-cervello? Il microbiota intestinale ospita milioni e milioni di batteri diversi tra loro, che supportano lo stato di salute generale di ciascun individuo. Quando il delicato equilibrio del microbiota viene alterato, l’organismo ne risente totalmente, con spiacevoli conseguenze sia a livello gastro-intestinale che a livello psicologico. Questo avviene perché esiste [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Hai mai sentito parlare dell’asse microbiota-intestino-cervello?</p>
<p>Il <strong>microbiota intestinale</strong> ospita milioni e milioni di batteri diversi tra loro, che supportano lo stato di salute generale di ciascun individuo. Quando il delicato <strong>equilibrio</strong> del microbiota viene alterato, l’organismo ne risente totalmente, con spiacevoli conseguenze sia a livello gastro-intestinale che a livello psicologico.</p>
<p>Questo avviene perché esiste uno strettissimo legame tra la popolazione del microbiota intestinale ed il buon funzionamento delle cellule cerebrali. Ed è proprio questa interconnessione, tutt’oggi tema di numerosi approfondimenti, che viene definita “<strong>asse microbiota-intestino-cervello</strong>”.</p>
<p>Alcuni recenti studi pubblicati nelle riviste scientifiche <em>Gut Microbes</em>, <em>Fontiers in Microbiology</em> e <em>The Review of Diabetic Studies</em>, hanno dimostrato che lo svolgimento di <strong>attività fisica</strong> è in grado di influenzare l’asse microbiota-intestino-cervello.</p>
<p>Le ricerche hanno con fermato, infatti, che l’esercizio fisico può modulare il microbiota intestinale, poiché migliora la composizione e la biodiversità dei <strong>batteri</strong> che lo popolano.</p>
<p>Dagli studi, inoltre, è emerso che la presenza di specifiche classi di batteri sarebbe protettiva nei confronti di molteplici malattie cardiovascolari, metaboliche, gastrointestinali ed altro ancora.</p>
<p>Questi risultati lascerebbero sperare che lo sport, potrebbe essere un ottimo alleato per combattere o prevenire la comparsa di specifici tipi di disturbi, compresi quelli psicologici.</p>
<p>Alcuni studi, infatti, hanno registrato anche le alterazioni cognitive ed emotive dei diversi soggetti che si sono sottoposti ai test dopo la pratica di <strong>esercizio fisico</strong>.</p>
<p>Purtroppo, la misura in cui l&#8217;esercizio fisico riesca ad alterare il microbiota, influenzando l&#8217;intestino ed il cervello, è ancora sconosciuta, pertanto oggetto di ulteriori approfondimenti. Nonostante ciò, questi risultati confermano ulteriormente che per stare bene in salute e per prevenire la comparsa di malattie è fondamentale svolgere attività fisica in maniera costante e personalizzata.</p>
<p>Per ridurre il <strong>rischio di infortunarti</strong>, ti suggerisco di rivolgerti ad un professionista. L’ideale sarebbe riuscire a pianificare ad hoc la durata e l’intensità dei tuoi allenamenti, in base alla tua condizione fisica ed al tuo stato di salute.</p>
<p>Se desideri ulteriori chiarimenti sull’argomento non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente. Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il <strong>Metodo Alonzo</strong> che ti permette di incrementare le tue performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/">link</a></p>
<p>Fonti</p>
<p><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30704343/">https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30704343/</a></p>
<p><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5585143/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5585143/</a></p>
<p><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6760895/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6760895/</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/asse-microbiota-intestino-cervello-ed-attivita-fisica/">Asse microbiota-intestino-cervello ed attività fisica</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Bocca amara? Scopri quale potrebbe essere la causa</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/bocca-amara-scopri-quale-potrebbe-essere-la-causa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Apr 2021 15:18:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<category><![CDATA[reflusso]]></category>
		<category><![CDATA[riconoscere la malattia]]></category>
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					<description><![CDATA[Ti è mai capitato di sentire in bocca un fastidioso sapore amaro, che non va via neanche dopo aver bevuto dell’acqua o lavato i denti? Talvolta, questo disturbo scompare dopo un paio di giorni, altre volte invece permane ed è necessario intervenire. Le principali cause della bocca amara Il sapore amaro in bocca può essere [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ti è mai capitato di sentire in bocca un fastidioso <strong>sapore amaro</strong>, che non va via neanche dopo aver bevuto dell’acqua o lavato i denti?</p>
<p>Talvolta, questo disturbo scompare dopo un paio di giorni, altre volte invece permane ed è necessario intervenire.</p>
<h2><strong>Le principali cause della bocca amara</strong></h2>
<p>Il sapore amaro in bocca può essere causato prevalentemente da:</p>
<ul>
<li>abitudini poco salutari, come fumare;</li>
<li>una scarsa igiene orale;</li>
<li>assunzione di particolari farmaci;</li>
<li>gravidanza, menopausa etc.;</li>
<li>stress;</li>
<li>problemi digestivi;</li>
<li>patologie gastrointestinali o del cavo orale;</li>
<li>disfunzioni metaboliche o altro ancora.</li>
</ul>
<h2><strong>Bocca amara e reflusso biliare</strong></h2>
<p>Quando questa sgradevole sensazione diventa abbastanza frequente ed è anche accompagnata da <strong>bruciore</strong> oppure da una patina più o meno spessa che ricopre la <strong>lingua</strong>, si potrebbe essere in presenza di un <strong>reflusso biliare</strong>.</p>
<p>Nello specifico, si parla di <strong>reflusso biliare</strong> quando la <strong>bile</strong>, ovvero il liquido giallo-verde prodotto dal fegato per la digestione, si riversa all’interno dello <strong>stomaco</strong> -passando dal duodeno- e risale fino all’esofago, causando appunto bruciore, amaro in bocca, dolore ed altri tipi di problemi.</p>
<h3><strong>Cosa fare?</strong></h3>
<p>Se il problema della <strong>bocca amara</strong> e della <strong>lingua “sporca”</strong> sono causati dal reflusso biliare è necessario intervenire nel più breve tempo possibile.</p>
<p>Quando questo disturbo si cronicizza, infatti, diventa più difficile da curare ed inoltre può causare crampi, nausea, vomito, dolori allo stomaco, esofagite ed altro ancora.</p>
<p>Per essere certi che si tratti proprio di questo disturbo è necessario sentire il parere di un medico ed effettuare eventualmente una <strong>gastroscopia</strong> o altri esami, in base alla gravità della sintomatologia.</p>
<p>In ogni caso, per alleviare il problema della <strong>bocca amara</strong> data dal reflusso biliare, è consigliabile:</p>
<ul>
<li>adottare uno stile di vita sano (non fumare o bere alcolici);</li>
<li>non abusare di farmaci;</li>
<li>mangiare tanta frutta, verdura, yogurt, cereali, pesce e carni bianche;</li>
<li>non abusare di carni rosse lavorate, cibi grassi o fritti, alimenti preconfezionati o carichi di zucchero;</li>
<li>idratarsi correttamente;</li>
<li>curare l’igiene orale;</li>
<li>praticare attività fisica;</li>
<li>non coricarsi subito dopo avere mangiato;</li>
<li>mangiare poco e spesso (almeno 5 pasti al giorno).</li>
</ul>
<p>Se senti spesso <strong>sapore amaro in bocca</strong> e desideri ulteriori chiarimenti sull’argomento non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <em><strong><a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/">link</a></strong></em></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/bocca-amara-scopri-quale-potrebbe-essere-la-causa/">Bocca amara? Scopri quale potrebbe essere la causa</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>La curcuma, un potente alleato per la salute</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/la-curcuma-un-potente-alleato-per-la-salute/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2021 16:48:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[antiossidanti]]></category>
		<category><![CDATA[curarsi con l'alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cure naturali]]></category>
		<category><![CDATA[medicina naturale]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
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					<description><![CDATA[La curcuma è una particolare radice di origine asiatica. Grazie alle sue tipiche caratteristiche viene utilizzata prevalentemente come spezia per insaporire e anche “colorare” molte pietanze, come risotti, zuppe, timballi di verdure, piatti a base di carne e altro ancora. In Cina, così come in India, è da sempre utilizzata a scopo terapeutico e nella [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>curcuma</strong> è una particolare radice di origine asiatica. Grazie alle sue tipiche caratteristiche viene utilizzata prevalentemente come spezia per insaporire e anche “colorare” molte pietanze, come risotti, zuppe, timballi di verdure, piatti a base di carne e altro ancora.</p>
<p>In Cina, così come in India, è da sempre utilizzata a scopo terapeutico e nella m<strong>edicina ayurvedica</strong> per trattare diverse patologie, come <strong>infezioni</strong> agli occhi, <strong>acne</strong> e altre malattie della pelle, <strong>allergie</strong>, asma, <strong>gonfiore addominale</strong>, disturbi depressivi e <strong>stress</strong>.</p>
<p>Ciò che rende la curcuma un potente alleato per la salute è il suo principio attivo: la <strong>curcumina</strong>.</p>
<p>Questa sostanza, che dona alla curcuma il suo caratteristico colore giallo-arancio, ha notevoli proprietà <strong>antinfiammatorie</strong>, <strong>antiossidanti</strong>, antimicrobiche, antibatteriche e <strong>antitumorali</strong>.</p>
<p>Come si evince da un recente studio pubblicato nella rivista scientifica <em>Critical Reviews in Food Science and Nutrition</em>, l’utilizzo della curcuma è aumentato notevolmente negli ultimi anni grazie alla scoperta degli effetti benefici che ha per l’organismo.</p>
<p>È stato dimostrato, infatti, che la curcumina possa essere efficace nella prevenzione e nel trattamento alcune patologie, come le malattie autoimmuni, <strong>cardiovascolari</strong>, metaboliche e neurologiche. Inoltre, come è emerso dallo studio, la curcumina può essere utilizzata anche per aiutare a prevenire malattie del fegato, infezioni polmonari e malattie infiammatorie intestinali.</p>
<p>L’efficacia della curcumina è dovuta al fatto che interagisce con l’organismo inibendo il proliferale delle <strong>cellule infiammatorie</strong>.</p>
<p>Un altro importante studio pubblicato nella rivista scientifica &#8220;<em>Journal of Medicinal Food&#8221;</em> ha esaminato l’utilità della curcumina nel trattamento dell’<strong>artrite articolare</strong>. Considerando gli importanti e innovativi risultati ottenuti, questo ambito di intervento merita senza dubbio ulteriori approfondimenti per confermare la sua efficacia nell&#8217;alleviare i sintomi di questa patologia.</p>
<p>Al di là della presenza di specifiche patologie, si consiglia comunque di inserire la curcuma nella propria alimentazione, inserendola nei cibi e nelle bevande che solitamente si consumano.</p>
<p>Se vuoi dei consigli non esitare a contattarmi, sarò felice di risponderti personalmente.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <em><strong><a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/">link</a></strong></em></p>
<p>Fonti</p>
<p><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26528921/?from_term=turmeric&amp;from_filter=ds1.y_5&amp;from_pos=3">https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26528921/?from_term=turmeric&amp;from_filter=ds1.y_5&amp;from_pos=3</a></p>
<p><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27533649/?from_term=turmeric&amp;from_filter=ds1.y_5&amp;from_pos=5">https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27533649/?from_term=turmeric&amp;from_filter=ds1.y_5&amp;from_pos=5</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/la-curcuma-un-potente-alleato-per-la-salute/">La curcuma, un potente alleato per la salute</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Lo zenzero aiuta ad alleviare i dolori mestruali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 11:51:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[curarsi con l'alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cure naturali]]></category>
		<category><![CDATA[medicina naturale]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
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					<description><![CDATA[La dismenorrea primaria è caratterizzata dalla comparsa di dolori, crampi e spasmi alla zona pelvica e all'addome durante il ciclo mestruale. Talvolta, questi dolori possono estendersi anche a schiena e cosce. Per alcune donne questi malesseri possono diventare molto invalidanti, poiché l’intensità dei dolori può rendere difficoltoso lo svolgimento delle più semplici attività quotidiane. Per [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>dismenorrea primaria</strong> è caratterizzata dalla comparsa di <strong>dolori</strong>, crampi e spasmi alla zona pelvica e all&#8217;addome durante il <strong>ciclo mestruale</strong>. Talvolta, questi dolori possono estendersi anche a schiena e cosce.</p>
<p>Per alcune donne questi malesseri possono diventare molto invalidanti, poiché l’intensità dei dolori può rendere difficoltoso lo svolgimento delle più semplici attività quotidiane.</p>
<p>Per alleviare questi sintomi vengono spesso utilizzati farmaci antinfiammatori non steroidei (<strong>FANS</strong>), ma è noto che l’abuso di questi farmaci, purtroppo, può causare importanti effetti collaterali, come <strong>bruciore gastrico</strong>, ulcere, nausea, diarrea etc.</p>
<p>Un importante studio pubblicato nella rivista medica internazionale <em>Pain Medicine</em> ha dimostrato che lo <strong>zenzero</strong> possa essere utile per <strong>alleviare</strong> i disturbi dati dalla dismenorrea primaria.</p>
<p>Nello specifico, i risultati dei test hanno indicato che una dose compresa tra 750 e 2000 mg di polvere di zenzero, da assumere nei primi <strong>3-4 giorni di ciclo mestruale</strong>, possa essere efficace per attenuarne i tipici dolori.</p>
<p>Lo zenzero può essere facilmente utilizzato per insaporire molteplici pietanze e anche per preparare tisane, infusi e decotti.</p>
<p>Prima di iniziare ad usare a scopo terapeutico questo alimento, ti suggerisco di consultare uno specialista in grado di indicarti la<strong> quantità corretta da assumere</strong>, in base alle tue esigenze ed al tuo stato di salute.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <em><strong><a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/">link</a></strong></em></p>
<p>Fonte</p>
<p><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26177393/?from_term=ginger&amp;from_filter=ds1.y_5&amp;from_pos=6">https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26177393/?from_term=ginger&amp;from_filter=ds1.y_5&amp;from_pos=6</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/lo-zenzero-aiuta-ad-alleviare-i-dolori-mestruali/">Lo zenzero aiuta ad alleviare i dolori mestruali</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Curiosità sul ruolo dei carboidrati nella tua alimentazione</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/curiosita-sul-ruolo-dei-carboidrati-nella-tua-alimentazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2021 15:23:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione personalizzata]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
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					<description><![CDATA[I carboidrati sono dei nutrienti fondamentali per l’organismo e rappresentano una fondamentale fonte di energia. Essi si dividono in due diversi tipi: 1) i carboidrati semplici che sono contenuti ad esempio nel latte, nella frutta o nello yogurt; 2) i carboidrati complessi contenuti invece nei legumi, nelle farine, nei cereali, nelle patate etc. L’assunzione di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>carboidrati</strong> sono dei nutrienti fondamentali per l’organismo e rappresentano una fondamentale fonte di energia.</p>
<p>Essi si dividono in due diversi tipi: 1) i carboidrati semplici che sono contenuti ad esempio nel latte, nella frutta o nello yogurt; 2) i carboidrati complessi contenuti invece nei legumi, nelle farine, nei cereali, nelle patate etc.</p>
<p>L’assunzione di carboidrati influenza il <strong>metabolismo energetico</strong>, modula l’espressione di alcuni importanti <strong>geni</strong> ed inoltre condiziona l’assorbimento di alcune sostanze nutritive, come dei sali minerali.</p>
<p>Una recente ricerca pubblicata nella rivista scientifica <em>Principles of Nutrigenetics and Nutrigenomics</em> ha dimostrato che l’assunzione di carboidrati può avere effetti diversi negli esseri umani. A tale proposito, infatti, sono state individuate alcune particolari variazioni genetiche che influenzano l’appetito e il gusto di alcune persone, come ad esempio la sensazione di pienezza, di dolcezza o di sapidità.</p>
<p>È stato scoperto, inoltre, che alcune di queste caratteristiche genetiche possono essere collegate ad una <strong>predisposizione all&#8217;obesità.</strong></p>
<p>Questa grave patologia è divenuta una tra le principali cause di mortalità al mondo, infatti, così come dichiarato dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità, conta circa 2,8 milioni di decessi l’anno. Questo è un dato decisamente allarmante, in quanto obesità e sovrappeso sono strettamente connesse ad altre gravi <strong>patologie cardiovascolari</strong> e cronico-degenerative.</p>
<p>Sono necessari ulteriori approfondimenti per chiarire in modo definitivo il legame tra le sostanze nutritive contenute nei carboidrati, le caratteristiche genetiche della popolazione e l’insorgenza di malattie.</p>
<p>Lo studio sopra descritto comunque dimostra che, per mantenersi in buona salute e cercare di prevenire la comparsa di malattie, è necessario adeguare il consumo di <strong>carboidrati</strong> alle esigenze dell’organismo, tenendo conto delle <strong>caratteristiche genetiche</strong> di ogni singola persona.</p>
<p>Se hai delle domande da pormi, non esitare a contattarmi. Io ed il mio staff siamo a tua completa disposizione per chiarire ogni tuo dubbio.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le tue performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <em><strong><a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/">link</a></strong></em></p>
<p>Fonte</p>
<p><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/B9780128045725000264">https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/B9780128045725000264</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/curiosita-sul-ruolo-dei-carboidrati-nella-tua-alimentazione/">Curiosità sul ruolo dei carboidrati nella tua alimentazione</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Allenare la memoria è possibile</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/allenare-la-memoria-e-possibile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2021 11:32:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[cure naturali]]></category>
		<category><![CDATA[medicina naturale]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione patologie]]></category>
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					<description><![CDATA[La memoria è la capacità della mente di assimilare, immagazzinare e ricordare le informazioni che si apprendono nel corso della vita. Con l’avanzare dell’età i processi cognitivi legati al funzionamento della memoria subiscono un naturale declino fisiologico. Quindi, per le persone anziane, ricordare un luogo, un nome o una data diventa sempre più difficoltoso. Da [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>memoria</strong> è la capacità della mente di assimilare, immagazzinare e ricordare le informazioni che si apprendono nel corso della vita. Con l’avanzare dell’età i processi cognitivi legati al funzionamento della memoria subiscono un naturale <strong>declino</strong> fisiologico. Quindi, per le persone anziane, ricordare un luogo, un nome o una data diventa sempre più difficoltoso.</p>
<p>Da moltissimi anni ricercatori e scienziati indagano i meccanismi cerebrali legati al funzionamento della memoria umana al fine di comprendere e prevenire le principali cause del <strong>decadimento cognitivo</strong>.</p>
<p>Un libro dal nome “<em>Memory in a Social Context</em>” pubblicato nel 2017 da Nouchi e Kawashima ha definito il concetto di “<strong>invecchiamento intelligente</strong>”, ovvero invecchiare utilizzando delle particolare tecniche per allenare la propria mente.</p>
<p>Questo nuovo approccio consiste nell&#8217;utilizzo di un programma di intervento che combina <strong>nutrizione</strong>, giochi di <strong>allenamento cognitivo</strong> ed <strong>esercizio fisico</strong>.</p>
<p>Si è scoperto che attraverso l’impiego di queste tecniche è possibile migliorare le funzioni della memoria episodica (che fa parte della memoria a lungo termine) e di quella a breve termine nei pazienti anziani sani.</p>
<p>Questo è un risultato davvero molto importante, poiché i processi cognitivi svolgono un ruolo decisivo durante ogni azione quotidiana e mantenendoli attivi è possibile migliorare la qualità della vita dei nostri cari anziani.</p>
<p>Nello specifico, i test a cui sono stati sottoposti i partecipanti allo studio, prevedevano diversi tipi di esercizi per misurare le capacità di ascolto, la velocità di elaborazione dei dati, l’abilità di risolvere problemi in situazioni nuove (intelligenza fluida)etc.</p>
<p>Inoltre, per “<strong>allenare il cervello</strong>” sono stati utilizzati anche dei particolari videogiochi come brain age, puzzle game e tetris.</p>
<p>Per quanto riguarda l’<strong>esercizio fisico</strong>, è emerso che l’allenamento ha sicuramente degli effetti benefici per la memoria episodica, soprattutto combinando esercizi aerobici, di forza muscolare e di stretching.</p>
<p>Dal punto di vista <strong>nutrizionale</strong>, invece, è stato dimostrato che l’assunzione di <strong>flavonoidi (</strong>molecole ricche di proprietà <strong>antiossidanti</strong>, contenute principalmente nella <strong>frutta</strong> e nella <strong>verdura)</strong>, durante il corso della vita, può contribuire a rallentare il decadimento cognitivo legato all&#8217;avanzare dell’età e all&#8217;insorgenza di malattie.</p>
<p>Come ha dimostrato la sopraccitata ricerca, l’invecchiamento intelligente, così come è stato strutturato, può contribuire a <strong>migliorare le funzioni cognitive associate alla memoria</strong>. Tuttavia, sono necessari ulteriori approfondimenti per comprendere se questo nuovo approccio può avere effetti benefici anche nei pazienti anziani affetti da demenza o da altri deficit cognitivi.</p>
<p>Se desideri ulteriori chiarimenti sull&#8217;argomento non esitare a contattarmi e se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili puoi liberamente condividerlo con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <em><strong><a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/">link</a></strong></em></p>
<p>Fonte</p>
<p><a href="https://www.researchgate.net/publication/321846507_Benefits_of_Smart_Ageing_Interventions_Using_Cognitive_Training_Brain_Training_Games_Exercise_and_Nutrition_Intake_for_Aged_Memory_Functions_in_Healthy_Elderly_People">https://www.researchgate.net/publication/321846507_Benefits_of_Smart_Ageing_Interventions_Using_Cognitive_Training_Brain_Training_Games_Exercise_and_Nutrition_Intake_for_Aged_Memory_Functions_in_Healthy_Elderly_People</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/allenare-la-memoria-e-possibile/">Allenare la memoria è possibile</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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