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	<title>acidosi | Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</title>
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	<description>Alimentazione e benessere by Dr. Mirko Alonzo</description>
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		<title>L’accumulo di grasso in eccesso: un processo infiammatorio cronico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jul 2017 21:56:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[acidosi]]></category>
		<category><![CDATA[grasso in eccesso]]></category>
		<category><![CDATA[ipossia]]></category>
		<category><![CDATA[malattie degenerative obesità]]></category>
		<category><![CDATA[obesità invisibile]]></category>
		<category><![CDATA[ridurre massa grassa]]></category>
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					<description><![CDATA[In questo articolo cercherò di condividere con te una piccolissima parte di questi studi affinchè tu possa comprendere più in dettaglio alcuni meccanismi responsabili dell’aumento del grasso e di conseguenza dell’infiammazione, per essere più consapevole e responsabile della tua situazione. Gli acidi grassi saturi in eccesso derivano prevalentemente da un’alimentazione sbilanciata e scorretta. Per lo più [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In questo articolo cercherò di condividere con te una piccolissima parte di questi studi affinchè tu possa comprendere più in dettaglio alcuni meccanismi responsabili dell’aumento del grasso e di conseguenza dell’infiammazione, per essere più consapevole e responsabile della tua situazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gli acidi grassi saturi</strong> in eccesso derivano prevalentemente da un’alimentazione sbilanciata e scorretta. <strong>Per lo più sono di derivazione animale</strong> e si trovano nei formaggi, salumi, panna, latticini, carni grasse, etc. Possono derivare (come nel mio caso) anche da un eccesso di carboidrati che sono trasformati nel fegato in trigliceridi (i grassi).</p>
<p style="text-align: justify;">Questi <strong>trigliceridi vengono accumulati all&#8217;interno degli adipociti bianchi</strong> che sono delle particolari cellule che fungono da magazzino di stoccaggio dell&#8217;energia non utilizzata. L&#8217;ingresso dei trigliceridi all&#8217;interno degli adipociti <strong>causa il loro progressivo aumento di volume. </strong>Questo cambiamento, come ho prima accennato, <strong>può essere visibile</strong> all’esterno, con un aumento del grasso addominale e sottocutaneo, (quindi aumenta la pancia, i fianchi, etc.), <strong>oppure invisibile.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente gli adipociti non possono ricevere una dose illimitata di trigliceridi al loro interno, altrimenti scoppierebbero come un palloncino nel quale abbiamo soffiato troppo. Sono capaci quindi di regolarsi. Non appena hanno raggiunto il loro volume critico, gli adipociti iniziano a produrre particolari molecole infiammatorie, con il fine di impedire un ulteriore ingresso di trigliceridi al loro interno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Queste molecole infiammatorie, se da un lato proteggono gli adipociti, dall’altro svolgono un&#8217;azione infiammatoria su tutto il resto dell&#8217;organismo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il tutto si svolge in concomitanza di una mancanza di ossigeno cellulare (ipossia). L’ossigeno che introduciamo nel nostro organismo attraverso la respirazione, ma anche con l&#8217;alimentazione (con l&#8217;acqua per esempio), è il principale nutriente delle cellule è ha un ruolo chiave nell’obesità cellulare.</p>
<blockquote><p>Per “bruciare” un solo grammo di grasso occorrono ben 2 l. di ossigeno all&#8217;interno delle nostre cellule!</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Come spiega chiaramente il Prof Pier Luigi Rossi, Docente presso l’Università della Repubblica di San Marino:</p>
<blockquote><p>“Una cellula obesa con riduzione di ossigeno al suo interno è come una candela sotto una campana: senza ossigeno si spegne e accumula acidi grassi saturi, con aumento di volume e massa.”</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Tutte <strong>le condizioni</strong> quindi <strong>che contribuiscono a diminuire l’ossigeno nelle cellule</strong> (fumo, alcune malattie respiratorie, anemia, vita in ambienti chiusi, stress, acidosi, etc. ) <strong>possono favorire l’accumulo di grasso nelle cellule. </strong>Perseverando quindi in questa condizione infiammatoria sistemica (che può essere evidenziata da alcuni marker nelle analisi del sangue), <strong>il nostro corpo</strong> piano piano, giorno dopo giorno<strong>, si trasforma.</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Si riduce la massa magra muscolare</li>
<li>Si riduce la massa ossea</li>
<li>Aumenta la massa grassa</li>
<li>Le cellule si disidratano, perdono acqua al loro interno, mentre questa passa all’esterno della cellula accumulandosi nel tessuto connettivo degenerato.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tutto ciò contribuisce a generare: </strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Ritenzione idrica</li>
<li>Mani e gambe gonfie (a causa degli edemi generati)</li>
<li>Cellulite, buccia d’arancia</li>
<li>Capillari cutanei dilatati, vene varicose (a causa dell’aumento della pressione venosa) e tanto altro.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Quando le condizioni cliniche della persona diventano serie, solitamente vengono prescritti dei farmaci diuretici.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo modo possono essere migliorati i sintomi e i segni clinici ed estetici, ma non si risolve la causa. Inoltre, facendo un uso continuativo di diuretici, si può andare incontro a tutta una serie di effetti collaterali con possibili danni ai reni, cefalea, vista offuscata, diarrea, vertigini, ipotensione ortostatica e altro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se non risolviamo in tempo la causa</strong> che ha contribuito a generare tutto il processo infiammatorio, <strong>possiamo andare incontro a cronicizzazione</strong> che può generare:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Stress ossidativo</strong> con produzione in eccesso di radicali liberi che invecchiano le cellule e danneggiano l’organismo.</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Produzione eccessiva di prodotti di rifiuto acidi</strong> del metabolismo cellulare che possono mettere in crisi l’organismo, alterandone i suoi principali equilibri (tra cui quello acido-alcalino).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tutto questo predispone il nostro organismo a sviluppare patologie cronico- degenerative</strong> tra cui:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Diabete mellito di tipo due</li>
<li>Aterosclerosi</li>
<li>Ipertensione arteriosa e malattie cardiovascolari</li>
<li>Sindrome metabolica</li>
<li>Steatosi epatica</li>
<li>Alterazione del profilo ormonale sessuale e tanto altro</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Alcuni quadri patologici con tutte le conseguenze che ne derivano, si evidenziano talvolta in modo improvviso.</p>
<p style="text-align: justify;">Immagino <strong>ti sarà capitato di conoscere una persona, che, in apparenza non aveva malattie e poi ha iniziato ad avere un problema dopo l’altro. </strong>In realtà tutto il processo descritto è iniziato molto tempo prima dell’inizio della comparsa dei problemi. Essi spesso sono risultato di una ridotta attenzione verso il proprio corpo, di una limitata conoscenza dell&#8217;anatomia e fisiologia del nostro organismo e dell’affidarsi a personale poco esperto che mira a curare i sintomi e non le cause. Ecco perché in questo articolo ho voluto soffermarmi a spiegare quali sono i principali meccanismi che stanno alla base dell’obesità legata al processo infiammatorio cronico e cosa esso può generare se non ne viene rimossa la causa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricapitolando, quindi, <strong>anche se sei magro e in peso forma</strong>, le tue cellule possono avere al loro interno un eccesso di acidi grassi saturi e <strong>puoi essere metabolicamente obeso con una obesità in questo caso invisibile. </strong>L’obesità invisibile (o cellulare) precede e condiziona l’obesità visibile (o anatomica). Può interessare persone magre, in sovrappeso e obese. Comprendere, come si forma il grasso e il perché è importante ridurlo, quando in eccesso, vuol dire impegnarsi, da adesso in poi, ad attuare un sano stile di vita e un’alimentazione “antinfiammatoria”, riducendo quindi il processo infiammatorio e la tossicità del grasso.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ molto importante indagare con specifiche analisi di laboratorio la tua situazione. <strong>Fatti soprattutto seguire in questo percorso da personale esperto</strong> <strong>che possa indagare attentamente la tua condizione</strong>, <strong>attenzionare alcuni tuoi sintomi per scoprirne la causa e consigliarti la soluzione migliore per il tuo specifico caso.</strong></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/laccumulo-di-grasso-in-eccesso-un-processo-infiammatorio-cronico/">L’accumulo di grasso in eccesso: un processo infiammatorio cronico</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Solo le persone che vedi grasse sono obese?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2016 12:03:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[acidosi]]></category>
		<category><![CDATA[ipossia]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
		<category><![CDATA[obesità cellulare]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri la relazione tra l’obesità visibile e invisibile e come ridurre l'accumulo di grassi saturi e acidità nel corpo Desidero fare con te un piccolo test: Ti chiedo adesso di descrivermi una persona che conosci che sia obesa. Immagino tu mi stia descrivendo una persona con visibili quantità di grasso in diverse parti del corpo. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;"><em>Scopri la relazione tra l’obesità visibile e invisibile e come ridurre l&#8217;accumulo di grassi saturi e acidità nel corpo</em></h4>
<p style="text-align: justify;">Desidero fare con te un piccolo test: Ti chiedo adesso di <strong>descrivermi una persona che conosci che sia obesa. </strong>Immagino tu mi stia descrivendo una persona con visibili quantità di grasso in diverse parti del corpo. Sicuramente avrai fatto una descrizione accurata, solo che ti sarai soffermato a guardare la cosiddetta <strong>“obesità visibile”</strong> che esprime la distribuzione nel suo corpo della massa grassa (massa adiposa).</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà l’immagine della persona obesa che hai descritto non è altro che il risultato di un lungo processo di accumulo di grasso che non possiamo vedere a occhio nudo proprio perché riguarda le cellule che diventano pian piano sempre più “grasse”, aumentando sia di volume che di massa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>“L’obesità visibile”</strong> della persona che hai descritto (alcuni autori la chiamano obesità anatomica) <strong>è in realtà preceduta e condizionata da una “obesità invisibile” </strong>che riguarda le cellule (obesità cellulare).</p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Immagineresti mai che una persona con un fisico asciutto e atletico possa essere metabolicamente obesa?</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">Ebbene io ne ero un esempio. Fino all’età di 24 anni ero un atleta professionista, mi allenavo 6 -7 ore al giorno e avevo un fisico scolpito e atletico. Ad un certo punto della mia carriera sportiva iniziai a sentirmi sempre più stanco e spossato, avevo difficoltà a concentrarmi e spesso avevo una sonnolenza persistente che combattevo con caffè ed eccitanti vari.</p>
<p style="text-align: justify;">Ero disperato, perché tutto ciò rendeva la mia vita qualitativamente scarsa con conseguenze molto negative sul mio umore che oscillava dalla depressione all’irritabilità. Questo stato si ripercuoteva, inoltre, sulle mie performance sportive che erano sempre più scadenti e sulle mie relazioni affettive che risultavano sempre più compromesse.</p>
<p style="text-align: justify;">All’inizio ho provato a sentire tanti medici che mi hanno fatto le diagnosi più disparate, consigliandomi ognuno un cocktail di farmaci diverso e le cose sono peggiorate. Un giorno, di mia iniziativa, decisi di fare un’ecografia all’addome e, con mio grande stupore, si è visto che avevo un accumulo molto importante di grasso al fegato (steatosi epatica). Approfondendo con ulteriori indagini di laboratorio, scoprii di essere metabolicamente obeso.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Ma com’era possibile tutto ciò? </strong><strong>Com’era possibile essere magro e allo stesso tempo metabolicamente obeso?</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">Le cellule “<strong>ingrassano</strong>” quando al loro interno si verifica un <strong>accumulo di acidi grassi saturi</strong> e quando si hanno volumi ridotti di ossigeno cellulare (<strong>ipossia</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">Il meccanismo che porta la cellula a ingrassare è molto complesso e richiede la comprensione di numerosi fattori e reazioni biochimiche che in parte analizzeremo più avanti in questo articolo. Cercherò, insieme a te, di analizzare alcuni meccanismi che hanno portato il mio organismo, (così come anche il tuo, in particolari condizioni) ad accumulare grasso nelle cellule con conseguente calo delle mie performance.</p>
<p style="text-align: justify;">A quel tempo, anche se non facevo particolare abuso di formaggi e grassi, avevo <strong>un’alimentazione sbilanciata</strong> con molte proteine animali e carboidrati ad alto indice glicemico (pasta, pane, farine raffinate, zucchero) e pochi nutrienti di origine vegetale. Quando i <strong>carboidrati</strong> (in particolare quelli ad alto indice glicemico) <strong>sono in eccesso</strong>, avviene che <strong>l’organismo li converte in grassi</strong> che vengono accumulati all’interno delle cellule.</p>
<p style="text-align: justify;">Avendo spesso <strong>l’intestino costipato</strong>, avevo spesso la <strong>pancia gonfia</strong> con una risalita del diaframma verso l’alto che comprometteva la mia <strong>respirazione </strong>che a volte diventava rapida e <strong>superficiale </strong>(“toracica”), con una conseguente <strong>riduzione di ossigeno. </strong>Oltre a ciò, una respirazione di questo tipo, rendeva anche più difficoltosa la rimozione di sufficienti quantità di anidride carbonica con conseguente leggera acidificazione del sangue, ad opera dell’acido carbonico.</p>
<p style="text-align: justify;">Con i carichi di lavoro importanti a cui ero sottoposto e con l’alimentazione sbilanciata a cui ero sottoposto, <strong>il mio corpo produceva grandi quantità di acidi </strong>tra cui l’acido lattico che sempre più difficilmente veniva metabolizzato e smaltito.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La condizione di acidosi</strong> che derivava da tutto ciò faceva sì che l’emoglobina rilasciasse meno ossigeno ai tessuti, aumentandone l’affinità e ponendo le basi dell’ipossia ovvero una ridotta disponibilità di ossigeno cellulare.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Senza nemmeno accorgermi avevo generato i principali fattori responsabili dell’aumento di grasso nelle cellule: accumulo di acidi grassi saturi e ridotta disponibilità di ossigeno cellulare (ipossia).</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Dopo quell’esperienza, decisi di <strong>iniziare a ricercare e approfondire i vari complessi meccanismi biochimico-molecolari responsabili dell’aumento di grasso all’interno delle cellule.</strong> Una volta compresi, <strong>iniziai a studiare le più moderne ricerche scientifiche in merito alla corretta combinazione dei vari cibi per prevenire all’origine le cause del problema.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ho applicato queste conoscenze alla mia vita e sono guarito.</strong> Il mio fegato si è “svuotato” di tutto quel grasso in eccesso, tutti i valori delle analisi che ho condotto sono tornati nella norma e i miei sintomi sono completamente scomparsi. Ho iniziato a <strong>sentirmi sempre pieno di energia e in </strong>forma e a godere<strong> finalmente di un pieno benessere fisico e mentale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The post <a href="https://metodoalonzo.it/solo-le-persone-che-vedi-grasse-sono-obese/">Solo le persone che vedi grasse sono obese?</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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