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	<title>obesità | Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</title>
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	<description>Alimentazione e benessere by Dr. Mirko Alonzo</description>
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		<title>Problemi di sovrappeso? Prova lo yacon</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2020 17:37:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrimento]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
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					<description><![CDATA[Hai mai sentito parlare dello yacon? Lo yacon è un tubero proveniente dalle regioni del Sud America che si sta diffondendo anche in Europa per merito delle sue proprietà benefiche. Oltre ad essere un alimento ipocalorico, infatti, è ricco di fibre, ferro ed ha anche proprietà antiossidanti e prebiotiche. Lo yacon è anche un dolcificante [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Hai mai sentito parlare dello yacon?</strong></h1>
<p>Lo <strong>yacon</strong> è un tubero proveniente dalle regioni del Sud America che si sta diffondendo anche in Europa per merito delle sue <strong>proprietà benefiche</strong>.</p>
<p>Oltre ad essere un alimento <strong>ipocalorico</strong>, infatti, è ricco di fibre, ferro ed ha anche proprietà antiossidanti e <strong>prebiotiche</strong>.</p>
<p>Lo yacon è anche un dolcificante naturale ed è ideale per chi ha problemi di <strong>sovrappeso</strong> e <strong>obesità</strong>. Questa radice, inoltre, è composta prevalentemente da acqua e <strong>fruttosio</strong>, un tipo di zucchero naturale ben tollerato da coloro che hanno la necessità di tenere sotto controllo i valori di <strong>insulina</strong> e <strong>glicemia</strong>.</p>
<p>Una recente ricerca scientifica pubblicata nella rivista internazionale <em>Clinical Nutrition Experimental,</em> ha dimostrato che il consumo di farina di yacon ha contribuito a <strong>ridurre il peso</strong> di coloro che si sono sottoposti ai test. Inoltre, ha diminuito la circonferenza del <strong>girovita</strong> e la percentuale di <strong>grasso</strong> <strong>corporeo</strong>.</p>
<p>Dai risultati dei test è emerso, altresì, che il consumo di farina di yacon ha migliorato le funzioni intestinali dei pazienti, alleviandone i problemi di <strong>stitichezza</strong>. Questo, grazie all’elevato contenuto di fibre FruttoOligoSaccaridi (FOS), ovvero fibre solubili che hanno la capacità di regolare l’equilibrio del <strong>microbiota</strong> intestinale, favorendo la proliferazione dei cosiddetti batteri “buoni”.</p>
<p>Lo <strong>yacon</strong> può essere consumato sotto forma di farina, sciroppo, cotto o anche crudo e si presta bene per arricchire le tue pietanze sia dolci che salate.</p>
<p>Prova anche tu ad integrare lo yacon con equilibrio nella tua alimentazione e non esitare a contattarmi se desideri ulteriori chiarimenti sull’argomento.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <em><strong><a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/">link</a></strong></em></p>
<p>Fonte</p>
<p><em><a href="https://clinicalnutritionespen.com/article/S2405-4577(18)30548-5/fulltext">https://clinicalnutritionespen.com/article/S2405-4577(18)30548-5/fulltext</a></em></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/problemi-di-sovrappeso-prova-lo-yacon/">Problemi di sovrappeso? Prova lo yacon</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Lo zenzero per la prevenzione delle malattie metaboliche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2020 08:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[curarsi con l'alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[grasso in eccesso]]></category>
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		<category><![CDATA[obesità]]></category>
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					<description><![CDATA[L’obesità ed il sovrappeso sono purtroppo in crescente aumento a causa dell’alimentazione errata e dello stile di vita sedentario tipico della società attuale. I dati statistici infatti indicano che, in assenza di provvedimenti efficaci a lungo termine, circa il 38% della popolazione mondiale adulta potrebbe risultare in sovrappeso entro l’anno 2030. L’obesità è causata principalmente [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>obesità</strong> ed il <strong>sovrappeso</strong> sono purtroppo in crescente aumento a causa dell’alimentazione errata e dello stile di vita sedentario tipico della società attuale.</p>
<p>I dati statistici infatti indicano che, in assenza di provvedimenti efficaci a lungo termine, circa il 38% della popolazione mondiale adulta potrebbe risultare in sovrappeso entro l’anno 2030.</p>
<p>L’obesità è causata principalmente da un forte squilibrio tra apporto energetico (dato dall&#8217;<strong>alimentazione</strong>) e consumo di energia. Quindi, per poter fronteggiare tale problema, diventa di fondamentale importanza diminuire l’apporto energetico, correggendo la propria <strong>dieta</strong>, e aumentare il dispendio di energia, facendo ad esempio più <strong>attività fisica</strong>.</p>
<p>In questi processi, assume un ruolo chiave il <strong>tessuto adiposo</strong>, ovvero l’insieme delle cellule (adipociti bianchi e bruni) che hanno il compito di immagazzinare i lipidi che sono necessari per il funzionamento del <strong>metabolismo energetico</strong>.</p>
<p>Una recente ricerca pubblicata lo scorso anno nella rivista scientifica <em>The Journal of Nutritional Biochemistry</em> ha dimostrato che esistono molteplici sostanze fitochimiche, contenute ad esempio nella <strong>curcuma</strong>, nel <strong>peperoncino</strong> e nei <strong>mirtilli rossi</strong>, che hanno il potere di influenzare il metabolismo energetico, riducendo così il rischio di sovrappeso e obesità.</p>
<p>Nello specifico, il sopraccitato studio ha analizzato l’interazione tra le sostanze fitoterapiche contenute nello <strong>zenzero</strong> ed il metabolismo energetico.</p>
<p>Dai test condotti in laboratorio è infatti emerso che lo zenzero può modulare l’espressione genica del tessuto adiposo. Inoltre, consumando regolarmente zenzero è possibile tenere sotto controllo l’aumento del <strong>peso corporeo</strong> e l’accumulo di <strong>colesterolo</strong> e <strong>trigliceridi</strong>.</p>
<p>Questo accade perché i suoi composti (come <strong>gingeroli</strong> e shogaoli), interagiscono con l’organismo influenzando alcuni dei processi biochimici coinvolti nella produzione di energia.</p>
<p>L’uso dello zenzero può essere utile anche per mitigare l&#8217;insulino-resistenza, la concentrazione di glucosio nel sangue e l’accumulo di lipidi. Tutti fattori strettamente connessi all&#8217;obesità, alle malattie metaboliche ed ai disturbi ad esse collegati.</p>
<p>Tuttavia, sono necessari ulteriori approfondimenti per comprendere pienamente i meccanismi di azione dello zenzero nella <strong>prevenzione</strong> e nel trattamento terapeutico di queste patologie cronico-degenerative.</p>
<p>Nonostante ciò, l’introduzione dello zenzero nella propria dieta può sicuramente apportare numerosi benefici, poiché è un alimento estremamente ricco di <strong>proprietà antiossidanti</strong> ed antinfiammatorie.</p>
<p>Prova anche tu ad utilizzarlo regolarmente per insaporire le tue pietanze oppure per preparare infusi e tisane aggiungendo, se vuoi, anche un cucchiaino di miele e qualche goccia di limone.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici. Se desideri ulteriori chiarimenti sull&#8217;argomento non esitare a contattarmi.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <em><strong><a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/">link</a></strong></em></p>
<p>Fonte</p>
<p><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0955286319300932">https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0955286319300932</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/lo-zenzero-per-la-prevenzione-delle-malattie-metaboliche/">Lo zenzero per la prevenzione delle malattie metaboliche</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Solo le persone che vedi grasse sono obese?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2016 12:03:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[acidosi]]></category>
		<category><![CDATA[ipossia]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
		<category><![CDATA[obesità cellulare]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri la relazione tra l’obesità visibile e invisibile e come ridurre l'accumulo di grassi saturi e acidità nel corpo Desidero fare con te un piccolo test: Ti chiedo adesso di descrivermi una persona che conosci che sia obesa. Immagino tu mi stia descrivendo una persona con visibili quantità di grasso in diverse parti del corpo. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;"><em>Scopri la relazione tra l’obesità visibile e invisibile e come ridurre l&#8217;accumulo di grassi saturi e acidità nel corpo</em></h4>
<p style="text-align: justify;">Desidero fare con te un piccolo test: Ti chiedo adesso di <strong>descrivermi una persona che conosci che sia obesa. </strong>Immagino tu mi stia descrivendo una persona con visibili quantità di grasso in diverse parti del corpo. Sicuramente avrai fatto una descrizione accurata, solo che ti sarai soffermato a guardare la cosiddetta <strong>“obesità visibile”</strong> che esprime la distribuzione nel suo corpo della massa grassa (massa adiposa).</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà l’immagine della persona obesa che hai descritto non è altro che il risultato di un lungo processo di accumulo di grasso che non possiamo vedere a occhio nudo proprio perché riguarda le cellule che diventano pian piano sempre più “grasse”, aumentando sia di volume che di massa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>“L’obesità visibile”</strong> della persona che hai descritto (alcuni autori la chiamano obesità anatomica) <strong>è in realtà preceduta e condizionata da una “obesità invisibile” </strong>che riguarda le cellule (obesità cellulare).</p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Immagineresti mai che una persona con un fisico asciutto e atletico possa essere metabolicamente obesa?</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">Ebbene io ne ero un esempio. Fino all’età di 24 anni ero un atleta professionista, mi allenavo 6 -7 ore al giorno e avevo un fisico scolpito e atletico. Ad un certo punto della mia carriera sportiva iniziai a sentirmi sempre più stanco e spossato, avevo difficoltà a concentrarmi e spesso avevo una sonnolenza persistente che combattevo con caffè ed eccitanti vari.</p>
<p style="text-align: justify;">Ero disperato, perché tutto ciò rendeva la mia vita qualitativamente scarsa con conseguenze molto negative sul mio umore che oscillava dalla depressione all’irritabilità. Questo stato si ripercuoteva, inoltre, sulle mie performance sportive che erano sempre più scadenti e sulle mie relazioni affettive che risultavano sempre più compromesse.</p>
<p style="text-align: justify;">All’inizio ho provato a sentire tanti medici che mi hanno fatto le diagnosi più disparate, consigliandomi ognuno un cocktail di farmaci diverso e le cose sono peggiorate. Un giorno, di mia iniziativa, decisi di fare un’ecografia all’addome e, con mio grande stupore, si è visto che avevo un accumulo molto importante di grasso al fegato (steatosi epatica). Approfondendo con ulteriori indagini di laboratorio, scoprii di essere metabolicamente obeso.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Ma com’era possibile tutto ciò? </strong><strong>Com’era possibile essere magro e allo stesso tempo metabolicamente obeso?</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">Le cellule “<strong>ingrassano</strong>” quando al loro interno si verifica un <strong>accumulo di acidi grassi saturi</strong> e quando si hanno volumi ridotti di ossigeno cellulare (<strong>ipossia</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">Il meccanismo che porta la cellula a ingrassare è molto complesso e richiede la comprensione di numerosi fattori e reazioni biochimiche che in parte analizzeremo più avanti in questo articolo. Cercherò, insieme a te, di analizzare alcuni meccanismi che hanno portato il mio organismo, (così come anche il tuo, in particolari condizioni) ad accumulare grasso nelle cellule con conseguente calo delle mie performance.</p>
<p style="text-align: justify;">A quel tempo, anche se non facevo particolare abuso di formaggi e grassi, avevo <strong>un’alimentazione sbilanciata</strong> con molte proteine animali e carboidrati ad alto indice glicemico (pasta, pane, farine raffinate, zucchero) e pochi nutrienti di origine vegetale. Quando i <strong>carboidrati</strong> (in particolare quelli ad alto indice glicemico) <strong>sono in eccesso</strong>, avviene che <strong>l’organismo li converte in grassi</strong> che vengono accumulati all’interno delle cellule.</p>
<p style="text-align: justify;">Avendo spesso <strong>l’intestino costipato</strong>, avevo spesso la <strong>pancia gonfia</strong> con una risalita del diaframma verso l’alto che comprometteva la mia <strong>respirazione </strong>che a volte diventava rapida e <strong>superficiale </strong>(“toracica”), con una conseguente <strong>riduzione di ossigeno. </strong>Oltre a ciò, una respirazione di questo tipo, rendeva anche più difficoltosa la rimozione di sufficienti quantità di anidride carbonica con conseguente leggera acidificazione del sangue, ad opera dell’acido carbonico.</p>
<p style="text-align: justify;">Con i carichi di lavoro importanti a cui ero sottoposto e con l’alimentazione sbilanciata a cui ero sottoposto, <strong>il mio corpo produceva grandi quantità di acidi </strong>tra cui l’acido lattico che sempre più difficilmente veniva metabolizzato e smaltito.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La condizione di acidosi</strong> che derivava da tutto ciò faceva sì che l’emoglobina rilasciasse meno ossigeno ai tessuti, aumentandone l’affinità e ponendo le basi dell’ipossia ovvero una ridotta disponibilità di ossigeno cellulare.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Senza nemmeno accorgermi avevo generato i principali fattori responsabili dell’aumento di grasso nelle cellule: accumulo di acidi grassi saturi e ridotta disponibilità di ossigeno cellulare (ipossia).</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Dopo quell’esperienza, decisi di <strong>iniziare a ricercare e approfondire i vari complessi meccanismi biochimico-molecolari responsabili dell’aumento di grasso all’interno delle cellule.</strong> Una volta compresi, <strong>iniziai a studiare le più moderne ricerche scientifiche in merito alla corretta combinazione dei vari cibi per prevenire all’origine le cause del problema.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ho applicato queste conoscenze alla mia vita e sono guarito.</strong> Il mio fegato si è “svuotato” di tutto quel grasso in eccesso, tutti i valori delle analisi che ho condotto sono tornati nella norma e i miei sintomi sono completamente scomparsi. Ho iniziato a <strong>sentirmi sempre pieno di energia e in </strong>forma e a godere<strong> finalmente di un pieno benessere fisico e mentale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The post <a href="https://metodoalonzo.it/solo-le-persone-che-vedi-grasse-sono-obese/">Solo le persone che vedi grasse sono obese?</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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