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	<title>pancia gonfia | Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</title>
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	<description>Alimentazione e benessere by Dr. Mirko Alonzo</description>
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		<title>Ti ritrovi spesso con aria nello stomaco e gonfiore addominale? Ecco le informazioni che fanno per te</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2020 09:47:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il gonfiore addominale è un disturbo davvero molto comune e talvolta è collegato alla presenza di aria nello stomaco. L’accumulo di gas intestinali può scaturire da diverse cause, come ad esempio la fermentazione di determinati alimenti all'interno dello stomaco, l’eccessiva ingestione di aria quando si mangia, la presenza di patologie gastrointestinali, come stipsi o diarrea, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>gonfiore addominale</strong> è un disturbo davvero molto comune e talvolta è collegato alla presenza di <strong>aria nello stomaco</strong>.</p>
<p>L’accumulo di gas intestinali può scaturire da diverse cause, come ad esempio la fermentazione di determinati alimenti all&#8217;interno dello stomaco, l’eccessiva ingestione di aria quando si mangia, la presenza di patologie gastrointestinali, come stipsi o diarrea, sindrome del colon irritabile, disbiosi ed altro ancora.</p>
<p>Spesso il gonfiore addominale è collegato a quella che in medicina viene definita <strong>distensione addominale</strong>, ovvero un visibile aumento del cosiddetto girovita. Questi 2 diversi sintomi non devono però essere confusi, in quanto la presenza di aria non sempre determina distensione, così come la distensione non sempre è dovuta alla presenza di aria.</p>
<h2><strong>Meteorismo e batteri intestinali</strong></h2>
<p>Il <strong>microbiota</strong>, ovvero l’insieme dei batteri che popolano l’intestino, è strettamente coinvolto con la presenza di gas intestinali, in quanto alcuni di questi batteri consumano gas mentre altri lo producono. Nello specifico, può accadere che il cibo che non viene completamente digerito all’interno dell’intestino tenue vada a finire nel colon, dove <strong>fermenta</strong> a causa dell’azione di specifici batteri che producono gas dall’odore sgradevole.</p>
<p>Quando l’accumulo di gas diventa eccessivo, può generare oltre al gonfiore anche flatulenza, alitosi, crampi, dolori addominali, borborigmi (gorgoglii addominali), stitichezza o diarrea.</p>
<h3><strong>Cosa evitare</strong></h3>
<p>Ci sono alcuni alimenti che favoriscono l’aumento dei batteri presenti nel colon e la conseguente produzione di gas intestinali. Tra questi vi sono senza dubbio alcuni tipi di carboidrati, gli alcolici, i grassi, il lattosio, il fruttosio, le fibre ed altro ancora.</p>
<p>Nello specifico, i cibi di cui dovrebbe essere <strong>ridotto il consumo</strong> sono: latticini, legumi secchi, patate, cipolle, mele, cavolfiori, carciofi, broccoli, fritture, dolci ed altro ancora.</p>
<p>Inoltre è estremamente importante combinare bene gli alimenti che si ingeriscono, in quanto molte <strong>associazioni errate</strong> possono aumentare la flatulenza.</p>
<p>Ad esempio, sarebbe opportuno <strong>evitare</strong> di:</p>
<ul>
<li>associare proteine diverse (come carne e formaggio, uova e legumi, etc.);</li>
<li>associare carboidrati e proteine;</li>
<li>associare frutta dolce e frutta acida;</li>
<li>associare carboidrati diversi (es. pane e frutta, pasta e patate etc.);</li>
<li>consumare pasti troppo abbondanti;</li>
<li>masticare chewingum;</li>
<li>bere con la cannuccia;</li>
<li>coricarsi dopo avere mangiato.</li>
</ul>
<h3><strong>Consigli nutrizionali</strong></h3>
<p>Per fare in modo che il cibo venga <strong>digerito e metabolizzato correttamente</strong>, così da favorire lo svuotamento gastrico ed eliminare alla fonte il problema dell’accumulo di gas intestinali e della pancia gonfia, sarebbe appropriato:</p>
<ul>
<li>associare carboidrati e verdure;</li>
<li>associare proteine e verdure;</li>
<li>non mangiare frutta o dolci dopo i pasti;</li>
<li>mangiare lentamente e masticare bene;</li>
<li>fare piccoli spuntini “sani” più volte al giorno;</li>
<li>bere almeno 2 litri di acqua al giorno.</li>
</ul>
<p>Se anche tu hai questi problemi ed hai bisogno di consigli non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il<strong> Metodo Alonzo</strong> che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <em><strong><a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/">link</a></strong></em></p>
<p><strong> </strong></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/ti-ritrovi-spesso-con-aria-nello-stomaco-e-gonfiore-addominale-ecco-le-informazioni-che-fanno-per-te/">Ti ritrovi spesso con aria nello stomaco e gonfiore addominale? Ecco le informazioni che fanno per te</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>La sindrome del colon irritabile. Consigli per contrastarla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2020 13:01:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione personalizzata]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<category><![CDATA[pancia gonfia]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione patologie]]></category>
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					<description><![CDATA[La sindrome del colon irritabile è una patologia molto comune che purtroppo affligge migliaia di persone. Spesso non si sa neanche di averla perché non ne si riconoscono i sintomi. I sintomi della sindrome del colon irritabile Alcuni dei sintomi che caratterizzano la sindrome del colon irritabile sono: pancia gonfia; crampi o dolori al basso [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>sindrome del colon irritabile</strong> è una patologia molto comune che purtroppo affligge migliaia di persone. Spesso non si sa neanche di averla perché non ne si riconoscono i sintomi.</p>
<h2><strong>I sintomi della sindrome del colon irritabile</strong></h2>
<p>Alcuni dei <strong>sintomi</strong> che caratterizzano la sindrome del colon irritabile sono:</p>
<ul>
<li>pancia gonfia;</li>
<li>crampi o dolori al basso ventre;</li>
<li>meteorismo;</li>
<li>aerofagia;</li>
<li>flatulenza;</li>
<li>diarrea e/o stipsi, anche alternate;</li>
<li>alterata consistenza delle feci;</li>
<li>presenza di muco nelle feci;</li>
<li>nausea;</li>
<li>debolezza.</li>
</ul>
<h2><strong>Quali sono le cause?</strong></h2>
<p>Le cause che provocano questa sindrome possono essere differenti e di varia natura, infatti, non esiste un’unica causa scatenante.</p>
<p>A questa patologia vengono comunque associati i seguenti <strong>fattori di rischio</strong>:</p>
<ul>
<li>assunzione di determinati alimenti che, fermentando, favoriscono la produzione di gas intestinali;</li>
<li>assunzione di alimenti “irritanti” che infiammano le mucose;</li>
<li>alterazione del microbiota intestinale;</li>
<li>malattie infiammatorie gastrointestinali (morbo di Crohn, colite etc.);</li>
<li>disturbi del tratto digestivo (ernia iatale, reflusso etc.);</li>
<li>alterazioni ormonali;</li>
<li>intolleranze alimentari (celiachia etc.);</li>
<li>abuso di farmaci;</li>
<li>eccesso di stress o stato d’ansia cronico;</li>
<li>alterata comunicazione nervosa tra intestino e cervello.</li>
</ul>
<h2><strong>Come si cura?</strong></h2>
<p>Non esiste una vera e propria cura per la sindrome dell’intestino irritabile. Nonostante ciò, esistono determinati accorgimenti che possono essere adottati per limitarne i sintomi e migliorare la propria qualità della vita.</p>
<p>Innanzitutto, è necessario adottare un regime alimentare adeguato alla propria condizione, che deve essere calibrato su misura in base alla specifica sintomatologia. Non tutti i pazienti manifestano la sindrome del colon irritabile allo stesso modo, pertanto, saranno necessari trattamenti alimentari e farmacologici differenti.</p>
<p>Sono assolutamente da <strong>limitare</strong>, o talvolta anche evitare del tutto, alcuni alimenti come ad esempio caffè, cioccolato, bevande gasate, cibi grassi, piccanti o fritti, salse (tipo ketchup, tabasco etc.), cibi che fermentano (es. cavolfiori, broccoli, fagioli etc.), insaccati, latticini, farine raffinate etc. etc.</p>
<p>Allo stesso modo, è importante:</p>
<ul>
<li>idratarsi correttamente;</li>
<li>mangiare la frutta lontano dai pasti principali;</li>
<li>evitare di masticare chewinggum;</li>
<li>praticare esercizio fisico;</li>
<li>imparare a gestire ansia e stress;</li>
<li>avere una sana igiene del sonno.</li>
</ul>
<p>In molti casi può essere d’aiuto l’assunzione di <strong>probiotici</strong>, prebiotici o fermenti lattici che regolano le funzioni intestinali, ma sempre sotto stretto controllo medico.</p>
<p>Se anche tu hai spesso la <strong>pancia gonfia </strong>o manifesti qualcuno dei sintomi sopra indicati, non esitare a contattarmi, sarò lieto di rispondere personalmente ad ogni tua domanda.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/"><strong><em>link</em></strong></a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/la-sindrome-del-colon-irritabile-consigli-per-contrastarla/">La sindrome del colon irritabile. Consigli per contrastarla</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Pancia gonfia, cattiva digestione e reflusso acido? Ecco i passi da seguire.</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/pancia-gonfia-cattiva-digestione-e-reflusso-acido-ecco-i-passi-da-seguire/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 14:18:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[microbiota intestinale]]></category>
		<category><![CDATA[pancia gonfia]]></category>
		<category><![CDATA[reflusso]]></category>
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					<description><![CDATA[Nei miei precedenti post ho affrontato il problema del gonfiore addominale, soffermandomi sia nelle cause che sulle conseguenze che esso determina. Per evitare di imbatterti in tutti quei fastidiosi e imbarazzanti problemi al tratto gastrointestinale, che ho descritto nei precedenti post, è importante che tieni in seria considerazione tutti i campanelli d’allarme che l’organismo ti [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nei miei precedenti post ho affrontato il problema del <strong>gonfiore addominale</strong>, soffermandomi sia nelle cause che sulle conseguenze che esso determina.</p>
<p>Per evitare di imbatterti in tutti quei fastidiosi e imbarazzanti problemi al tratto gastrointestinale, che ho descritto nei precedenti post, è importante che tieni in seria considerazione tutti i campanelli d’allarme che l’organismo ti invia, perché il problema può essere risolto solo trattando adeguatamente la causa che ha generato i <strong>sintomi</strong>.</p>
<p>Ricorda che in queste circostanze la tempestività d’azione è fondamentale perché se non intervieni subito, con una corretta <strong>diagnosi</strong> ed una adeguato percorso, il rischio che la situazione peggiori e si trasformi in una vera e propria patologia cronica può aumentare considerevolmente.</p>
<p>Brevemente ti indico in linea generale come intervenire.</p>
<p>Per prima cosa è necessario ripristinare la <strong>motilità intestinale</strong>, poiché la riduzione della peristalsi (le contrazioni muscolari intestinali) può rendere davvero molto difficoltoso il transito delle sostanze nutritive. Questo, può causare ristagno di feci, scorie e liquidi e può aggravare ulteriormente il gonfiore addominale, il senso di pesantezza della pancia, i problemi digestivi, il reflusso etc.</p>
<p>Il secondo passo è quello di ricostituire la <strong>barriera protettiva intestinale</strong>, cosa che difficilmente può essere attuata se prima non si ripristina la motilità.</p>
<p>Immagina che il tuo organismo lavori come una catena di montaggio e che la motilità intestinale rappresenti il nastro che trasporta i pezzi necessari alla produzione, ovvero le sostanze nutritive.<br />
Quando questo nastro trasportatore è danneggiato tutta la catena produttiva ne risentirà iniziando a funzionare male.</p>
<p>Allo stesso modo, se la tua motilità intestinale è compromessa, i nutrienti necessari al ripristino della barriera protettiva avranno più difficoltà ad essere trasportati e ad arrivare a destinazione.</p>
<p>Successivamente, si potranno quindi creare le condizioni per alleviare o eliminare il reflusso gastrico e solo al termine di tutti questi passaggi, si potrà iniziare il percorso di ripristino del <strong>microbiota</strong> intestinale.</p>
<p>Dopo avere svolto questi fondamentali passaggi attuando una modifica dell&#8217;alimentazione quotidiana e acquisendo delle sani abitudini di vita ci si potrà concentrare su altri eventuali tipi di problemi, come ernia jatale, esofagiti, disfagie o altro ancora.</p>
<p>La corsa “fai-da-te” a farmaci e integratori può risultare inutile o dannosa con il rischio anche di causare malassorbimento, <strong>disbiosi</strong>, irritazione delle mucose, resistenza ai farmaci, peggioramento dei sintomi, cronicizzazione delle problematiche e altro ancora.</p>
<p>Ricorda sempre che l’organismo lavora come una macchina molto complessa e occorre avere un’adeguata conoscenza biochimica, fisiologica e fisiopatologica di tutto il sistema prima di intervenire.</p>
<p>Qualsiasi tipo di disturbo, se trattato con un farmaco errato o anche solo con una dose sbagliata, può aggravarsi considerevolmente peggiorando ancora di più la situazione. Togliti inoltre anche dalla mente che abusare di integratori e/o fitoterapici non possa fare alcun male.</p>
<p>Ribadisco sempre che non può esistere una terapia universale che vada bene per tutti, poiché diversi sono i pazienti, i sintomi, le circostanze, le reazioni, le interazioni e le variabili.</p>
<p>La soluzione sta sempre in un lavoro medico personalizzato che ti prenda nella tua globalità rimettendo in equilibrio funzionale i vari organi riattivando i naturali sistemi di difesa del tuo organismo.</p>
<p>Sta a te decidere se curarti per alleviare solo i tuoi sintomi, con i rischi di cui abbiamo discusso, oppure iniziare a farti seguire in modo serio da un medico preparato che inizi a indagare la causa che sta generando tutto ciò.</p>
<p align="justify"><span style="color: #0000ff"><span style="color: #000000"><span style="font-size: medium"><span lang="it-IT">Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/landing-metodo-alonzo/">link</a></span></span></span></span><u></u></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/pancia-gonfia-cattiva-digestione-e-reflusso-acido-ecco-i-passi-da-seguire/">Pancia gonfia, cattiva digestione e reflusso acido? Ecco i passi da seguire.</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Da cosa dipende la salute del tuo stomaco e del tuo intestino?</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/da-cosa-dipende-la-salute-del-tuo-stomaco-e-del-tuo-intestino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 11:04:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[gastroprotettore]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
		<category><![CDATA[microbiota]]></category>
		<category><![CDATA[pancia gonfia]]></category>
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					<description><![CDATA[Ti è mai capitato di: ⚠️ sentirti costipato? ⚠️ avere la pancia gonfia? ⚠️ avvertire una digestione lenta con un senso di pienezza dopo il pasto? ⚠️ sentirti stanco già dal mattino? Nella maggior parte dei casi questi sintomi sono accompagnati da: ⚠️ eruttazione; ⚠️ sensazione di acidità in esofago e/o reflusso; ⚠️ bruciore di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ti è mai capitato di:<br />
<span class="_5mfr"><span class="_6qdm"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26a0.png" alt="⚠" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> sentirti </span></span>costipato?<br />
<span class="_5mfr"><span class="_6qdm"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26a0.png" alt="⚠" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </span></span>avere la <strong>pancia gonfia?</strong><br />
<span class="_5mfr"><span class="_6qdm"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26a0.png" alt="⚠" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </span></span>avvertire una <strong>digestione lenta</strong> con un senso di pienezza dopo il pasto?<br />
<span class="_5mfr"><span class="_6qdm"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26a0.png" alt="⚠" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></span> sentirti stanco già dal mattino?</p>
<p>Nella maggior parte dei casi questi sintomi sono accompagnati da:<br />
<span class="_5mfr"><span class="_6qdm"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26a0.png" alt="⚠" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></span> eruttazione;<br />
<span class="_5mfr"><span class="_6qdm"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26a0.png" alt="⚠" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></span> sensazione di acidità in esofago e/o reflusso;<br />
<span class="_5mfr"><span class="_6qdm"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26a0.png" alt="⚠" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </span></span>bruciore di stomaco o alla gola;<br />
<span class="_5mfr"><span class="_6qdm"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26a0.png" alt="⚠" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </span></span>meteorismo;<br />
<span class="_5mfr"><span class="_6qdm"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26a0.png" alt="⚠" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </span></span>episodi di diarrea o altri imbarazzanti disturbi che ti infastidiscono sia durante il giorno che durante la notte.</p>
<p>Ciò che viene solitamente preso in questi casi è un farmaco <span class="_5mfr"><span class="_6qdm">? </span></span><strong>gastroprotettore</strong> (termine coniato ai fini di marketing poiché il vero nome è &#8216;inibitore di pompa protonica&#8217;) associato ad un <span class="_5mfr"><span class="_6qdm">?</span></span> farmaco che controlli la diarrea o che attenui la stipsi, in base alle problematiche emerse.<br />
Talvolta vengono prescritti anche degli <span class="_5mfr"><span class="_6qdm">?</span></span>antibiotici a largo spettro.</p>
<p>È importante che tu sappia che l’abuso di questi farmaci, spesso usati impropriamente, possono a lungo andare alterare il <strong>microbiota</strong> intestinale, compromettendone le funzioni (il microbiota intestinale è l&#8217;insieme dei batteri e dei microorganismi che popolano l&#8217;intestino).</p>
<p>È indispensabile che ci sia equilibrio tra i batteri che compongono il microbiota perché essi mantengono stabile la mucosa intestinale, che ha l’importante funzione di proteggere l’intestino dall&#8217;attacco di altri batteri dannosi. Infatti, il rischio di infezioni e malattie aumenta notevolmente quando l&#8217;aumento della pressione addominale permette ai <strong>batteri</strong> presenti nel <strong>colon</strong> di risalire verso l’intestino tenue e lo stomaco.</p>
<p>In tal senso, il danno arrecato dall&#8217;uso di farmaci gastroprotettori e antibiotici diventa duplice perché avendo spento i sintomi si crede di avere risolto il problema; nel frattempo accade però che il microbiota si altera, la mucosa intestinale continua a indebolirsi e la patologia può diventare cronica.</p>
<p>Alcune persone, anche se evacuavano regolarmente, continuano ad avere la pancia gonfia e tesa e spesso se ne domandano il perché; la risposta sta nel fatto che molte volte, quando evacuano, svuotano solo l&#8217;ampolla rettale, cioè i pochi centimetri dell&#8217;intestino retto. Non riuscendo a liberare tutto intestino, le feci ristagnano e contribuiscono a modificare ulteriormente la<strong> flora batterica,</strong> creando uno stato infiammatorio che può cronicizzarsi col tempo e diventare anche una condizione pre-cancerosa.</p>
<p>Per uscire in modo decisivo da questo circolo vizioso si deve intervenire correggendo la <strong>causa</strong> che ha generato il problema e non fermarsi ad intervenire solo sul <strong>sintomo</strong>.<br />
I farmaci vanno usati solo quando strettamente necessari e chi li prescrive deve conoscere con precisione gli effetti collaterali che producono, assumendosene anche la piena responsabilità.</p>
<p>Occorre creare un percorso alimentare cucito su misura in modo sartoriale per ripristinare l&#8217;equilibrio ed evitare di affidarsi al &#8220;dottor Google&#8221; o a pseudoprofessionisti che applicano diete preconfezionate basandosi solo sulle grammature, le calorie il peso e l&#8217;altezza. Occorre invece ascoltare ciò che l’organismo vuole comunicare attraverso la comparsa di sintomi diversi tra loro e avere un quadro sempre completo della storia clinica del paziente, accompagnato da una visita medica accurata.</p>
<p align="justify"><span style="color: #0000ff"><span style="color: #000000"><span style="font-size: medium"><span lang="it-IT">Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/landing-metodo-alonzo/">link</a></span></span></span></span><u></u></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/da-cosa-dipende-la-salute-del-tuo-stomaco-e-del-tuo-intestino/">Da cosa dipende la salute del tuo stomaco e del tuo intestino?</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Un caso reale: pancia gonfia? Scopri cosa può generare nel tuo corpo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2020 10:30:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[causa]]></category>
		<category><![CDATA[pancia gonfia]]></category>
		<category><![CDATA[sintomo]]></category>
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					<description><![CDATA[Voglio parlarti di un caso reale, il caso di un mio paziente che si sentiva sempre stanco e spossato e con una fastidiosa sensazione di gambe pesanti. Prendeva diversi farmaci, tra cui il beta bloccante perché aveva costante tachicardia e il diuretico perché soffriva sempre di ritenzione idrica. Oltre a ciò assumeva 7 integratori "energizzanti" [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Voglio parlarti di un caso reale, il caso di un mio paziente che si sentiva sempre stanco e spossato e con una fastidiosa sensazione di gambe pesanti.<br />
Prendeva diversi farmaci, tra cui il beta bloccante perché aveva costante tachicardia e il diuretico perché soffriva sempre di ritenzione idrica.<br />
Oltre a ciò assumeva 7 <strong>integratori</strong> &#8220;energizzanti&#8221; comprati attraverso programmi televisivi che usava, diceva lui, per combattere la <strong>stanchezza</strong>.<br />
Ho notato da subito che questa persona aveva una pancia estremamente gonfia, così gli ho chiesto: &lt;&lt;Signor (nome del pz) è da tanto che ha questa <strong>pancia</strong> così gonfia?&gt;&gt;.<br />
La sua risposta è stata: &lt;&lt;dottore sta pancia è da mesi che è così, ormai non ci faccio più caso. È per me la normalità&gt;&gt;.<br />
Gli ho risposto che non era affatto normale una pancia del genere e ricordo di avergli subito dato una spiegazione simile a questa che scrivo qui in questo post e che ti condivido.</p>
<p>Quando ti ritrovi ad avere la pancia molto gonfia a causa di problematiche anche molto diverse tra loro, esiste la probabilità che tu possa andare incontro ad altri tipi di problemi che sono connessi proprio ad una sua eccessiva dilatazione.</p>
<p>Questo accade perché lo sproporzionato rigonfiamento dell’addome genera un aumento della pressione al suo interno che insiste in 4 direzioni, ovvero verso l’alto dove si trova il muscolo diaframma, verso il basso in direzione dell’intestino e del pavimento pelvico, in avanti (palesandosi con il tipico gonfiore della pancia) e anche indietro verso la colonna vertebrale, andando a sollecitare gli organi e gli apparati circostanti.</p>
<p>La pressione esercitata verso l’alto insiste sulla camera toracica interessando il <strong>diaframma</strong>, un muscolo che contraendosi e rilassandosi favorisce l’espansione del torace e dei polmoni, permettendo la respirazione.<br />
Questa eccessiva pressione dilata le costole e irrigidisce il diaframma stesso, causando difficoltà respiratorie o comunque sostanziali modifiche al suo ritmo naturale.</p>
<p>La pressione che spinge verso il basso invece può alterare il ritorno del sangue venoso al <strong>cuore</strong>, carico di scorie e di anidride carbonica e rendere più difficoltoso lo smaltimento delle stesse. Il risultato può essere un accumulo eccessivo di scorie che rimangono depositate nelle zone periferiche dell’organismo e nel tessuto connettivo, causando potenziali sofferenze al sistema linfatico, ai nervi e ai muscoli.</p>
<p>All&#8217;interno dello stomaco sono presenti le arterie e le vene più grandi dell’intero organismo, di conseguenza la dilatazione generale dell’addome, premendo a 360°, può influenzare molto anche la frequenza cardiaca che aumenta notevolmente.</p>
<p>L’insieme di queste circostanze può condizionare la qualità della tua vita poiché potresti ritrovarti in breve tempo a dover convivere con:<br />
&#8211; ridotta tonicità muscolare;<br />
&#8211; fiato corto;<br />
&#8211; tachicardia;<br />
&#8211; reflusso acido;<br />
&#8211; stanchezza cronica;<br />
&#8211; aumento di scorie e detriti nel sangue;<br />
&#8211; ritenzione idrica e molto altro.</p>
<p>Questo rappresenta soltanto la punta dell’iceberg poiché tali condizioni possono potenzialmente innescare un’ampia serie di ulteriori problemi e l’insorgenza di patologie.</p>
<p>Come puoi ben notare la dilatazione dell’addome non è solo un problema di carattere estetico, poiché i suoi effetti agiscono su tutto il corpo.</p>
<p>Nel caso di questo paziente lui stava farmacologicamente soltanto trattando il <strong>SINTOMO</strong>, ma non stava agendo sulla <strong>CAUSA</strong>.<br />
E&#8217; stato sufficiente intervenire correggendo adeguatamente l&#8217;alimentazione con un lavoro personalizzato volto a risolvere la CAUSA, iniziare un blando esercizio fisico; nel giro di pochi mesi siamo riusciti a liberarlo da tutte le decine di pillole che prendeva, rimettendo in equilibrio funzionale i vari organi.</p>
<p>La sua gioia è stata immensa perché in poco tempo ha ottenuto un grado di energia decisamente molto più alto rispetto a quando assumeva tutti quei farmaci che tentavano di spegnere il sintomo senza risolvere la causa.</p>
<p align="justify"><span style="font-size: medium"><span lang="it-IT">Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/landing-metodo-alonzo/">link</a></span></span><u></u></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/un-caso-reale-pancia-gonfia-scopri-cosa-puo-generare-nel-tuo-corpo/">Un caso reale: pancia gonfia? Scopri cosa può generare nel tuo corpo</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Pancia gonfia? Potrebbe essere reflusso biliare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2020 10:26:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
		<category><![CDATA[microbiota]]></category>
		<category><![CDATA[pancia gonfia]]></category>
		<category><![CDATA[reflusso]]></category>
		<category><![CDATA[stomaco]]></category>
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					<description><![CDATA[Spesso molti pazienti che soffrono di disturbi gastro intestinali lamentano il tipico problema del gonfiore addominale.   Sono molteplici le cause che possono essere associate a questo specifico sintomo. Tra queste meritano sicuramente menzione la sindrome dell'intestino irritabile, le intolleranze alimentari, la stitichezza, l’alimentazione errata, l’accumulo di aria nell'intestino e molto altro ancora.   Esiste [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="9j89c-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="9j89c-0-0"><span data-offset-key="9j89c-0-0">Spesso molti pazienti che soffrono di disturbi gastro intestinali lamentano il tipico problema del <strong>gonfiore addominale</strong>. </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="3qg2c-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="3qg2c-0-0"><span data-offset-key="3qg2c-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="e414i-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="e414i-0-0"><span data-offset-key="e414i-0-0">Sono molteplici le cause che possono essere associate a questo specifico sintomo. Tra queste meritano sicuramente menzione la sindrome dell&#8217;intestino irritabile, le intolleranze alimentari, la stitichezza, l’alimentazione errata, l’accumulo di aria nell&#8217;intestino e molto altro ancora.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="2o1t-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="2o1t-0-0"><span data-offset-key="2o1t-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="efoli-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="efoli-0-0"><span data-offset-key="efoli-0-0">Esiste anche un’altra causa che può scatenare il fastidioso problema della <strong>pancia gonfia</strong>, che però molto spesso viene scarsamente tenuta in considerazione; si tratta del reflusso duodeno-gastro-esofageo, più comunemente denominato <strong>reflusso biliare</strong> e ben diverso dal reflusso gastro-esofageo.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="e08c8-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="e08c8-0-0"><span data-offset-key="e08c8-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="abpv7-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="abpv7-0-0"><span data-offset-key="abpv7-0-0">La bile è la sostanza che viene prodotta dalla colecisti, alloggiata nel fegato, necessaria principalmente alla digestione e alla metabolizzazione dei grassi. La sua secrezione segue uno specifico percorso e quando questo viene modificato a causa di alterazioni meccaniche o fisiologiche può arrecare all&#8217;organismo seri fastidi che non devono essere affatto sottovalutati.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="fru7r-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="fru7r-0-0"><span data-offset-key="fru7r-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="44s86-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="44s86-0-0"><span data-offset-key="44s86-0-0">Il reflusso biliare viene percepito nel momento in cui si avverte la sensazione di <strong>acido</strong> alla gola, poiché in effetti consiste proprio nella risalita degli acidi biliari dallo stomaco fino all&#8217;esofago.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="eh8l6-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="eh8l6-0-0"><span data-offset-key="eh8l6-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="hhf1-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="hhf1-0-0"><span data-offset-key="hhf1-0-0">Ciò che causa la risalita di questi succhi biliari è il malfunzionamento delle valvole situate tra stomaco e duodeno e tra esofago e stomaco, i cosiddetti sfinteri che regolano il transito dei cibi e dei succhi gastrici all&#8217;interno dell’apparato gastrointestinale.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="3kf1d-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="3kf1d-0-0"><span data-offset-key="3kf1d-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="cfnu-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="cfnu-0-0"><span data-offset-key="cfnu-0-0">I <strong>sintomi</strong> più comuni manifestati dai pazienti che accusano questa particolare problematica, oltre al gonfiore addominale, possono includere:</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="4onqk-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="4onqk-0-0"><span data-offset-key="4onqk-0-0">&#8211; tosse secca e/o stizzosa;</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="edeft-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="edeft-0-0"><span data-offset-key="edeft-0-0">&#8211; sapore amaro o metallico in bocca;</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="9ltek-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="9ltek-0-0"><span data-offset-key="9ltek-0-0">&#8211; lingua larga, gonfia o urente;</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="b50fp-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="b50fp-0-0"><span data-offset-key="b50fp-0-0">&#8211; bocca secca;</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="3vbnq-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="3vbnq-0-0"><span data-offset-key="3vbnq-0-0">&#8211; sensazione di peso allo stomaco;</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="4c3ht-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="4c3ht-0-0"><span data-offset-key="4c3ht-0-0">&#8211; dolore epigastrico, anteriore o posteriore;</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="a382p-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="a382p-0-0"><span data-offset-key="a382p-0-0">&#8211; sensazione di un corpo estraneo in gola o di un muco, impossibile da deglutire o da espettorare.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="8s89g-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="8s89g-0-0"><span data-offset-key="8s89g-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="8dfrt-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="8dfrt-0-0"><span data-offset-key="8dfrt-0-0">Spesso i pazienti manifestano solo qualcuno di questi sintomi sopra elencati e questo rende più difficile l&#8217;individuazione del <strong>reflusso biliare</strong>. </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="bml1p-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="bml1p-0-0"><span data-offset-key="bml1p-0-0">Le cause che provocano il malfunzionamento dell’apparato digerente possono essere di diversa natura, pertanto per determinarne le reali motivazioni è necessaria un’analisi approfondita della condizione clinica del paziente. </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="a7nal-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="a7nal-0-0"><span data-offset-key="a7nal-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="k9no-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="k9no-0-0"><span data-offset-key="k9no-0-0">A questo dovrà seguire un intervento mirato e personalizzato, alimentare, fitoterapico (farmacologico solo in casi strettamente necessari) al fine di ristabilire sia la corretta <strong>motilità intestinale</strong> che le eventuali alterazioni del <strong>microbiota</strong>, poiché questi 2 fattori spesso stanno alla base della maggior parte dei problemi gastro-esofagei, compreso il reflusso biliare.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="f0jq8-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="f0jq8-0-0"><span data-offset-key="f0jq8-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="cbc7a-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="cbc7a-0-0"><span data-offset-key="cbc7a-0-0">Ricorda che, quando spegni un sintomo mediante l’assunzione di un farmaco senza indagarne le reali cause, rischi di compromettere seriamente il tuo stato di salute e di cronicizzare delle disfunzioni che potrebbero magari essere facilmente risolte se trattate tempestivamente e in modo adeguato. </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="88v7j-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="88v7j-0-0"><span data-offset-key="88v7j-0-0">Evita pertanto l&#8217;assunzione di farmaci &#8220;fai da te&#8221;.</span></div>
<div data-offset-key="88v7j-0-0"></div>
</div>
<div data-offset-key="88v7j-0-0"></div>
<div data-offset-key="88v7j-0-0"><span style="font-size: medium"><span lang="it-IT">Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/landing-metodo-alonzo/">link</a></span></span></div>The post <a href="https://metodoalonzo.it/pancia-gonfia-potrebbe-essere-reflusso-biliare/">Pancia gonfia? Potrebbe essere reflusso biliare</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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