<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>alimentazione sana | Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</title>
	<atom:link href="https://metodoalonzo.it/argomenti/alimentazione-sana/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://metodoalonzo.it</link>
	<description>Alimentazione e benessere by Dr. Mirko Alonzo</description>
	<lastBuildDate>Sun, 09 Jan 2022 12:37:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>en-US</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Quando acquisti frutta e verdura sei sicuro della loro qualità?</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/quando-acquisti-frutta-e-verdura-sei-sicuro-della-loro-qualita/</link>
					<comments>https://metodoalonzo.it/quando-acquisti-frutta-e-verdura-sei-sicuro-della-loro-qualita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jan 2022 12:37:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione patologie]]></category>
		<category><![CDATA[sistema immunitario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://metodoalonzo.it/?p=5436</guid>

					<description><![CDATA[Un regime alimentare sano e bilanciato deve necessariamente comprendere il consumo di frutta e verdura. Grazie al loro altissimo valore nutritivo, questi alimenti sono un’indispensabile risorsa per l’organismo, poiché aiutano a mantenere un buono stato di salute ed a prevenire l’insorgere di malattie. Negli ultimi decenni, proprio per l’importanza di questi alimenti, anche i supermercati [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un regime alimentare sano e bilanciato deve necessariamente comprendere il consumo di <strong>frutta</strong> e <strong>verdura</strong>. Grazie al loro altissimo valore nutritivo, questi alimenti sono un’indispensabile risorsa per l’organismo, poiché aiutano a mantenere un buono stato di salute ed a prevenire l’insorgere di malattie.</p>
<p>Negli ultimi decenni, proprio per l’importanza di questi alimenti, anche i supermercati hanno iniziato a pensare come incrementarne il consumo di tali alimenti rispondendo alle esigenze del consumatore sempre più impegnato nelle proprie attività quotidiane. Infatti, un grande successo l’ha avuto la vendita di frutta e verdura già lavata, sbucciata e tagliata in pezzi di facile e rapido utilizzo. Questo ha portato all’aumento della richiesta del consumatore e del lavoro di agricoltori internazionali che hanno intensificato le coltivazioni.</p>
<p>Sebbene questo rappresenti un aspetto decisamente positivo, il notevole aumento della produzione ha indotto la comunità scientifica ad interrogarsi sulla reale <strong>qualità di questi prodotti</strong>, indagando soprattutto i metodi con cui frutta e ortaggi vengono coltivati, trattati, trasportati ed immessi nel mercato.</p>
<p>Una recente ricerca pubblicata nella rivista scientifica <em>Trends in Food Science &amp; Technology</em> ha analizzato proprio questi aspetti indagando i terribili effetti dannosi provocati dall’uso di <strong>pesticidi</strong> e <strong>sostanze chimiche</strong>.</p>
<p>Per mantenere intatto l’aspetto di frutta, verdura ed ortaggi, molti agricoltori si avvalgono di coloranti artificiali, additivi, insetticidi, fungicidi, antiparassitari, erbicidi ed altre sostanze tossiche che contaminano i prodotti coltivati. Inoltre, è emerso che vengono ampiamente adoperati anche metalli pesanti come piombo, mercurio, cadmio etc., altamente nocivi sia per gli esseri umani che per la fauna selvatica.</p>
<p>Tutti questi aspetti devono essere attentamente valutati ed approfonditi dalle autorità di controllo, poiché queste sostanze possono <strong>intossicare l’organismo</strong> e causare malattie, come disturbi al sistema nervoso, insufficienza renale, predisposizione ai tumori ed altro ancora.</p>
<p>Sia la frutta che la verdura contengono <strong>sostanze nutritive primarie</strong>, come vitamine, proteine, carboidrati, amminoacidi essenziali e minerali. Inoltre, contengono anche altre importantissime sostanze, tra cui carotenoidi, flavonoidi, limonoidi  indispensabili per l’organismo poiché fortificano il <strong>sistema immunitario</strong> e riducono il rischio di sviluppare infezioni, malattie metaboliche, cardiovascolari etc.</p>
<p>L’inserimento di frutta e verdura all’interno della propria dieta è di fondamentale importanza, pertanto, le aziende produttrici devono immancabilmente adoperarsi per offrire ai consumatori <strong>prodotti di qualità</strong>, irrigati con acque non contaminate e concimati con fertilizzanti non trattati.</p>
<p>Non dimenticare mai di controllare la provenienza e l’etichettatura dei prodotti che acquisti, prediligendo sempre prodotti naturali, freschi e di stagione.</p>
<p>Se desideri ulteriori chiarimenti sull’argomento non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il <strong>Metodo Alonzo</strong> che ti permette di incrementare le tue performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/"><em>link</em></a></p>
<p>Fonte</p>
<p><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0924224420305380">https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0924224420305380</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/quando-acquisti-frutta-e-verdura-sei-sicuro-della-loro-qualita/">Quando acquisti frutta e verdura sei sicuro della loro qualità?</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://metodoalonzo.it/quando-acquisti-frutta-e-verdura-sei-sicuro-della-loro-qualita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Soffri anche tu di gastrite? Ecco alcuni consigli</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/soffri-anche-tu-di-gastrite-ecco-alcuni-consigli/</link>
					<comments>https://metodoalonzo.it/soffri-anche-tu-di-gastrite-ecco-alcuni-consigli/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Dec 2021 14:02:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<category><![CDATA[microbi presenti nell’apparato gastro-intestinale]]></category>
		<category><![CDATA[microbiota]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione patologie]]></category>
		<category><![CDATA[riconoscere la malattia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://metodoalonzo.it/?p=5465</guid>

					<description><![CDATA[Con il termine gastrite si intende quel processo infiammatorio a carico delle pareti e della mucosa gastrica. Questo disturbo può essere definito acuto o cronico, in base ad una serie di parametri che devono essere attentamente valutati da uno specialista. Così come conferma una recente ricerca pubblicata nella rivista scientifica Scandinavian Journal of Gastroenterology, una [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il termine <strong>gastrite</strong> si intende quel processo infiammatorio a carico delle pareti e della <strong>mucosa gastrica</strong>. Questo disturbo può essere definito acuto o cronico, in base ad una serie di parametri che devono essere attentamente valutati da uno specialista.</p>
<p>Così come conferma una recente ricerca pubblicata nella rivista scientifica <em>Scandinavian Journal of Gastroenterology</em>, una delle principali cause della <strong>gastrite cronica</strong> è spesso l’infezione da <em>Helicobacter pylori</em>.</p>
<p>L’<em>Helicobacter pylori</em> è un <strong>batterio</strong> gram negativo che produce all’interno dello stomaco dei metaboliti tossici in grado di danneggiarne le cellule ed alterare la mucosa gastrica.</p>
<p>L’infiammazione acuta della mucosa gastrica può causare una serie di fastidiosissimi sintomi, tra cui dolore allo stomaco, <strong>bruciore</strong>, alitosi, nausea, bocca amara, <strong>diarrea</strong>, crampi addominali, flatulenza e molto altro ancora.</p>
<p>Spesso la gastrite è associata anche al cattivo assorbimento di tutti quei <strong>micronutrienti</strong> che sono fondamentali per il buon funzionamento dell’organismo, come le <strong>vitamine</strong> ed i <strong>sali minerali</strong>.</p>
<p>Le differenti cause che scatenano la gastrite, influenzano notevolmente la gravità dei sintomi che vengono manifestati. Pertanto, è opportuno affidarsi ad un medico esperto per avere una corretta <strong>diagnosi</strong> e delle cure adeguate. Se questo disturbo viene trascurato e diventa <strong>cronico</strong> può diventare, purtroppo, un serio fattore di rischio per la comparsa di <strong>ulcere</strong> peptiche (serie lesioni gastriche) e <strong>cancro</strong>.</p>
<p>Per <strong>prevenire</strong> la comparsa di questa patologia, è fondamentale mangiare in modo sano, includendo nella propria dieta frutta e verdura fresca di stagione, cereali integrali, semi oleosi, frutta secca, pesce, carni bianche, estratti vegetali e tisane.</p>
<p>La migliore cura è la prevenzione ed io sono a tua completa disposizione per chiarire qualsiasi dubbio o perplessità.</p>
<p>Se desideri ulteriori chiarimenti sull’argomento non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il <strong>Metodo Alonzo</strong> che ti permette di incrementare le tue performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/"><em>link</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte</p>
<p><a href="https://doi.org/10.3109/00365521.2015.1019918">https://doi.org/10.3109/00365521.2015.1019918</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/soffri-anche-tu-di-gastrite-ecco-alcuni-consigli/">Soffri anche tu di gastrite? Ecco alcuni consigli</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://metodoalonzo.it/soffri-anche-tu-di-gastrite-ecco-alcuni-consigli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vuoi iniziare una dieta? Attenzione ai tuoi obiettivi</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/vuoi-iniziare-una-dieta-attenzione-ai-tuoi-obiettivi/</link>
					<comments>https://metodoalonzo.it/vuoi-iniziare-una-dieta-attenzione-ai-tuoi-obiettivi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 May 2021 17:41:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione personalizzata]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrimento]]></category>
		<category><![CDATA[grasso in eccesso]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://metodoalonzo.it/?p=5471</guid>

					<description><![CDATA[Sia l’obesità che il sovrappeso rappresentano ancora oggi un problema molto serio per la salute della popolazione mondiale. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la principale causa dell’aumento di peso è il consumo di cibi altamente grassi e ad elevato indice calorico. Le persone in sovrappeso, purtroppo, hanno un maggiore rischio di sviluppare diabete, ictus o [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sia l’<strong>obesità</strong> che il <strong>sovrappeso</strong> rappresentano ancora oggi un problema molto serio per la salute della popolazione mondiale. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la principale causa dell’aumento di peso è il consumo di cibi altamente grassi e ad elevato indice calorico.</p>
<p>Le persone in sovrappeso, purtroppo, hanno un maggiore rischio di sviluppare <strong>diabete</strong>, <strong>ictus</strong> o <strong>infarto</strong>. Inoltre, per esse, è maggiore la probabilità di manifestare anche altri tipi di <strong>disturbi</strong>, come quelli digestivi (e.g., reflusso), respiratori, articolari (e.g., artrosi), ginecologici (e.g., ovaio policistico, problemi in gravidanza, etc.), sessuali (e.g., impotenza), etc.</p>
<p>Ovviamente, il percorso di <strong>dimagrimento</strong> è spesso lungo e faticoso e richiede molta buona volontà, impegno e costanza. Indubbiamente non è semplice riuscire a cambiare le proprie abitudini alimentari, soprattutto se da tempo si è abituati a mangiare senza prestare attenzione alla qualità del cibo ed a quanto esso sia “sano” per l’organismo.</p>
<p>Attraverso un recente studio pubblicato nella rivista scientifica <em>Psychology &amp; Health</em>, è stato dimostrato che per riuscire modificare il proprio regime alimentare ed ottenere dei risultati a lungo termine è importante focalizzare l’<strong>obiettivo giusto</strong>.</p>
<p>Nello specifico, la ricerca ha analizzato per 6 settimane il comportamento alimentare di un campione di donne in sovrappeso, di età compresa tra i 19 ed i 77 anni, che volontariamente avevano deciso di iniziare una <strong>dieta dimagrante</strong>.</p>
<p>Dai test, è emerso che concentrando la propria attenzione sul processo (ovvero sul comportamento alimentare) piuttosto che sull’obiettivo (la perdita di peso), è stato possibile raggiungere più facilmente i risultati attesi.</p>
<p>Questo, secondo i ricercatori, è accaduto perché la <strong>componente psicologica</strong> è fondamentale per riuscire a mantenere nel tempo delle abitudini alimentari sane e corrette.</p>
<p>In effetti, le abitudini alimentari spesso derivano da una routine di comportamenti quotidiani che rispondono a stimoli ben precisi. L’interruzione di tali abitudini richiede una forte autoregolazione, difficile da ottenere se il risultato desiderato appare troppo lontano e difficilmente raggiungibile.</p>
<p>Concentrandosi sulla qualità e sulla quantità del cibo che si sta mangiando, piuttosto che su quanto peso si è già perso, ha consentito ai partecipanti di <strong>migliorare</strong> anche il proprio approccio nei confronti della dieta.</p>
<p>Se decidi di iniziare una <strong>dieta</strong> è importante che tu ti ponga dei piccoli obiettivi a breve termine, più concreti e facili da raggiungere. In questo modo, la gratificazione personale data dal raggiungimento del primo piccolo obiettivo, ti darà la forza e lo slancio per perseguire risultati migliori. Focalizzando la tua attenzione sul metodo piuttosto che sul risultato, eviterai anche di divenire inconsapevole vittima di sentimenti e stati d’animo negativi, come <strong>frustrazione</strong>, ansia o stress.</p>
<p>L’esperienza insegna che gli obiettivi a lungo termine possono anche variare nel corso del tempo. Proprio per tale ragione, ti consiglio di concentrarti sui piccoli passi che poco alla volta compirai, con l’insostituibile aiuto di uno specialista che ti accompagnerà durante questo percorso.</p>
<p>Se desideri ulteriori chiarimenti sull’argomento non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il <strong>Metodo Alonzo</strong> che ti permette di incrementare le tue performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/"><em>link</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte</p>
<p><a href="https://doi.org/10.1080/08870446.2011.570867">https://doi.org/10.1080/08870446.2011.570867</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/vuoi-iniziare-una-dieta-attenzione-ai-tuoi-obiettivi/">Vuoi iniziare una dieta? Attenzione ai tuoi obiettivi</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://metodoalonzo.it/vuoi-iniziare-una-dieta-attenzione-ai-tuoi-obiettivi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Consigli per contrastare la caduta dei capelli</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/consigli-per-contrastare-la-caduta-dei-capelli/</link>
					<comments>https://metodoalonzo.it/consigli-per-contrastare-la-caduta-dei-capelli/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2021 09:54:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione personalizzata]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[curarsi con l'alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[integratori]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione patologie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://metodoalonzo.it/?p=5440</guid>

					<description><![CDATA[L’indebolimento e la caduta dei capelli sono spesso da associare a carenze nutrizionali più o meno severe. Alcune recenti ricerche pubblicate nelle riviste scientifiche Clinics in Dermatology e Dermatology and Therapy hanno infatti dimostrato come la carenza dei micronutrienti essenziali, causata da malassorbimento o malnutrizione, sia strettamente connessa all’indebolimento del cuoio capelluto. Lo zinco Attraverso [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’indebolimento e la <strong>caduta dei capelli</strong> sono spesso da associare a <strong>carenze nutrizionali</strong> più o meno severe.</p>
<p>Alcune recenti ricerche pubblicate nelle riviste scientifiche <em>Clinics in Dermatology </em>e <em>Dermatology and Therapy</em> hanno infatti dimostrato come la carenza dei micronutrienti essenziali, causata da malassorbimento o malnutrizione, sia strettamente connessa all’indebolimento del cuoio capelluto.</p>
<h3><strong>Lo zinco</strong></h3>
<p>Attraverso tali studi si è compreso che la perdita di capelli può essere spesso associata ad una carenza di zinco.</p>
<p>Lo <strong>zinco</strong> è un micronutriente fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo ed è possibile assumerlo mediante un’alimentazione ben bilanciata. Tra le migliori fonti di zinco troviamo i cereali integrali, i legumi, la frutta secca, i semi oleosi, i molluschi ed anche i crostacei.</p>
<h3><strong>Omega 3 ed Omega 6</strong></h3>
<p>Anche la carenza di <strong>acidi grassi essenziali</strong> può inficiare la salute dei capelli, provocandone fragilità, secchezza e schiarimento.</p>
<p>Gli acidi grassi essenziali, noti anche come <strong>Omega 3</strong> ed <strong>Omega 6</strong>, sono indispensabili per mantenersi in buona salute. Vengono definiti essenziali poiché il nostro organismo non è nelle condizioni di produrli in maniera autonoma. Pertanto, è necessario introdurli attraverso una corretta alimentazione.</p>
<p>Gli acidi grassi essenziali svolgono un ruolo davvero molto importante per l’intero organismo, in quanto contribuiscono a regolarizzare alcuni parametri metabolici (come la pressione sanguigna), coadiuvano il buon funzionamento del sistema nervoso, aiutano a proteggere dalle patologie cardiovascolari e molto altro ancora.</p>
<p>Alcuni tra gli alimenti più ricchi di acidi grassi essenziali sono senza dubbio i semi di lino, la frutta secca (mandorle, pistacchi, noci, arachidi etc.), l’olio d’oliva, il salmone, il caviale, il tonno e lo sgombro.</p>
<h3><strong>Il selenio</strong></h3>
<p>Gli studi in questione hanno evidenziato che anche la <strong>mancanza di selenio</strong> può provocare sintomi simili alle carenze sopra descritte, alterando la naturale struttura dei tuoi capelli. Il selenio, oltre a garantire il buon funzionamento della tiroide, è importantissimo per la lotta ai radicali liberi e per proteggere l’organismo dall’invecchiamento cellulare.</p>
<p>Il selenio è contenuto prevalentemente nei cereali, nel pesce, nelle uova, etc.</p>
<h3><strong>Il ruolo della dieta</strong></h3>
<p>L’alimentazione svolge un ruolo davvero cruciale per contrastare &#8211; o almeno rallentare &#8211;  l’indebolimento e la caduta dei capelli. La carenza di vitamine, acidi grassi essenziali, sali minerali ed oligoelementi ne rappresenta un importante fattore di rischio. Per avere una chioma fluente, ma soprattutto sana, è necessario adottare un regime alimentare bilanciato e <strong>personalizzato</strong> in base alla specifica situazione personale.</p>
<p>Se anche tu soffri di questo particolare disturbo e desideri ulteriori chiarimenti sull’argomento non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Per comprendere se alla base del tuo problema vi è una carenza nutrizionale, affidati ad un medico esperto, il quale saprà indicarti le analisi e gli eventuali esami da eseguire. Non andare alla cieca, poiché ogni eccesso può nuocere alla tua salute.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il <strong>Metodo Alonzo</strong> che ti permette di incrementare le tue performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/"><em>link</em></a></p>
<p>Fonti</p>
<p><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20620758/"><em>https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20620758/</em></a></p>
<p><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30547302/"><em>https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30547302/</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/consigli-per-contrastare-la-caduta-dei-capelli/">Consigli per contrastare la caduta dei capelli</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://metodoalonzo.it/consigli-per-contrastare-la-caduta-dei-capelli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bocca amara? Scopri quale potrebbe essere la causa</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/bocca-amara-scopri-quale-potrebbe-essere-la-causa/</link>
					<comments>https://metodoalonzo.it/bocca-amara-scopri-quale-potrebbe-essere-la-causa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Apr 2021 15:18:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<category><![CDATA[reflusso]]></category>
		<category><![CDATA[riconoscere la malattia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://metodoalonzo.it/?p=4037</guid>

					<description><![CDATA[Ti è mai capitato di sentire in bocca un fastidioso sapore amaro, che non va via neanche dopo aver bevuto dell’acqua o lavato i denti? Talvolta, questo disturbo scompare dopo un paio di giorni, altre volte invece permane ed è necessario intervenire. Le principali cause della bocca amara Il sapore amaro in bocca può essere [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ti è mai capitato di sentire in bocca un fastidioso <strong>sapore amaro</strong>, che non va via neanche dopo aver bevuto dell’acqua o lavato i denti?</p>
<p>Talvolta, questo disturbo scompare dopo un paio di giorni, altre volte invece permane ed è necessario intervenire.</p>
<h2><strong>Le principali cause della bocca amara</strong></h2>
<p>Il sapore amaro in bocca può essere causato prevalentemente da:</p>
<ul>
<li>abitudini poco salutari, come fumare;</li>
<li>una scarsa igiene orale;</li>
<li>assunzione di particolari farmaci;</li>
<li>gravidanza, menopausa etc.;</li>
<li>stress;</li>
<li>problemi digestivi;</li>
<li>patologie gastrointestinali o del cavo orale;</li>
<li>disfunzioni metaboliche o altro ancora.</li>
</ul>
<h2><strong>Bocca amara e reflusso biliare</strong></h2>
<p>Quando questa sgradevole sensazione diventa abbastanza frequente ed è anche accompagnata da <strong>bruciore</strong> oppure da una patina più o meno spessa che ricopre la <strong>lingua</strong>, si potrebbe essere in presenza di un <strong>reflusso biliare</strong>.</p>
<p>Nello specifico, si parla di <strong>reflusso biliare</strong> quando la <strong>bile</strong>, ovvero il liquido giallo-verde prodotto dal fegato per la digestione, si riversa all’interno dello <strong>stomaco</strong> -passando dal duodeno- e risale fino all’esofago, causando appunto bruciore, amaro in bocca, dolore ed altri tipi di problemi.</p>
<h3><strong>Cosa fare?</strong></h3>
<p>Se il problema della <strong>bocca amara</strong> e della <strong>lingua “sporca”</strong> sono causati dal reflusso biliare è necessario intervenire nel più breve tempo possibile.</p>
<p>Quando questo disturbo si cronicizza, infatti, diventa più difficile da curare ed inoltre può causare crampi, nausea, vomito, dolori allo stomaco, esofagite ed altro ancora.</p>
<p>Per essere certi che si tratti proprio di questo disturbo è necessario sentire il parere di un medico ed effettuare eventualmente una <strong>gastroscopia</strong> o altri esami, in base alla gravità della sintomatologia.</p>
<p>In ogni caso, per alleviare il problema della <strong>bocca amara</strong> data dal reflusso biliare, è consigliabile:</p>
<ul>
<li>adottare uno stile di vita sano (non fumare o bere alcolici);</li>
<li>non abusare di farmaci;</li>
<li>mangiare tanta frutta, verdura, yogurt, cereali, pesce e carni bianche;</li>
<li>non abusare di carni rosse lavorate, cibi grassi o fritti, alimenti preconfezionati o carichi di zucchero;</li>
<li>idratarsi correttamente;</li>
<li>curare l’igiene orale;</li>
<li>praticare attività fisica;</li>
<li>non coricarsi subito dopo avere mangiato;</li>
<li>mangiare poco e spesso (almeno 5 pasti al giorno).</li>
</ul>
<p>Se senti spesso <strong>sapore amaro in bocca</strong> e desideri ulteriori chiarimenti sull’argomento non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <em><strong><a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/">link</a></strong></em></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/bocca-amara-scopri-quale-potrebbe-essere-la-causa/">Bocca amara? Scopri quale potrebbe essere la causa</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://metodoalonzo.it/bocca-amara-scopri-quale-potrebbe-essere-la-causa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Curiosità sul ruolo dei carboidrati nella tua alimentazione</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/curiosita-sul-ruolo-dei-carboidrati-nella-tua-alimentazione/</link>
					<comments>https://metodoalonzo.it/curiosita-sul-ruolo-dei-carboidrati-nella-tua-alimentazione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2021 15:23:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione personalizzata]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://metodoalonzo.it/?p=3599</guid>

					<description><![CDATA[I carboidrati sono dei nutrienti fondamentali per l’organismo e rappresentano una fondamentale fonte di energia. Essi si dividono in due diversi tipi: 1) i carboidrati semplici che sono contenuti ad esempio nel latte, nella frutta o nello yogurt; 2) i carboidrati complessi contenuti invece nei legumi, nelle farine, nei cereali, nelle patate etc. L’assunzione di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>carboidrati</strong> sono dei nutrienti fondamentali per l’organismo e rappresentano una fondamentale fonte di energia.</p>
<p>Essi si dividono in due diversi tipi: 1) i carboidrati semplici che sono contenuti ad esempio nel latte, nella frutta o nello yogurt; 2) i carboidrati complessi contenuti invece nei legumi, nelle farine, nei cereali, nelle patate etc.</p>
<p>L’assunzione di carboidrati influenza il <strong>metabolismo energetico</strong>, modula l’espressione di alcuni importanti <strong>geni</strong> ed inoltre condiziona l’assorbimento di alcune sostanze nutritive, come dei sali minerali.</p>
<p>Una recente ricerca pubblicata nella rivista scientifica <em>Principles of Nutrigenetics and Nutrigenomics</em> ha dimostrato che l’assunzione di carboidrati può avere effetti diversi negli esseri umani. A tale proposito, infatti, sono state individuate alcune particolari variazioni genetiche che influenzano l’appetito e il gusto di alcune persone, come ad esempio la sensazione di pienezza, di dolcezza o di sapidità.</p>
<p>È stato scoperto, inoltre, che alcune di queste caratteristiche genetiche possono essere collegate ad una <strong>predisposizione all&#8217;obesità.</strong></p>
<p>Questa grave patologia è divenuta una tra le principali cause di mortalità al mondo, infatti, così come dichiarato dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità, conta circa 2,8 milioni di decessi l’anno. Questo è un dato decisamente allarmante, in quanto obesità e sovrappeso sono strettamente connesse ad altre gravi <strong>patologie cardiovascolari</strong> e cronico-degenerative.</p>
<p>Sono necessari ulteriori approfondimenti per chiarire in modo definitivo il legame tra le sostanze nutritive contenute nei carboidrati, le caratteristiche genetiche della popolazione e l’insorgenza di malattie.</p>
<p>Lo studio sopra descritto comunque dimostra che, per mantenersi in buona salute e cercare di prevenire la comparsa di malattie, è necessario adeguare il consumo di <strong>carboidrati</strong> alle esigenze dell’organismo, tenendo conto delle <strong>caratteristiche genetiche</strong> di ogni singola persona.</p>
<p>Se hai delle domande da pormi, non esitare a contattarmi. Io ed il mio staff siamo a tua completa disposizione per chiarire ogni tuo dubbio.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le tue performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <em><strong><a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/">link</a></strong></em></p>
<p>Fonte</p>
<p><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/B9780128045725000264">https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/B9780128045725000264</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/curiosita-sul-ruolo-dei-carboidrati-nella-tua-alimentazione/">Curiosità sul ruolo dei carboidrati nella tua alimentazione</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://metodoalonzo.it/curiosita-sul-ruolo-dei-carboidrati-nella-tua-alimentazione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il tè verde e le sue proprietà</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/il-te-verde-e-le-sue-proprieta/</link>
					<comments>https://metodoalonzo.it/il-te-verde-e-le-sue-proprieta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2021 14:15:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[antiossidanti]]></category>
		<category><![CDATA[curarsi con l'alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione patologie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://metodoalonzo.it/?p=3789</guid>

					<description><![CDATA[Conosci il tè verde? Dopo l’acqua, il tè è senza dubbio la bevanda più consumata a livello mondiale. Esistono diversi tipi di tè e tra quelli più diffusi rientrano il tè rosso, il tè nero ed il te verde. In questo articolo vorrei soffermarmi prevalentemente sulle caratteristiche del tè verde, meno popolare in Europa rispetto [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Conosci il tè verde?</h1>
<p>Dopo l’acqua, il tè è senza dubbio la bevanda più consumata a livello mondiale. Esistono diversi tipi di tè e tra quelli più diffusi rientrano il tè rosso, il tè nero ed il te verde.</p>
<p>In questo articolo vorrei soffermarmi prevalentemente sulle caratteristiche del <strong>tè verde</strong>, meno popolare in Europa rispetto al tè nero ma più utilizzato nelle regioni asiatiche.</p>
<p>Il tè verde si ottiene grazie ad un processo di lavorazione diverso dal tè nero, in quanto le foglie di tè una volta raccolte non vengono fatte fermentare.</p>
<p>Grazie a questo metodo le <strong>catechine</strong>, ovvero le sostanze benefiche del tè, risultano più concentrate.</p>
<p>Uno studio pubblicato nella rivista scientifica <em>Journal of American College of Nutrition, </em>ha evidenziato le proprietà del tè verde ed i <strong>benefici</strong> che ha per la salute.</p>
<p>Il tè verde contiene proteine, amminoacidi, carboidrati, lipidi, vitamine, minerali, carotenoidi ed altre sostanze nutritive fondamentali per il buon funzionamento dell’organismo.</p>
<p>Esso ha innumerevoli proprietà, come quella <strong>antiossidante</strong>, antifibrotica, antibatterica, antivirale, neuroprotettiva ed altro ancora.</p>
<p>Grazie allo studio delle sue caratteristiche è stato scoperto che il tè verde può contribuire alla <strong>prevenzione</strong> del rischio di sviluppare <strong>patologie cardiovascolari</strong> e altre malattie neurodegenerative.</p>
<p>Inoltre, ha effetti benefici per coloro che hanno <strong>calcoli renali</strong>, per chi è soggetto a sviluppare <strong>carie</strong> dentali e per chi soffre di <strong>ipertensione</strong>.</p>
<p>Recentemente è stato valutato anche il suo effetto antitumorale, in quanto alcuni esperimenti condotti in laboratorio hanno dimostrato che il tè verde può contribuire ad inibire la proliferazione di alcune cellule cancerose.</p>
<p>Nella medicina tradizionale cinese il tè verde viene utilizzato da secoli per combattere <strong>dolori muscolari</strong>, <strong>diarrea</strong>, mal di testa, <strong>indigestione</strong>, depressione ed intossicazioni.</p>
<p>Il tè verde risulta un valido alleato anche per combattere herpes simplex ed influenza, poiché agisce rafforzando l’azione del<strong> sistema immunitario</strong>.</p>
<p>Il tè verde è una bevanda dalle molteplici proprietà benefiche. Nonostante ciò, ti suggerisco di valutarne attentamente l’assunzione (ascoltando il parere di un medico) se soffri di patologie cardiovascolari, renali o se assumi farmaci, poiché alcune delle sostanze in esso contenute  potrebbero causare effetti collaterali dannosi per la tua salute.</p>
<p>Inoltre, se sei una donna in <strong>gravidanza</strong> non superare la dose massima di 1-2 tazze al giorno, poiché potresti subire un aumento del ritmo cardiaco.</p>
<p>Se desideri ulteriori informazioni, non esitare a contattarmi. Sarò felice di risponderti.</p>
<p>Se l’articolo ti ha incuriosito, prova anche tu a consumare questa bevanda e se vuoi lascia il tuo parere nei commenti.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <em><strong><a href="https://metodoalonzo.it/landing-metodo-alonzo/">link</a></strong></em></p>
<p>Fonte</p>
<p><a href="https://www.researchgate.net/publication/7197884_Beneficial_Effects_of_Green_Tea-A_Review#:~:text=Recent%2520human%2520studies%2520suggest%2520that,antibacterial%2520and%2520antivirasic%2520activity%252C%2520solar">https://www.researchgate.net/publication/7197884_Beneficial_Effects_of_Green_Tea-A_Review#:~:text=Recent%20human%20studies%20suggest%20that,antibacterial%20and%20antivirasic%20activity%2C%20solar</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/il-te-verde-e-le-sue-proprieta/">Il tè verde e le sue proprietà</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://metodoalonzo.it/il-te-verde-e-le-sue-proprieta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fattori di rischio per la salute</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/fattori-di-rischio-per-la-salute/</link>
					<comments>https://metodoalonzo.it/fattori-di-rischio-per-la-salute/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2021 10:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione patologie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://metodoalonzo.it/?p=3848</guid>

					<description><![CDATA[Negli ultimi anni i ricercatori hanno focalizzato la loro attenzione nel legame esistente tra l’alimentazione ed il potenziale rischio di sviluppare cancro e altre malattie metaboliche e cardiovascolari. Una recente ricerca pubblicata nella rivista scientifica Plos One ha dimostrato che il consumo di carne rossa, compresa quella lavorata industrialmente (es. insaccati, carne in scatola, salsicce, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni i ricercatori hanno focalizzato la loro attenzione nel legame esistente tra l’<strong>alimentazione</strong> ed il potenziale rischio di sviluppare <strong>cancro</strong> e altre <strong>malattie</strong> metaboliche e cardiovascolari.</p>
<p>Una recente ricerca pubblicata nella rivista scientifica <em>Plos One </em>ha dimostrato che il consumo di <strong>carne rossa</strong>, compresa quella lavorata industrialmente (es. <strong>insaccati</strong>, carne in scatola, salsicce, wurstel etc.), è stato associato ad un <strong>aumento del peso</strong> e dell’indice di massa corporea.</p>
<p>Dai dati analizzati è emerso che i consumatori abituali di questo genere di alimenti sono solitamente <strong>fumatori</strong>, <strong>bevitori</strong> di alcolici e persone poco avvezze alla pratica di attività fisica.</p>
<p>Al contrario, la ricerca ha evidenziato che le persone che non abusano di carni rosse sono generalmente più propense ad adottare uno <strong>stile di vita “sano”</strong>, ovvero consumano quotidianamente <strong>frutta e verdura</strong>, non fumano né bevono alcolici e praticano regolarmente <strong>sport</strong>.</p>
<p>Inoltre, i risultati della ricerca hanno dimostrato che coloro i quali abusano di carne rossa e carne rossa lavorata hanno un livello di <strong>istruzione</strong> più basso, al contrario di chi invece adotta un regime alimentare più sano che ha un livello di istruzione più elevato.</p>
<p>Questi dati lascerebbero intendere che le persone che hanno un livello di istruzione più basso potrebbero essere meno consapevoli dei rischi a cui vanno incontro consumando alimenti “malsani” e adottando uno stile di vita che potrebbe arrecar loro gravi problemi di salute.</p>
<p>Inoltre, gli ulteriori <strong>fattori di rischio</strong> (fumo, alcool, sedentarietà etc.) cosiddetti “confondenti”, associati alle abitudini alimentari, potrebbero alterare gli studi inerenti la nocività della carne rossa. Questo accade perché anch&#8217;essi contribuiscono notevolmente ad aumentare le probabilità di sviluppare cancro e altre <strong>malattie metaboliche e cardiovascolari</strong>.</p>
<p>Pertanto, per avere dati certi sui quali basarsi dovrebbero essere eseguiti ulteriori test di approfondimento che valutino tutti gli elementi potenzialmente dannosi per l’organismo.</p>
<p>Questa ricerca dimostra che per mantenersi in buona salute è necessario seguire queste tre piccole ma fondamentali regole:</p>
<ul>
<li><strong>mangiare sano</strong> (cereali integrali, frutta, verdura, pesce, carne bianca, semi oleosi, frutta secca etc.);</li>
<li>praticare regolarmente <strong>esercizio fisico</strong>;</li>
<li>avere consapevolezza dei rischi ai quali si potrebbe andare incontro non mettendo in pratica le prime due.</li>
</ul>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Se desideri ulteriori chiarimenti sull&#8217;argomento non esitare a contattarmi.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <em><strong><a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/">link</a></strong></em></p>
<p>Fonte</p>
<p><a href="https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0183787">https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0183787</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/fattori-di-rischio-per-la-salute/">Fattori di rischio per la salute</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://metodoalonzo.it/fattori-di-rischio-per-la-salute/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alimentazione, microbiota e rischio di cancro al colon</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/alimentazione-microbiota-e-rischio-di-cancro-al-colon/</link>
					<comments>https://metodoalonzo.it/alimentazione-microbiota-e-rischio-di-cancro-al-colon/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2021 17:59:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[microbiota]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione patologie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://metodoalonzo.it/?p=3885</guid>

					<description><![CDATA[Una recente ricerca pubblicata nella rivista scientifica Journal of Nutritional Biochemistry ha evidenziato la stretta connessione tra la composizione del microbiota intestinale (insieme di microrganismi che popolano l’intestino) ed il rischio di sviluppare il cancro al colon. Nello specifico, i risultati dello studio hanno indicato che esistono diversi tipi di batteri intestinali che possono essere [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una recente ricerca pubblicata nella rivista scientifica <em>Journal of Nutritional Biochemistry</em> ha evidenziato la stretta connessione tra la composizione del <strong>microbiota intestinale</strong> (insieme di microrganismi che popolano l’intestino) ed il rischio di sviluppare il <strong>cancro al colon</strong>.</p>
<p>Nello specifico, i risultati dello studio hanno indicato che esistono diversi tipi di <strong>batteri intestinali</strong> che possono essere considerati “predittivi”, ovvero che possono potenzialmente favorire l’insorgenza di questa malattia.</p>
<p>Tra questi vi sono ad esempio lo <em>streptococcus bovis</em>, i <em>clostridia</em>, i <em>bacteroides fragilis</em> e l’<em>helicobacter pylori</em>.</p>
<p>È stato anche scoperto che esistono alcune sostanze naturali cosiddette “battericide” che riescono ad inibire la crescita di questi batteri patogeni. L’<strong>inulina</strong>, ad esempio, contenuta in carciofi, cicoria, asparagi, porri, aglio, cipolla, avena, soia etc., le<strong> catechine</strong> contenute nel tè, la <strong>curcuma</strong>, lo <strong>zenzero</strong> ed altre sostanze che ancora oggi sono oggetto di studi e sperimentazioni più approfondite.</p>
<p>Un altro aspetto interessante emerso dalla ricerca riguarda la possibilità di modulare il proprio microbiota intestinale attraverso l’alimentazione, al fine di renderlo “sano” e prevenire così il rischio di sviluppare cellule tumorali.</p>
<p>In tal senso, i ricercatori hanno individuato alcune sostanze “benefiche” per l’organismo, che possono essere assunte per favorire l’equilibrio della flora intestinale. Tra queste vi sono i <strong>probiotici</strong> (microrganismi vivi), i <strong>prebiotici</strong> (sostanze non digeribili contenute nel cibo che favoriscono la salute dei batteri intestinali) ed i <strong>simbiotici</strong> (alimenti/integratori che contengono sia probiotici che prebiotici).</p>
<p>Tali sostanze, oltre a favorire il buon funzionamento dell’organismo, promuovono lo sviluppo di alcuni ceppi di batteri “buoni” che possono potenzialmente aiutare ad inibire la patogenesi del tumore al colon. Di questi, ad esempio, fanno parte il <em>bifidobacterium longum</em> ed il <em>lactobacillus acidophilus</em>.</p>
<p>Anche la preparazione dei cibi è molto importante, in quanto si è scoperto che una cottura errata può portare alla formazione di <strong>agenti cancerogeni</strong> che possono danneggiare la mucosa e le cellule intestinali. Questo, ad esempio, accade quando gli alimenti cucinano per troppo tempo e si bruciano.</p>
<p>Al fine di prevenire lo sviluppo del cancro al colon è fondamentale mettere il proprio organismo nelle condizioni di creare autonomamente un equilibrio tra i batteri intestinali cosiddetti “buoni” e quelli considerati “cattivi”. Per fare in modo che ciò accada è fondamentale l’<strong>alimentazione</strong>, pertanto, si dovrebbero includere nella propria dieta anche le sostanze benefiche di cui sopra, fare sport ed idratarsi bene.</p>
<p><strong>La migliore cura è la prevenzione</strong>.</p>
<p>In virtù di ciò, presta sempre la massima attenzione, adotta uno stile di vita sano e rivolgiti ad uno specialista qualora tu abbia la necessità di particolari interventi dietetici.</p>
<p>Se hai dubbi o desideri ulteriori chiarimenti sull&#8217;argomento non esitare a contattarmi.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <em><strong><a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/">link</a></strong></em></p>
<p>Fonte</p>
<p><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2743755/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2743755/</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/alimentazione-microbiota-e-rischio-di-cancro-al-colon/">Alimentazione, microbiota e rischio di cancro al colon</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://metodoalonzo.it/alimentazione-microbiota-e-rischio-di-cancro-al-colon/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La tutela della salute pubblica inizia con i controlli alimentari</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/la-tutela-della-salute-pubblica-inizia-con-i-controlli-alimentari/</link>
					<comments>https://metodoalonzo.it/la-tutela-della-salute-pubblica-inizia-con-i-controlli-alimentari/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jan 2021 10:37:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[deontologia medica]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità medica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://metodoalonzo.it/?p=3902</guid>

					<description><![CDATA[Un recente studio pubblicato nella rivista scientifica The Pharma Innovation Journal, ha evidenziato le forti lacune esistenti nell'ambito dei controlli alimentari, portando come esempio lampante la situazione creatasi in India negli ultimi anni. Il governo indiano ha svolto un ruolo cruciale per fronteggiare le ripercussioni della lunga crisi alimentare dovuta principalmente al repentino aumento della [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un recente studio pubblicato nella rivista scientifica <em>The Pharma Innovation Journal</em>, ha evidenziato le forti lacune esistenti nell&#8217;ambito dei <strong>controlli alimentari</strong>, portando come esempio lampante la situazione creatasi in India negli ultimi anni.</p>
<p>Il governo indiano ha svolto un ruolo cruciale per fronteggiare le ripercussioni della lunga crisi alimentare dovuta principalmente al repentino aumento della popolazione. Sia il settore agricolo che quello zootecnico sono diventati il pilastro portante dell’economia indiana. Infatti, grazie all&#8217;incremento degli allevamenti di animali, l’India è stata classificata al primo posto nella produzione di <strong>latte</strong> ed al quinto posto nella produzione totale di <strong>carne</strong>.</p>
<p>Questi grandiosi processi di evoluzione hanno però avuto anche dei risvolti negativi. Durante questo periodo, infatti, sono stati ampiamente utilizzati un gran numero di <strong>pesticidi</strong> e di <strong>farmaci veterinari</strong> per la crescita ormonale, al fine di favorire lo sviluppo degli animali ed aumentare di conseguenza la produzione dei <strong>prodotti caseari</strong>.</p>
<p>Questa situazione ha arrecato non poche preoccupazioni a livello mondiale poiché i <strong>residui</strong> di queste sostanze all&#8217;interno degli alimenti possono compromettere gravemente la <strong>salute pubblica</strong>.</p>
<p>Nello specifico, alcune delle sostanze che possono potenzialmente <strong>contaminare latte, carne ed i loro derivati</strong> sono gli <strong>antibiotici</strong>, il <strong>progesterone</strong>, gli <strong>estrogeni</strong>, i <strong>glucocorticoidi</strong> ed altri ormoni steroidei, proteici e della crescita che vengono utilizzati per velocizzare lo sviluppo degli animali, per evitare il rischio che contraggano determinate malattie e per aumentare la produzione di latte.</p>
<p>L’<strong>ossitocina</strong>, ad esempio, che viene iniettata alle mucche prima e dopo la mungitura ha aumentato del 3% la produzione di latte. Purtroppo, non tutti sanno che l’eccesso di ossitocina nel latte potrebbe causare agli esseri umani nausea, mal di testa, sonnolenza, dolore addominale ed altri problemi anche più gravi.</p>
<p>Ogni sostanza che viene utilizzata da agricoltori ed allevatori, anche se approvata dalla <em>Food and Drug Administration</em>, non deve assolutamente superare le dosi massime consentite dalla normativa vigente, poiché può rendere l’<strong>alimento tossico e/o cancerogeno</strong>.</p>
<p>La grande preoccupazione dei governi deriva dal fatto che tali alimenti sono di prima necessità e vengono consumati dalla maggior parte della popolazione mondiale, compresi neonati, bambini, donne ed anziani. Purtroppo, l’esposizione a queste sostanze nocive inizia fin dalla nascita ed a lungo andare può favorire l’insorgenza di vari tipi di cancro, come quello alla prostata, al colon, alla mammella ed altro ancora.</p>
<p>L’utilizzo di alcune di queste sostanze approvate negli Stati Uniti resta comunque vietato in Europa così come in altri paesi del mondo. Pertanto, quando acquisti un prodotto, <strong>valuta attentamente la sua provenienza e le origini della materia prima</strong>. Prima di comprarlo leggi accuratamente tutte le indicazioni fornite dal produttore, che ormai sono obbligatorie per legge, e se non ti convince poiché privo di questi requisiti evita direttamente di metterlo nel carrello.</p>
<p>Se desideri ulteriori chiarimenti sull&#8217;argomento non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <strong><a href="https://metodoalonzo.it/performance-academy-metodo-alonzo/">link</a></strong></p>
<p>Fonte</p>
<p><a href="https://www.researchgate.net/publication/340925879_Hormone_residues_in_milk_and_meat_products_and_their_public_health_significance">https://www.researchgate.net/publication/340925879_Hormone_residues_in_milk_and_meat_products_and_their_public_health_significance</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/la-tutela-della-salute-pubblica-inizia-con-i-controlli-alimentari/">La tutela della salute pubblica inizia con i controlli alimentari</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://metodoalonzo.it/la-tutela-della-salute-pubblica-inizia-con-i-controlli-alimentari/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: metodoalonzo.it @ 2026-04-23 18:09:33 by W3 Total Cache
-->