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	<title>intestino | Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</title>
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	<description>Alimentazione e benessere by Dr. Mirko Alonzo</description>
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		<title>Soffri anche tu di gastrite? Ecco alcuni consigli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Dec 2021 14:02:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
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		<category><![CDATA[microbi presenti nell’apparato gastro-intestinale]]></category>
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					<description><![CDATA[Con il termine gastrite si intende quel processo infiammatorio a carico delle pareti e della mucosa gastrica. Questo disturbo può essere definito acuto o cronico, in base ad una serie di parametri che devono essere attentamente valutati da uno specialista. Così come conferma una recente ricerca pubblicata nella rivista scientifica Scandinavian Journal of Gastroenterology, una [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il termine <strong>gastrite</strong> si intende quel processo infiammatorio a carico delle pareti e della <strong>mucosa gastrica</strong>. Questo disturbo può essere definito acuto o cronico, in base ad una serie di parametri che devono essere attentamente valutati da uno specialista.</p>
<p>Così come conferma una recente ricerca pubblicata nella rivista scientifica <em>Scandinavian Journal of Gastroenterology</em>, una delle principali cause della <strong>gastrite cronica</strong> è spesso l’infezione da <em>Helicobacter pylori</em>.</p>
<p>L’<em>Helicobacter pylori</em> è un <strong>batterio</strong> gram negativo che produce all’interno dello stomaco dei metaboliti tossici in grado di danneggiarne le cellule ed alterare la mucosa gastrica.</p>
<p>L’infiammazione acuta della mucosa gastrica può causare una serie di fastidiosissimi sintomi, tra cui dolore allo stomaco, <strong>bruciore</strong>, alitosi, nausea, bocca amara, <strong>diarrea</strong>, crampi addominali, flatulenza e molto altro ancora.</p>
<p>Spesso la gastrite è associata anche al cattivo assorbimento di tutti quei <strong>micronutrienti</strong> che sono fondamentali per il buon funzionamento dell’organismo, come le <strong>vitamine</strong> ed i <strong>sali minerali</strong>.</p>
<p>Le differenti cause che scatenano la gastrite, influenzano notevolmente la gravità dei sintomi che vengono manifestati. Pertanto, è opportuno affidarsi ad un medico esperto per avere una corretta <strong>diagnosi</strong> e delle cure adeguate. Se questo disturbo viene trascurato e diventa <strong>cronico</strong> può diventare, purtroppo, un serio fattore di rischio per la comparsa di <strong>ulcere</strong> peptiche (serie lesioni gastriche) e <strong>cancro</strong>.</p>
<p>Per <strong>prevenire</strong> la comparsa di questa patologia, è fondamentale mangiare in modo sano, includendo nella propria dieta frutta e verdura fresca di stagione, cereali integrali, semi oleosi, frutta secca, pesce, carni bianche, estratti vegetali e tisane.</p>
<p>La migliore cura è la prevenzione ed io sono a tua completa disposizione per chiarire qualsiasi dubbio o perplessità.</p>
<p>Se desideri ulteriori chiarimenti sull’argomento non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il <strong>Metodo Alonzo</strong> che ti permette di incrementare le tue performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/"><em>link</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte</p>
<p><a href="https://doi.org/10.3109/00365521.2015.1019918">https://doi.org/10.3109/00365521.2015.1019918</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/soffri-anche-tu-di-gastrite-ecco-alcuni-consigli/">Soffri anche tu di gastrite? Ecco alcuni consigli</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Problemi di sovrappeso? Prova lo yacon</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2020 17:37:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrimento]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
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					<description><![CDATA[Hai mai sentito parlare dello yacon? Lo yacon è un tubero proveniente dalle regioni del Sud America che si sta diffondendo anche in Europa per merito delle sue proprietà benefiche. Oltre ad essere un alimento ipocalorico, infatti, è ricco di fibre, ferro ed ha anche proprietà antiossidanti e prebiotiche. Lo yacon è anche un dolcificante [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Hai mai sentito parlare dello yacon?</strong></h1>
<p>Lo <strong>yacon</strong> è un tubero proveniente dalle regioni del Sud America che si sta diffondendo anche in Europa per merito delle sue <strong>proprietà benefiche</strong>.</p>
<p>Oltre ad essere un alimento <strong>ipocalorico</strong>, infatti, è ricco di fibre, ferro ed ha anche proprietà antiossidanti e <strong>prebiotiche</strong>.</p>
<p>Lo yacon è anche un dolcificante naturale ed è ideale per chi ha problemi di <strong>sovrappeso</strong> e <strong>obesità</strong>. Questa radice, inoltre, è composta prevalentemente da acqua e <strong>fruttosio</strong>, un tipo di zucchero naturale ben tollerato da coloro che hanno la necessità di tenere sotto controllo i valori di <strong>insulina</strong> e <strong>glicemia</strong>.</p>
<p>Una recente ricerca scientifica pubblicata nella rivista internazionale <em>Clinical Nutrition Experimental,</em> ha dimostrato che il consumo di farina di yacon ha contribuito a <strong>ridurre il peso</strong> di coloro che si sono sottoposti ai test. Inoltre, ha diminuito la circonferenza del <strong>girovita</strong> e la percentuale di <strong>grasso</strong> <strong>corporeo</strong>.</p>
<p>Dai risultati dei test è emerso, altresì, che il consumo di farina di yacon ha migliorato le funzioni intestinali dei pazienti, alleviandone i problemi di <strong>stitichezza</strong>. Questo, grazie all’elevato contenuto di fibre FruttoOligoSaccaridi (FOS), ovvero fibre solubili che hanno la capacità di regolare l’equilibrio del <strong>microbiota</strong> intestinale, favorendo la proliferazione dei cosiddetti batteri “buoni”.</p>
<p>Lo <strong>yacon</strong> può essere consumato sotto forma di farina, sciroppo, cotto o anche crudo e si presta bene per arricchire le tue pietanze sia dolci che salate.</p>
<p>Prova anche tu ad integrare lo yacon con equilibrio nella tua alimentazione e non esitare a contattarmi se desideri ulteriori chiarimenti sull’argomento.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <em><strong><a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/">link</a></strong></em></p>
<p>Fonte</p>
<p><em><a href="https://clinicalnutritionespen.com/article/S2405-4577(18)30548-5/fulltext">https://clinicalnutritionespen.com/article/S2405-4577(18)30548-5/fulltext</a></em></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/problemi-di-sovrappeso-prova-lo-yacon/">Problemi di sovrappeso? Prova lo yacon</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Ti ritrovi spesso con aria nello stomaco e gonfiore addominale? Ecco le informazioni che fanno per te</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/ti-ritrovi-spesso-con-aria-nello-stomaco-e-gonfiore-addominale-ecco-le-informazioni-che-fanno-per-te/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2020 09:47:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<category><![CDATA[microbiota intestinale]]></category>
		<category><![CDATA[pancia gonfia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il gonfiore addominale è un disturbo davvero molto comune e talvolta è collegato alla presenza di aria nello stomaco. L’accumulo di gas intestinali può scaturire da diverse cause, come ad esempio la fermentazione di determinati alimenti all'interno dello stomaco, l’eccessiva ingestione di aria quando si mangia, la presenza di patologie gastrointestinali, come stipsi o diarrea, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>gonfiore addominale</strong> è un disturbo davvero molto comune e talvolta è collegato alla presenza di <strong>aria nello stomaco</strong>.</p>
<p>L’accumulo di gas intestinali può scaturire da diverse cause, come ad esempio la fermentazione di determinati alimenti all&#8217;interno dello stomaco, l’eccessiva ingestione di aria quando si mangia, la presenza di patologie gastrointestinali, come stipsi o diarrea, sindrome del colon irritabile, disbiosi ed altro ancora.</p>
<p>Spesso il gonfiore addominale è collegato a quella che in medicina viene definita <strong>distensione addominale</strong>, ovvero un visibile aumento del cosiddetto girovita. Questi 2 diversi sintomi non devono però essere confusi, in quanto la presenza di aria non sempre determina distensione, così come la distensione non sempre è dovuta alla presenza di aria.</p>
<h2><strong>Meteorismo e batteri intestinali</strong></h2>
<p>Il <strong>microbiota</strong>, ovvero l’insieme dei batteri che popolano l’intestino, è strettamente coinvolto con la presenza di gas intestinali, in quanto alcuni di questi batteri consumano gas mentre altri lo producono. Nello specifico, può accadere che il cibo che non viene completamente digerito all’interno dell’intestino tenue vada a finire nel colon, dove <strong>fermenta</strong> a causa dell’azione di specifici batteri che producono gas dall’odore sgradevole.</p>
<p>Quando l’accumulo di gas diventa eccessivo, può generare oltre al gonfiore anche flatulenza, alitosi, crampi, dolori addominali, borborigmi (gorgoglii addominali), stitichezza o diarrea.</p>
<h3><strong>Cosa evitare</strong></h3>
<p>Ci sono alcuni alimenti che favoriscono l’aumento dei batteri presenti nel colon e la conseguente produzione di gas intestinali. Tra questi vi sono senza dubbio alcuni tipi di carboidrati, gli alcolici, i grassi, il lattosio, il fruttosio, le fibre ed altro ancora.</p>
<p>Nello specifico, i cibi di cui dovrebbe essere <strong>ridotto il consumo</strong> sono: latticini, legumi secchi, patate, cipolle, mele, cavolfiori, carciofi, broccoli, fritture, dolci ed altro ancora.</p>
<p>Inoltre è estremamente importante combinare bene gli alimenti che si ingeriscono, in quanto molte <strong>associazioni errate</strong> possono aumentare la flatulenza.</p>
<p>Ad esempio, sarebbe opportuno <strong>evitare</strong> di:</p>
<ul>
<li>associare proteine diverse (come carne e formaggio, uova e legumi, etc.);</li>
<li>associare carboidrati e proteine;</li>
<li>associare frutta dolce e frutta acida;</li>
<li>associare carboidrati diversi (es. pane e frutta, pasta e patate etc.);</li>
<li>consumare pasti troppo abbondanti;</li>
<li>masticare chewingum;</li>
<li>bere con la cannuccia;</li>
<li>coricarsi dopo avere mangiato.</li>
</ul>
<h3><strong>Consigli nutrizionali</strong></h3>
<p>Per fare in modo che il cibo venga <strong>digerito e metabolizzato correttamente</strong>, così da favorire lo svuotamento gastrico ed eliminare alla fonte il problema dell’accumulo di gas intestinali e della pancia gonfia, sarebbe appropriato:</p>
<ul>
<li>associare carboidrati e verdure;</li>
<li>associare proteine e verdure;</li>
<li>non mangiare frutta o dolci dopo i pasti;</li>
<li>mangiare lentamente e masticare bene;</li>
<li>fare piccoli spuntini “sani” più volte al giorno;</li>
<li>bere almeno 2 litri di acqua al giorno.</li>
</ul>
<p>Se anche tu hai questi problemi ed hai bisogno di consigli non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il<strong> Metodo Alonzo</strong> che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <em><strong><a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/">link</a></strong></em></p>
<p><strong> </strong></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/ti-ritrovi-spesso-con-aria-nello-stomaco-e-gonfiore-addominale-ecco-le-informazioni-che-fanno-per-te/">Ti ritrovi spesso con aria nello stomaco e gonfiore addominale? Ecco le informazioni che fanno per te</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>La sindrome del colon irritabile. Consigli per contrastarla</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/la-sindrome-del-colon-irritabile-consigli-per-contrastarla/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2020 13:01:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione personalizzata]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<category><![CDATA[pancia gonfia]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione patologie]]></category>
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					<description><![CDATA[La sindrome del colon irritabile è una patologia molto comune che purtroppo affligge migliaia di persone. Spesso non si sa neanche di averla perché non ne si riconoscono i sintomi. I sintomi della sindrome del colon irritabile Alcuni dei sintomi che caratterizzano la sindrome del colon irritabile sono: pancia gonfia; crampi o dolori al basso [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>sindrome del colon irritabile</strong> è una patologia molto comune che purtroppo affligge migliaia di persone. Spesso non si sa neanche di averla perché non ne si riconoscono i sintomi.</p>
<h2><strong>I sintomi della sindrome del colon irritabile</strong></h2>
<p>Alcuni dei <strong>sintomi</strong> che caratterizzano la sindrome del colon irritabile sono:</p>
<ul>
<li>pancia gonfia;</li>
<li>crampi o dolori al basso ventre;</li>
<li>meteorismo;</li>
<li>aerofagia;</li>
<li>flatulenza;</li>
<li>diarrea e/o stipsi, anche alternate;</li>
<li>alterata consistenza delle feci;</li>
<li>presenza di muco nelle feci;</li>
<li>nausea;</li>
<li>debolezza.</li>
</ul>
<h2><strong>Quali sono le cause?</strong></h2>
<p>Le cause che provocano questa sindrome possono essere differenti e di varia natura, infatti, non esiste un’unica causa scatenante.</p>
<p>A questa patologia vengono comunque associati i seguenti <strong>fattori di rischio</strong>:</p>
<ul>
<li>assunzione di determinati alimenti che, fermentando, favoriscono la produzione di gas intestinali;</li>
<li>assunzione di alimenti “irritanti” che infiammano le mucose;</li>
<li>alterazione del microbiota intestinale;</li>
<li>malattie infiammatorie gastrointestinali (morbo di Crohn, colite etc.);</li>
<li>disturbi del tratto digestivo (ernia iatale, reflusso etc.);</li>
<li>alterazioni ormonali;</li>
<li>intolleranze alimentari (celiachia etc.);</li>
<li>abuso di farmaci;</li>
<li>eccesso di stress o stato d’ansia cronico;</li>
<li>alterata comunicazione nervosa tra intestino e cervello.</li>
</ul>
<h2><strong>Come si cura?</strong></h2>
<p>Non esiste una vera e propria cura per la sindrome dell’intestino irritabile. Nonostante ciò, esistono determinati accorgimenti che possono essere adottati per limitarne i sintomi e migliorare la propria qualità della vita.</p>
<p>Innanzitutto, è necessario adottare un regime alimentare adeguato alla propria condizione, che deve essere calibrato su misura in base alla specifica sintomatologia. Non tutti i pazienti manifestano la sindrome del colon irritabile allo stesso modo, pertanto, saranno necessari trattamenti alimentari e farmacologici differenti.</p>
<p>Sono assolutamente da <strong>limitare</strong>, o talvolta anche evitare del tutto, alcuni alimenti come ad esempio caffè, cioccolato, bevande gasate, cibi grassi, piccanti o fritti, salse (tipo ketchup, tabasco etc.), cibi che fermentano (es. cavolfiori, broccoli, fagioli etc.), insaccati, latticini, farine raffinate etc. etc.</p>
<p>Allo stesso modo, è importante:</p>
<ul>
<li>idratarsi correttamente;</li>
<li>mangiare la frutta lontano dai pasti principali;</li>
<li>evitare di masticare chewinggum;</li>
<li>praticare esercizio fisico;</li>
<li>imparare a gestire ansia e stress;</li>
<li>avere una sana igiene del sonno.</li>
</ul>
<p>In molti casi può essere d’aiuto l’assunzione di <strong>probiotici</strong>, prebiotici o fermenti lattici che regolano le funzioni intestinali, ma sempre sotto stretto controllo medico.</p>
<p>Se anche tu hai spesso la <strong>pancia gonfia </strong>o manifesti qualcuno dei sintomi sopra indicati, non esitare a contattarmi, sarò lieto di rispondere personalmente ad ogni tua domanda.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/"><strong><em>link</em></strong></a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/la-sindrome-del-colon-irritabile-consigli-per-contrastarla/">La sindrome del colon irritabile. Consigli per contrastarla</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Da cosa dipende la salute del tuo stomaco e del tuo intestino?</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/da-cosa-dipende-la-salute-del-tuo-stomaco-e-del-tuo-intestino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 11:04:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[gastroprotettore]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
		<category><![CDATA[microbiota]]></category>
		<category><![CDATA[pancia gonfia]]></category>
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					<description><![CDATA[Ti è mai capitato di: ⚠️ sentirti costipato? ⚠️ avere la pancia gonfia? ⚠️ avvertire una digestione lenta con un senso di pienezza dopo il pasto? ⚠️ sentirti stanco già dal mattino? Nella maggior parte dei casi questi sintomi sono accompagnati da: ⚠️ eruttazione; ⚠️ sensazione di acidità in esofago e/o reflusso; ⚠️ bruciore di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ti è mai capitato di:<br />
<span class="_5mfr"><span class="_6qdm"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26a0.png" alt="⚠" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> sentirti </span></span>costipato?<br />
<span class="_5mfr"><span class="_6qdm"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26a0.png" alt="⚠" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </span></span>avere la <strong>pancia gonfia?</strong><br />
<span class="_5mfr"><span class="_6qdm"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26a0.png" alt="⚠" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </span></span>avvertire una <strong>digestione lenta</strong> con un senso di pienezza dopo il pasto?<br />
<span class="_5mfr"><span class="_6qdm"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26a0.png" alt="⚠" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></span> sentirti stanco già dal mattino?</p>
<p>Nella maggior parte dei casi questi sintomi sono accompagnati da:<br />
<span class="_5mfr"><span class="_6qdm"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26a0.png" alt="⚠" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></span> eruttazione;<br />
<span class="_5mfr"><span class="_6qdm"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26a0.png" alt="⚠" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></span> sensazione di acidità in esofago e/o reflusso;<br />
<span class="_5mfr"><span class="_6qdm"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26a0.png" alt="⚠" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </span></span>bruciore di stomaco o alla gola;<br />
<span class="_5mfr"><span class="_6qdm"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26a0.png" alt="⚠" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </span></span>meteorismo;<br />
<span class="_5mfr"><span class="_6qdm"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26a0.png" alt="⚠" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </span></span>episodi di diarrea o altri imbarazzanti disturbi che ti infastidiscono sia durante il giorno che durante la notte.</p>
<p>Ciò che viene solitamente preso in questi casi è un farmaco <span class="_5mfr"><span class="_6qdm">? </span></span><strong>gastroprotettore</strong> (termine coniato ai fini di marketing poiché il vero nome è &#8216;inibitore di pompa protonica&#8217;) associato ad un <span class="_5mfr"><span class="_6qdm">?</span></span> farmaco che controlli la diarrea o che attenui la stipsi, in base alle problematiche emerse.<br />
Talvolta vengono prescritti anche degli <span class="_5mfr"><span class="_6qdm">?</span></span>antibiotici a largo spettro.</p>
<p>È importante che tu sappia che l’abuso di questi farmaci, spesso usati impropriamente, possono a lungo andare alterare il <strong>microbiota</strong> intestinale, compromettendone le funzioni (il microbiota intestinale è l&#8217;insieme dei batteri e dei microorganismi che popolano l&#8217;intestino).</p>
<p>È indispensabile che ci sia equilibrio tra i batteri che compongono il microbiota perché essi mantengono stabile la mucosa intestinale, che ha l’importante funzione di proteggere l’intestino dall&#8217;attacco di altri batteri dannosi. Infatti, il rischio di infezioni e malattie aumenta notevolmente quando l&#8217;aumento della pressione addominale permette ai <strong>batteri</strong> presenti nel <strong>colon</strong> di risalire verso l’intestino tenue e lo stomaco.</p>
<p>In tal senso, il danno arrecato dall&#8217;uso di farmaci gastroprotettori e antibiotici diventa duplice perché avendo spento i sintomi si crede di avere risolto il problema; nel frattempo accade però che il microbiota si altera, la mucosa intestinale continua a indebolirsi e la patologia può diventare cronica.</p>
<p>Alcune persone, anche se evacuavano regolarmente, continuano ad avere la pancia gonfia e tesa e spesso se ne domandano il perché; la risposta sta nel fatto che molte volte, quando evacuano, svuotano solo l&#8217;ampolla rettale, cioè i pochi centimetri dell&#8217;intestino retto. Non riuscendo a liberare tutto intestino, le feci ristagnano e contribuiscono a modificare ulteriormente la<strong> flora batterica,</strong> creando uno stato infiammatorio che può cronicizzarsi col tempo e diventare anche una condizione pre-cancerosa.</p>
<p>Per uscire in modo decisivo da questo circolo vizioso si deve intervenire correggendo la <strong>causa</strong> che ha generato il problema e non fermarsi ad intervenire solo sul <strong>sintomo</strong>.<br />
I farmaci vanno usati solo quando strettamente necessari e chi li prescrive deve conoscere con precisione gli effetti collaterali che producono, assumendosene anche la piena responsabilità.</p>
<p>Occorre creare un percorso alimentare cucito su misura in modo sartoriale per ripristinare l&#8217;equilibrio ed evitare di affidarsi al &#8220;dottor Google&#8221; o a pseudoprofessionisti che applicano diete preconfezionate basandosi solo sulle grammature, le calorie il peso e l&#8217;altezza. Occorre invece ascoltare ciò che l’organismo vuole comunicare attraverso la comparsa di sintomi diversi tra loro e avere un quadro sempre completo della storia clinica del paziente, accompagnato da una visita medica accurata.</p>
<p align="justify"><span style="color: #0000ff"><span style="color: #000000"><span style="font-size: medium"><span lang="it-IT">Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/landing-metodo-alonzo/">link</a></span></span></span></span><u></u></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/da-cosa-dipende-la-salute-del-tuo-stomaco-e-del-tuo-intestino/">Da cosa dipende la salute del tuo stomaco e del tuo intestino?</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Pancia gonfia? Potrebbe essere reflusso biliare</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/pancia-gonfia-potrebbe-essere-reflusso-biliare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2020 10:26:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
		<category><![CDATA[microbiota]]></category>
		<category><![CDATA[pancia gonfia]]></category>
		<category><![CDATA[reflusso]]></category>
		<category><![CDATA[stomaco]]></category>
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					<description><![CDATA[Spesso molti pazienti che soffrono di disturbi gastro intestinali lamentano il tipico problema del gonfiore addominale.   Sono molteplici le cause che possono essere associate a questo specifico sintomo. Tra queste meritano sicuramente menzione la sindrome dell'intestino irritabile, le intolleranze alimentari, la stitichezza, l’alimentazione errata, l’accumulo di aria nell'intestino e molto altro ancora.   Esiste [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="9j89c-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="9j89c-0-0"><span data-offset-key="9j89c-0-0">Spesso molti pazienti che soffrono di disturbi gastro intestinali lamentano il tipico problema del <strong>gonfiore addominale</strong>. </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="3qg2c-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="3qg2c-0-0"><span data-offset-key="3qg2c-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="e414i-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="e414i-0-0"><span data-offset-key="e414i-0-0">Sono molteplici le cause che possono essere associate a questo specifico sintomo. Tra queste meritano sicuramente menzione la sindrome dell&#8217;intestino irritabile, le intolleranze alimentari, la stitichezza, l’alimentazione errata, l’accumulo di aria nell&#8217;intestino e molto altro ancora.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="2o1t-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="2o1t-0-0"><span data-offset-key="2o1t-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="efoli-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="efoli-0-0"><span data-offset-key="efoli-0-0">Esiste anche un’altra causa che può scatenare il fastidioso problema della <strong>pancia gonfia</strong>, che però molto spesso viene scarsamente tenuta in considerazione; si tratta del reflusso duodeno-gastro-esofageo, più comunemente denominato <strong>reflusso biliare</strong> e ben diverso dal reflusso gastro-esofageo.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="e08c8-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="e08c8-0-0"><span data-offset-key="e08c8-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="abpv7-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="abpv7-0-0"><span data-offset-key="abpv7-0-0">La bile è la sostanza che viene prodotta dalla colecisti, alloggiata nel fegato, necessaria principalmente alla digestione e alla metabolizzazione dei grassi. La sua secrezione segue uno specifico percorso e quando questo viene modificato a causa di alterazioni meccaniche o fisiologiche può arrecare all&#8217;organismo seri fastidi che non devono essere affatto sottovalutati.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="fru7r-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="fru7r-0-0"><span data-offset-key="fru7r-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="44s86-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="44s86-0-0"><span data-offset-key="44s86-0-0">Il reflusso biliare viene percepito nel momento in cui si avverte la sensazione di <strong>acido</strong> alla gola, poiché in effetti consiste proprio nella risalita degli acidi biliari dallo stomaco fino all&#8217;esofago.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="eh8l6-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="eh8l6-0-0"><span data-offset-key="eh8l6-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="hhf1-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="hhf1-0-0"><span data-offset-key="hhf1-0-0">Ciò che causa la risalita di questi succhi biliari è il malfunzionamento delle valvole situate tra stomaco e duodeno e tra esofago e stomaco, i cosiddetti sfinteri che regolano il transito dei cibi e dei succhi gastrici all&#8217;interno dell’apparato gastrointestinale.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="3kf1d-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="3kf1d-0-0"><span data-offset-key="3kf1d-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="cfnu-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="cfnu-0-0"><span data-offset-key="cfnu-0-0">I <strong>sintomi</strong> più comuni manifestati dai pazienti che accusano questa particolare problematica, oltre al gonfiore addominale, possono includere:</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="4onqk-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="4onqk-0-0"><span data-offset-key="4onqk-0-0">&#8211; tosse secca e/o stizzosa;</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="edeft-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="edeft-0-0"><span data-offset-key="edeft-0-0">&#8211; sapore amaro o metallico in bocca;</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="9ltek-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="9ltek-0-0"><span data-offset-key="9ltek-0-0">&#8211; lingua larga, gonfia o urente;</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="b50fp-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="b50fp-0-0"><span data-offset-key="b50fp-0-0">&#8211; bocca secca;</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="3vbnq-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="3vbnq-0-0"><span data-offset-key="3vbnq-0-0">&#8211; sensazione di peso allo stomaco;</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="4c3ht-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="4c3ht-0-0"><span data-offset-key="4c3ht-0-0">&#8211; dolore epigastrico, anteriore o posteriore;</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="a382p-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="a382p-0-0"><span data-offset-key="a382p-0-0">&#8211; sensazione di un corpo estraneo in gola o di un muco, impossibile da deglutire o da espettorare.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="8s89g-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="8s89g-0-0"><span data-offset-key="8s89g-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="8dfrt-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="8dfrt-0-0"><span data-offset-key="8dfrt-0-0">Spesso i pazienti manifestano solo qualcuno di questi sintomi sopra elencati e questo rende più difficile l&#8217;individuazione del <strong>reflusso biliare</strong>. </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="bml1p-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="bml1p-0-0"><span data-offset-key="bml1p-0-0">Le cause che provocano il malfunzionamento dell’apparato digerente possono essere di diversa natura, pertanto per determinarne le reali motivazioni è necessaria un’analisi approfondita della condizione clinica del paziente. </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="a7nal-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="a7nal-0-0"><span data-offset-key="a7nal-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="k9no-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="k9no-0-0"><span data-offset-key="k9no-0-0">A questo dovrà seguire un intervento mirato e personalizzato, alimentare, fitoterapico (farmacologico solo in casi strettamente necessari) al fine di ristabilire sia la corretta <strong>motilità intestinale</strong> che le eventuali alterazioni del <strong>microbiota</strong>, poiché questi 2 fattori spesso stanno alla base della maggior parte dei problemi gastro-esofagei, compreso il reflusso biliare.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="f0jq8-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="f0jq8-0-0"><span data-offset-key="f0jq8-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="cbc7a-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="cbc7a-0-0"><span data-offset-key="cbc7a-0-0">Ricorda che, quando spegni un sintomo mediante l’assunzione di un farmaco senza indagarne le reali cause, rischi di compromettere seriamente il tuo stato di salute e di cronicizzare delle disfunzioni che potrebbero magari essere facilmente risolte se trattate tempestivamente e in modo adeguato. </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bv1ct" data-offset-key="88v7j-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="88v7j-0-0"><span data-offset-key="88v7j-0-0">Evita pertanto l&#8217;assunzione di farmaci &#8220;fai da te&#8221;.</span></div>
<div data-offset-key="88v7j-0-0"></div>
</div>
<div data-offset-key="88v7j-0-0"></div>
<div data-offset-key="88v7j-0-0"><span style="font-size: medium"><span lang="it-IT">Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/landing-metodo-alonzo/">link</a></span></span></div>The post <a href="https://metodoalonzo.it/pancia-gonfia-potrebbe-essere-reflusso-biliare/">Pancia gonfia? Potrebbe essere reflusso biliare</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Sistema immunitario e intestino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2020 07:29:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[integratori]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
		<category><![CDATA[microbiota]]></category>
		<category><![CDATA[sistema immunitario]]></category>
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					<description><![CDATA[Per comprendere meglio lo stretto rapporto tra sistema immunitario e intestino di cui ho parlato anche nei miei video, ho scritto per te questo articolo. Sono molti gli studi scientifici che negli ultimi anni hanno dimostrato il rapporto che esiste tra sistema immunitario e microbiota (insieme dei batteri e microorganismi che popolano l’intestino). Quest’ultimo ha [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per comprendere meglio lo stretto rapporto tra <strong>sistema immunitario</strong> e <strong>intestino</strong> di cui ho parlato anche nei miei video, ho scritto per te questo articolo.</p>
<p>Sono molti gli studi scientifici che negli ultimi anni hanno dimostrato il rapporto che esiste tra sistema immunitario e <strong>microbiota</strong> (insieme dei batteri e microorganismi che popolano l’intestino).<br />
Quest’ultimo ha la capacità di influenzare le cellule immunitarie del tuo organismo rendendole più efficienti nel loro compito di difesa da virus e batteri.</p>
<p>Il nostro intestino è un sistema molto complesso, all&#8217;interno del quale vivono milioni di microrganismi dalle differenti funzioni.<br />
Favoriscono l’assorbimento delle sostanze nutritive, la sintesi delle vitamine, la produzione di energia e altro ancora.<br />
Questi <strong>batteri</strong>, quando sono in equilibrio tra le varie specie, sono necessari per mantenere un buono stato di salute metabolica.</p>
<p>Quando il delicato equilibrio del microbiota intestinale viene alterato da fattori esterni, come una dieta squilibrata, l’abuso di farmaci o di alcool, il fumo etc., il rischio di abbassare le <strong>difese immunitarie</strong> aumenta notevolmente.</p>
<p>L’interazione tra sistema immunitario e microbiota inizia fin dalla nascita poiché è proprio la presenza dei batteri nell&#8217;organismo che incrementa l’attività delle cellule immunitarie.</p>
<p>Una recente ricerca, pubblicata nella rivista medica “<em><a href="http://shorturl.at/eCITV" rel="nofollow">Immunity</a></em>”, spiega appunto come il microbiota intestinale possa promuovere la sopravvivenza di specifiche cellule che favoriscono lo sviluppo del sistema immunitario.</p>
<blockquote><p>Più il microbiota è sano più le difese immunitarie saranno elevate e viceversa.</p></blockquote>
<p>Più volte ho ribadito quanto sia importante avere una sana alimentazione, bilanciata dal punto di vista delle sostanze nutritive, proprio per fare in modo che l’organismo possa assumere dal cibo e dall&#8217;acqua tutto ciò di cui ha bisogno.</p>
<p>Talvolta possono sussistere delle situazioni in cui sia necessario intervenire nella dieta attraverso l’assunzione di <strong>integratori</strong> per ristabilire l’equilibrio. Ma sempre sotto controllo medico.</p>
<p>Un esempio può riguardare l’assunzione di <strong>probiotici</strong>, ovvero microrganismi attivi e vitali che hanno la capacità di riprodursi nell&#8217;intestino al fine di mantenere il microbiota in salute.</p>
<p>I <strong>prebiotici</strong> invece sono delle sostanze non digeribili che sono contenute in diversi alimenti, ad esempio, cipolla, aglio, miele, banane, fagioli, verdure crude etc., e hanno la funzione di favorire la proliferazione di specifici batteri all&#8217;interno dell’intestino.</p>
<p>Nel caso in cui sia necessario arricchire la tua dieta con probiotici e prebiotici, mediante l’assunzione di integratori, raccomando sempre di farti seguire da un medico competente. Ci sono davvero tantissimi integratori di questo tipo in commercio e la loro scelta va fatta in base a tanti fattori che sono individuali.<br />
I probiotici non sono certamente tutti uguali e la scelta dipende strettamente dalle tue specifiche esigenze.</p>
<p align="justify"><span style="font-size: medium">Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/landing-metodo-alonzo/">link</a></span></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/sistema-immunitario-e-intestino/">Sistema immunitario e intestino</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Come il cibo influenza l&#8217;umore</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/come-il-cibo-influenza-lumore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Mar 2018 11:09:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
		<category><![CDATA[microbiota umano]]></category>
		<category><![CDATA[umore]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo sapevi che esiste una stretta correlazione tra il nostro umore e quello che mangiamo? E se attraverso l’alimentazione fosse possibile combattere stress, malessere e depressione? Oggi è la scienza che dice come mangiare per essere felici e in salute. Mens sana in corpore sano  Uno degli errori più comuni che viene commesso quando si fa [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Lo sapevi che esiste una stretta correlazione tra il nostro <strong>umore</strong> e quello che mangiamo? E se attraverso l’<strong>alimentazione</strong> fosse possibile combattere stress, malessere e depressione? Oggi è la scienza che dice come mangiare per essere felici e in salute.</p>
<h2><span style="font-size: 18pt">Mens <b>sana in corpore sano</b> </span></h2>
<p style="text-align: justify">Uno degli errori più comuni che viene commesso quando si fa una dieta è quello di non tenere in considerazione lo stretto legame che esiste tra cibo, intestino, organi e cervello.</p>
<p style="text-align: justify">Ovviamente la sola alimentazione non può totalmente sostituire una terapia farmacologica quando si è in presenza di gravi disfunzioni accertate, ma sicuramente un’alimentazione sana e corretta è fondamentale per il mantenimento di un buono stato di salute psico-fisica e soprattutto per non andare incontro a gravi patologie cronico-degenerative come <em>diabete mellito di tipo 2, aterosclerosi, ipertensione</em> etc…</p>
<p>In questo articolo cercherò di fare un po’ più di chiarezza su come il nostro umore sia influenzato dal cibo che mangiamo.</p>
<h2>Come intestino e cervello sono collegati fra loro</h2>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">Una recente ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica</span> <span style="text-decoration: underline"><strong><em><a href="http://www.gastrojournal.org/article/S0016-5085%2811%2900607-X/abstract" rel="nofollow">Gastroenterology</a></em></strong></span><strong><em> </em></strong>ci spiega come il nostro <strong>cervello</strong> interagisca con l’<strong>intestino</strong> e, in particolare, con il <strong>microbiota umano</strong>, che è l’<em>insieme di tutti i batteri e microrganismi che vivono nel nostro intestino</em> e che sono fondamentali per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.</p>
<p style="text-align: justify">Questa ricerca evidenzia come il <strong>microbiota intestinale</strong> sia in grado di condizionare non solo le nostre scelte alimentari, ma anche l’umore, il peso, la funzionalità degli organi e altro ancora, e ce lo spiega attraverso uno studio condotto su topi adulti ai quali è stato intenzionalmente alterato il microbiota intestinale mediante la somministrazione di <strong>antibiotici</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Il risultato è stato immediato: <em>l’assunzione di antibiotici ha determinato nei topi un radicale cambiamento comportamentale</em>, facendoli diventare più ansiosi, meno prudenti e meno esplorativi. Il tutto poi tornava alla normalità con la cessazione dei farmaci e la conseguente regolarizzazione dei batteri intestinali.</p>
<p style="text-align: justify">Per confermare questa grandiosa scoperta i ricercatori hanno effettuato ulteriori test e la conclusione è stata la seguente:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify"><em>Il <strong>microbiota intestinale</strong> influenza la chimica e il comportamento del <strong>cervello</strong> indipendentemente dal sistema nervoso autonomo, dai neurotrasmettitori gastrointestinali o dall&#8217;infiammazione. La <strong>disbiosi intestinale</strong> può contribuire a disturbi psichiatrici in pazienti con disturbi intestinali.</em></p>
</blockquote>
<p><span style="font-weight: 400">E quindi ti starai chiedendo <span style="font-size: 18pt;color: #ff0000">?</span> <span style="text-decoration: underline"><em><strong><a href="http://metodoalonzo.it/come-mangiare-per-combattere-stress-malessere-e-depressione/">&#8220;</a></strong></em><em><strong><a href="http://metodoalonzo.it/come-mangiare-per-combattere-stress-malessere-e-depressione/">Come mangiare per combattere stress, malessere e depressione?&#8221;</a></strong></em></span></span></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/come-il-cibo-influenza-lumore/">Come il cibo influenza l’umore</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Come mangiare per combattere stress, malessere e depressione</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/come-mangiare-per-combattere-stress-malessere-e-depressione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Mar 2018 10:47:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
		<category><![CDATA[umore]]></category>
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					<description><![CDATA[Più di una volta nei miei articoli ho ribadito che non è importante solo cosa mangiamo, ma anche come mangiamo, perché la qualità, la composizione molecolare e la tempistica di ogni pasto sono dei parametri da attenzionare per stare bene in salute. Con questo articolo il mio obiettivo è quello di provare a darti una [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">Più di una volta nei miei articoli ho ribadito che non è importante solo cosa mangiamo, ma anche come mangiamo, perché la qualità, la composizione molecolare e la tempistica di ogni pasto sono dei parametri da attenzionare per stare bene in salute.</span></p>
<p style="padding-left: 30px;text-align: justify"><span style="font-weight: 400">Con questo articolo il mio obiettivo è quello di provare a darti una mano ad approfondire questo argomento, condividendo con te i risultati delle più recenti ricerche scientifiche; avere <span style="text-decoration: underline">maggiore consapevolezza nelle scelte alimentari quotidiane</span> può aiutarti a mantenerti in forma, essere energico ed anche più felice.</span></p>
<h2><span style="font-size: 18pt">Cibo e mente: il legame ce lo spiega la scienza</span></h2>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">Diverse ricerche svolte anni fa avevano già spianato la strada evidenziando come una dieta ricca di grassi, carni lavorate e cibi industriali sia capace di influenzare il nostro <strong>umore</strong>, portandoci un maggiore rischio di sviluppare stress, malessere e depressione; cosa che invece non accade con una dieta ricca di cibi sani come frutta, verdura, semi oleosi, pesce etc.</span></p>
<ul style="list-style-type: circle">
<li style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">Lo conferma una ricerca pubblicata nel 2016 su Clinical Psychological Science dal titolo </span><span style="text-decoration: underline"><strong><a href="http://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1177/2167702616645777" rel="nofollow"><em>Indice infiammatorio dietetico e recidiva dei sintomi depressivi</em></a></strong></span>, <span style="font-weight: 400">dove si evidenzia come un’alimentazione ad alto &#8220;</span><b>indice infiammatorio dietetico</b><span style="font-weight: 400">&#8221; (</span><i><span style="font-weight: 400">indice che esprime la tendenza di una determinata dieta a stimolare particolari processi infiammatori</span></i><span style="font-weight: 400">) sia associata -per le donne- ad un aumento del rischio di sviluppare sintomi depressivi, pari al 66%.</span></li>
</ul>
<ul>
<li style="text-align: justify">Lo dimostrano anche gli studi condotti da Almudena Sánchez-Villegas e colleghi, che anno pubblicato la ricerca dal titolo <span style="text-decoration: underline"><strong><em><a href="http://journals.sagepub.com/doi/full/10.1177/2167702616638651" rel="nofollow">L&#8217;associazione tra depressione e stile di vita mediterraneo</a></em></strong></span>, dove viene evidenziata una notevole riduzione del <strong>rischio di depressione</strong> (circa del 50%) nei soggetti che adottavano uno stile alimentare sano (riconducibile per determinati aspetti alla <em>dieta mediterranea</em>) associato ad una costante attività fisica ed al mantenimento di buone relazioni sociali.</li>
</ul>
<ul style="list-style-type: circle">
<li style="text-align: justify">Un altro importante studio, pubblicato nella rivista <span style="text-decoration: underline"><strong><em><a href="http://cpx.sagepub.com/content/4/6/1094.full" rel="nofollow">Clinical Psychological Science</a></em></strong></span>, spiega come <span style="font-weight: 400">è stato riscontrato nei bambini uno strettissimo legame tra sintomi da <strong>carenza di acidi grassi essenziali</strong> (omega-2 e omega-6) e il </span><b>deficit di attenzione e iperattività</b><span style="font-weight: 400"> (ADHD). Gli studi, da approfondire con ulteriori ricerche, lasciano supporre che queste problematiche possano essere correlate ad un problema di metabolizzazione di queste sostanze.</span></li>
</ul>
<ul>
<li style="text-align: justify">Joanna Lothian dell&#8217;Università di Canterbury e colleghi, attraverso un importante studio preliminare sull&#8217;<span style="text-decoration: underline"><strong><em><a href="http://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1177/2167702616631740" rel="nofollow">Effetto dei micronutrienti sull&#8217;insonnia negli adulti</a></em></strong></span>, hanno evidenziato come complessi multivitaminici e multimineralici possano portare ad un miglioramento dei sintomi dell’<strong>insonnia</strong>, e come questa possa presentarsi sia come disturbo isolato sia come conseguenza di disagi mentali più seri. Questa ricerca ovviamente offre le basi per ulteriori studi più approfonditi in questo ambito.</li>
</ul>
<ul style="list-style-type: circle">
<li style="text-align: justify">Anche Jerome Sarris e colleghi, hanno scoperto come l’integrazione di un particolare <strong>amminoacido</strong> (N-acetilcisteina) nella dieta di soggetti affetti da <strong>disturbo ossessivo-compulsivo</strong> (DOC), possa contribuire ad avere un maggiore controllo dei sintomi, però solo nei pazienti più giovani e in quelli in cui i sintomi sono comparsi da meno tempo. Lo studio pubblicato nella rivista <span style="text-decoration: underline"><strong><em><a href="http://cpx.sagepub.com/content/4/6/1104.abstract" rel="nofollow">Clinical Psychological Science</a></em></strong></span>, da veramente importati informazioni in merito alla genesi dei disturbi mentali.</li>
</ul>
<ul>
<li style="text-align: justify">E infine, lo studio condotto dall&#8217;australiano Grant D. Brinkworth, pubblicato sulla rivista <span style="text-decoration: underline"><strong><em><a href="https://jamanetwork.com/" rel="nofollow">Archives of Internal Medicine</a></em></strong></span>, che ha dimostrato come una <strong>dieta </strong>a ridotto contenuto di<strong> carboidrati</strong> sia associata ad un peggioramento dell’<strong>umore</strong>, attraverso l’analisi di 106 soggetti in <span style="text-decoration: underline">sovrappeso e obesi</span> sottoposti a regimi alimentari differenti, esaminati per tutto il periodo della dieta e fino ad un anno oltre la sua conclusione.</li>
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