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	<title>alimentazione personalizzata | Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</title>
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	<description>Alimentazione e benessere by Dr. Mirko Alonzo</description>
	<lastBuildDate>Tue, 25 May 2021 11:26:57 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Vuoi iniziare una dieta? Attenzione ai tuoi obiettivi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 May 2021 17:41:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione personalizzata]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
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					<description><![CDATA[Sia l’obesità che il sovrappeso rappresentano ancora oggi un problema molto serio per la salute della popolazione mondiale. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la principale causa dell’aumento di peso è il consumo di cibi altamente grassi e ad elevato indice calorico. Le persone in sovrappeso, purtroppo, hanno un maggiore rischio di sviluppare diabete, ictus o [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sia l’<strong>obesità</strong> che il <strong>sovrappeso</strong> rappresentano ancora oggi un problema molto serio per la salute della popolazione mondiale. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la principale causa dell’aumento di peso è il consumo di cibi altamente grassi e ad elevato indice calorico.</p>
<p>Le persone in sovrappeso, purtroppo, hanno un maggiore rischio di sviluppare <strong>diabete</strong>, <strong>ictus</strong> o <strong>infarto</strong>. Inoltre, per esse, è maggiore la probabilità di manifestare anche altri tipi di <strong>disturbi</strong>, come quelli digestivi (e.g., reflusso), respiratori, articolari (e.g., artrosi), ginecologici (e.g., ovaio policistico, problemi in gravidanza, etc.), sessuali (e.g., impotenza), etc.</p>
<p>Ovviamente, il percorso di <strong>dimagrimento</strong> è spesso lungo e faticoso e richiede molta buona volontà, impegno e costanza. Indubbiamente non è semplice riuscire a cambiare le proprie abitudini alimentari, soprattutto se da tempo si è abituati a mangiare senza prestare attenzione alla qualità del cibo ed a quanto esso sia “sano” per l’organismo.</p>
<p>Attraverso un recente studio pubblicato nella rivista scientifica <em>Psychology &amp; Health</em>, è stato dimostrato che per riuscire modificare il proprio regime alimentare ed ottenere dei risultati a lungo termine è importante focalizzare l’<strong>obiettivo giusto</strong>.</p>
<p>Nello specifico, la ricerca ha analizzato per 6 settimane il comportamento alimentare di un campione di donne in sovrappeso, di età compresa tra i 19 ed i 77 anni, che volontariamente avevano deciso di iniziare una <strong>dieta dimagrante</strong>.</p>
<p>Dai test, è emerso che concentrando la propria attenzione sul processo (ovvero sul comportamento alimentare) piuttosto che sull’obiettivo (la perdita di peso), è stato possibile raggiungere più facilmente i risultati attesi.</p>
<p>Questo, secondo i ricercatori, è accaduto perché la <strong>componente psicologica</strong> è fondamentale per riuscire a mantenere nel tempo delle abitudini alimentari sane e corrette.</p>
<p>In effetti, le abitudini alimentari spesso derivano da una routine di comportamenti quotidiani che rispondono a stimoli ben precisi. L’interruzione di tali abitudini richiede una forte autoregolazione, difficile da ottenere se il risultato desiderato appare troppo lontano e difficilmente raggiungibile.</p>
<p>Concentrandosi sulla qualità e sulla quantità del cibo che si sta mangiando, piuttosto che su quanto peso si è già perso, ha consentito ai partecipanti di <strong>migliorare</strong> anche il proprio approccio nei confronti della dieta.</p>
<p>Se decidi di iniziare una <strong>dieta</strong> è importante che tu ti ponga dei piccoli obiettivi a breve termine, più concreti e facili da raggiungere. In questo modo, la gratificazione personale data dal raggiungimento del primo piccolo obiettivo, ti darà la forza e lo slancio per perseguire risultati migliori. Focalizzando la tua attenzione sul metodo piuttosto che sul risultato, eviterai anche di divenire inconsapevole vittima di sentimenti e stati d’animo negativi, come <strong>frustrazione</strong>, ansia o stress.</p>
<p>L’esperienza insegna che gli obiettivi a lungo termine possono anche variare nel corso del tempo. Proprio per tale ragione, ti consiglio di concentrarti sui piccoli passi che poco alla volta compirai, con l’insostituibile aiuto di uno specialista che ti accompagnerà durante questo percorso.</p>
<p>Se desideri ulteriori chiarimenti sull’argomento non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il <strong>Metodo Alonzo</strong> che ti permette di incrementare le tue performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/"><em>link</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte</p>
<p><a href="https://doi.org/10.1080/08870446.2011.570867">https://doi.org/10.1080/08870446.2011.570867</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/vuoi-iniziare-una-dieta-attenzione-ai-tuoi-obiettivi/">Vuoi iniziare una dieta? Attenzione ai tuoi obiettivi</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Consigli per contrastare la caduta dei capelli</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/consigli-per-contrastare-la-caduta-dei-capelli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2021 09:54:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione personalizzata]]></category>
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		<category><![CDATA[curarsi con l'alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[integratori]]></category>
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					<description><![CDATA[L’indebolimento e la caduta dei capelli sono spesso da associare a carenze nutrizionali più o meno severe. Alcune recenti ricerche pubblicate nelle riviste scientifiche Clinics in Dermatology e Dermatology and Therapy hanno infatti dimostrato come la carenza dei micronutrienti essenziali, causata da malassorbimento o malnutrizione, sia strettamente connessa all’indebolimento del cuoio capelluto. Lo zinco Attraverso [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’indebolimento e la <strong>caduta dei capelli</strong> sono spesso da associare a <strong>carenze nutrizionali</strong> più o meno severe.</p>
<p>Alcune recenti ricerche pubblicate nelle riviste scientifiche <em>Clinics in Dermatology </em>e <em>Dermatology and Therapy</em> hanno infatti dimostrato come la carenza dei micronutrienti essenziali, causata da malassorbimento o malnutrizione, sia strettamente connessa all’indebolimento del cuoio capelluto.</p>
<h3><strong>Lo zinco</strong></h3>
<p>Attraverso tali studi si è compreso che la perdita di capelli può essere spesso associata ad una carenza di zinco.</p>
<p>Lo <strong>zinco</strong> è un micronutriente fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo ed è possibile assumerlo mediante un’alimentazione ben bilanciata. Tra le migliori fonti di zinco troviamo i cereali integrali, i legumi, la frutta secca, i semi oleosi, i molluschi ed anche i crostacei.</p>
<h3><strong>Omega 3 ed Omega 6</strong></h3>
<p>Anche la carenza di <strong>acidi grassi essenziali</strong> può inficiare la salute dei capelli, provocandone fragilità, secchezza e schiarimento.</p>
<p>Gli acidi grassi essenziali, noti anche come <strong>Omega 3</strong> ed <strong>Omega 6</strong>, sono indispensabili per mantenersi in buona salute. Vengono definiti essenziali poiché il nostro organismo non è nelle condizioni di produrli in maniera autonoma. Pertanto, è necessario introdurli attraverso una corretta alimentazione.</p>
<p>Gli acidi grassi essenziali svolgono un ruolo davvero molto importante per l’intero organismo, in quanto contribuiscono a regolarizzare alcuni parametri metabolici (come la pressione sanguigna), coadiuvano il buon funzionamento del sistema nervoso, aiutano a proteggere dalle patologie cardiovascolari e molto altro ancora.</p>
<p>Alcuni tra gli alimenti più ricchi di acidi grassi essenziali sono senza dubbio i semi di lino, la frutta secca (mandorle, pistacchi, noci, arachidi etc.), l’olio d’oliva, il salmone, il caviale, il tonno e lo sgombro.</p>
<h3><strong>Il selenio</strong></h3>
<p>Gli studi in questione hanno evidenziato che anche la <strong>mancanza di selenio</strong> può provocare sintomi simili alle carenze sopra descritte, alterando la naturale struttura dei tuoi capelli. Il selenio, oltre a garantire il buon funzionamento della tiroide, è importantissimo per la lotta ai radicali liberi e per proteggere l’organismo dall’invecchiamento cellulare.</p>
<p>Il selenio è contenuto prevalentemente nei cereali, nel pesce, nelle uova, etc.</p>
<h3><strong>Il ruolo della dieta</strong></h3>
<p>L’alimentazione svolge un ruolo davvero cruciale per contrastare &#8211; o almeno rallentare &#8211;  l’indebolimento e la caduta dei capelli. La carenza di vitamine, acidi grassi essenziali, sali minerali ed oligoelementi ne rappresenta un importante fattore di rischio. Per avere una chioma fluente, ma soprattutto sana, è necessario adottare un regime alimentare bilanciato e <strong>personalizzato</strong> in base alla specifica situazione personale.</p>
<p>Se anche tu soffri di questo particolare disturbo e desideri ulteriori chiarimenti sull’argomento non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Per comprendere se alla base del tuo problema vi è una carenza nutrizionale, affidati ad un medico esperto, il quale saprà indicarti le analisi e gli eventuali esami da eseguire. Non andare alla cieca, poiché ogni eccesso può nuocere alla tua salute.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il <strong>Metodo Alonzo</strong> che ti permette di incrementare le tue performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/"><em>link</em></a></p>
<p>Fonti</p>
<p><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20620758/"><em>https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20620758/</em></a></p>
<p><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30547302/"><em>https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30547302/</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Asse microbiota-intestino-cervello ed attività fisica</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/asse-microbiota-intestino-cervello-ed-attivita-fisica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Apr 2021 12:29:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Hai mai sentito parlare dell’asse microbiota-intestino-cervello? Il microbiota intestinale ospita milioni e milioni di batteri diversi tra loro, che supportano lo stato di salute generale di ciascun individuo. Quando il delicato equilibrio del microbiota viene alterato, l’organismo ne risente totalmente, con spiacevoli conseguenze sia a livello gastro-intestinale che a livello psicologico. Questo avviene perché esiste [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Hai mai sentito parlare dell’asse microbiota-intestino-cervello?</p>
<p>Il <strong>microbiota intestinale</strong> ospita milioni e milioni di batteri diversi tra loro, che supportano lo stato di salute generale di ciascun individuo. Quando il delicato <strong>equilibrio</strong> del microbiota viene alterato, l’organismo ne risente totalmente, con spiacevoli conseguenze sia a livello gastro-intestinale che a livello psicologico.</p>
<p>Questo avviene perché esiste uno strettissimo legame tra la popolazione del microbiota intestinale ed il buon funzionamento delle cellule cerebrali. Ed è proprio questa interconnessione, tutt’oggi tema di numerosi approfondimenti, che viene definita “<strong>asse microbiota-intestino-cervello</strong>”.</p>
<p>Alcuni recenti studi pubblicati nelle riviste scientifiche <em>Gut Microbes</em>, <em>Fontiers in Microbiology</em> e <em>The Review of Diabetic Studies</em>, hanno dimostrato che lo svolgimento di <strong>attività fisica</strong> è in grado di influenzare l’asse microbiota-intestino-cervello.</p>
<p>Le ricerche hanno con fermato, infatti, che l’esercizio fisico può modulare il microbiota intestinale, poiché migliora la composizione e la biodiversità dei <strong>batteri</strong> che lo popolano.</p>
<p>Dagli studi, inoltre, è emerso che la presenza di specifiche classi di batteri sarebbe protettiva nei confronti di molteplici malattie cardiovascolari, metaboliche, gastrointestinali ed altro ancora.</p>
<p>Questi risultati lascerebbero sperare che lo sport, potrebbe essere un ottimo alleato per combattere o prevenire la comparsa di specifici tipi di disturbi, compresi quelli psicologici.</p>
<p>Alcuni studi, infatti, hanno registrato anche le alterazioni cognitive ed emotive dei diversi soggetti che si sono sottoposti ai test dopo la pratica di <strong>esercizio fisico</strong>.</p>
<p>Purtroppo, la misura in cui l&#8217;esercizio fisico riesca ad alterare il microbiota, influenzando l&#8217;intestino ed il cervello, è ancora sconosciuta, pertanto oggetto di ulteriori approfondimenti. Nonostante ciò, questi risultati confermano ulteriormente che per stare bene in salute e per prevenire la comparsa di malattie è fondamentale svolgere attività fisica in maniera costante e personalizzata.</p>
<p>Per ridurre il <strong>rischio di infortunarti</strong>, ti suggerisco di rivolgerti ad un professionista. L’ideale sarebbe riuscire a pianificare ad hoc la durata e l’intensità dei tuoi allenamenti, in base alla tua condizione fisica ed al tuo stato di salute.</p>
<p>Se desideri ulteriori chiarimenti sull’argomento non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente. Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il <strong>Metodo Alonzo</strong> che ti permette di incrementare le tue performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/">link</a></p>
<p>Fonti</p>
<p><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30704343/">https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30704343/</a></p>
<p><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5585143/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5585143/</a></p>
<p><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6760895/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6760895/</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/asse-microbiota-intestino-cervello-ed-attivita-fisica/">Asse microbiota-intestino-cervello ed attività fisica</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Curiosità sul ruolo dei carboidrati nella tua alimentazione</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/curiosita-sul-ruolo-dei-carboidrati-nella-tua-alimentazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2021 15:23:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione personalizzata]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
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					<description><![CDATA[I carboidrati sono dei nutrienti fondamentali per l’organismo e rappresentano una fondamentale fonte di energia. Essi si dividono in due diversi tipi: 1) i carboidrati semplici che sono contenuti ad esempio nel latte, nella frutta o nello yogurt; 2) i carboidrati complessi contenuti invece nei legumi, nelle farine, nei cereali, nelle patate etc. L’assunzione di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>carboidrati</strong> sono dei nutrienti fondamentali per l’organismo e rappresentano una fondamentale fonte di energia.</p>
<p>Essi si dividono in due diversi tipi: 1) i carboidrati semplici che sono contenuti ad esempio nel latte, nella frutta o nello yogurt; 2) i carboidrati complessi contenuti invece nei legumi, nelle farine, nei cereali, nelle patate etc.</p>
<p>L’assunzione di carboidrati influenza il <strong>metabolismo energetico</strong>, modula l’espressione di alcuni importanti <strong>geni</strong> ed inoltre condiziona l’assorbimento di alcune sostanze nutritive, come dei sali minerali.</p>
<p>Una recente ricerca pubblicata nella rivista scientifica <em>Principles of Nutrigenetics and Nutrigenomics</em> ha dimostrato che l’assunzione di carboidrati può avere effetti diversi negli esseri umani. A tale proposito, infatti, sono state individuate alcune particolari variazioni genetiche che influenzano l’appetito e il gusto di alcune persone, come ad esempio la sensazione di pienezza, di dolcezza o di sapidità.</p>
<p>È stato scoperto, inoltre, che alcune di queste caratteristiche genetiche possono essere collegate ad una <strong>predisposizione all&#8217;obesità.</strong></p>
<p>Questa grave patologia è divenuta una tra le principali cause di mortalità al mondo, infatti, così come dichiarato dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità, conta circa 2,8 milioni di decessi l’anno. Questo è un dato decisamente allarmante, in quanto obesità e sovrappeso sono strettamente connesse ad altre gravi <strong>patologie cardiovascolari</strong> e cronico-degenerative.</p>
<p>Sono necessari ulteriori approfondimenti per chiarire in modo definitivo il legame tra le sostanze nutritive contenute nei carboidrati, le caratteristiche genetiche della popolazione e l’insorgenza di malattie.</p>
<p>Lo studio sopra descritto comunque dimostra che, per mantenersi in buona salute e cercare di prevenire la comparsa di malattie, è necessario adeguare il consumo di <strong>carboidrati</strong> alle esigenze dell’organismo, tenendo conto delle <strong>caratteristiche genetiche</strong> di ogni singola persona.</p>
<p>Se hai delle domande da pormi, non esitare a contattarmi. Io ed il mio staff siamo a tua completa disposizione per chiarire ogni tuo dubbio.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le tue performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <em><strong><a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/">link</a></strong></em></p>
<p>Fonte</p>
<p><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/B9780128045725000264">https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/B9780128045725000264</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/curiosita-sul-ruolo-dei-carboidrati-nella-tua-alimentazione/">Curiosità sul ruolo dei carboidrati nella tua alimentazione</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>La sindrome del colon irritabile. Consigli per contrastarla</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/la-sindrome-del-colon-irritabile-consigli-per-contrastarla/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2020 13:01:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione personalizzata]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<category><![CDATA[pancia gonfia]]></category>
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					<description><![CDATA[La sindrome del colon irritabile è una patologia molto comune che purtroppo affligge migliaia di persone. Spesso non si sa neanche di averla perché non ne si riconoscono i sintomi. I sintomi della sindrome del colon irritabile Alcuni dei sintomi che caratterizzano la sindrome del colon irritabile sono: pancia gonfia; crampi o dolori al basso [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>sindrome del colon irritabile</strong> è una patologia molto comune che purtroppo affligge migliaia di persone. Spesso non si sa neanche di averla perché non ne si riconoscono i sintomi.</p>
<h2><strong>I sintomi della sindrome del colon irritabile</strong></h2>
<p>Alcuni dei <strong>sintomi</strong> che caratterizzano la sindrome del colon irritabile sono:</p>
<ul>
<li>pancia gonfia;</li>
<li>crampi o dolori al basso ventre;</li>
<li>meteorismo;</li>
<li>aerofagia;</li>
<li>flatulenza;</li>
<li>diarrea e/o stipsi, anche alternate;</li>
<li>alterata consistenza delle feci;</li>
<li>presenza di muco nelle feci;</li>
<li>nausea;</li>
<li>debolezza.</li>
</ul>
<h2><strong>Quali sono le cause?</strong></h2>
<p>Le cause che provocano questa sindrome possono essere differenti e di varia natura, infatti, non esiste un’unica causa scatenante.</p>
<p>A questa patologia vengono comunque associati i seguenti <strong>fattori di rischio</strong>:</p>
<ul>
<li>assunzione di determinati alimenti che, fermentando, favoriscono la produzione di gas intestinali;</li>
<li>assunzione di alimenti “irritanti” che infiammano le mucose;</li>
<li>alterazione del microbiota intestinale;</li>
<li>malattie infiammatorie gastrointestinali (morbo di Crohn, colite etc.);</li>
<li>disturbi del tratto digestivo (ernia iatale, reflusso etc.);</li>
<li>alterazioni ormonali;</li>
<li>intolleranze alimentari (celiachia etc.);</li>
<li>abuso di farmaci;</li>
<li>eccesso di stress o stato d’ansia cronico;</li>
<li>alterata comunicazione nervosa tra intestino e cervello.</li>
</ul>
<h2><strong>Come si cura?</strong></h2>
<p>Non esiste una vera e propria cura per la sindrome dell’intestino irritabile. Nonostante ciò, esistono determinati accorgimenti che possono essere adottati per limitarne i sintomi e migliorare la propria qualità della vita.</p>
<p>Innanzitutto, è necessario adottare un regime alimentare adeguato alla propria condizione, che deve essere calibrato su misura in base alla specifica sintomatologia. Non tutti i pazienti manifestano la sindrome del colon irritabile allo stesso modo, pertanto, saranno necessari trattamenti alimentari e farmacologici differenti.</p>
<p>Sono assolutamente da <strong>limitare</strong>, o talvolta anche evitare del tutto, alcuni alimenti come ad esempio caffè, cioccolato, bevande gasate, cibi grassi, piccanti o fritti, salse (tipo ketchup, tabasco etc.), cibi che fermentano (es. cavolfiori, broccoli, fagioli etc.), insaccati, latticini, farine raffinate etc. etc.</p>
<p>Allo stesso modo, è importante:</p>
<ul>
<li>idratarsi correttamente;</li>
<li>mangiare la frutta lontano dai pasti principali;</li>
<li>evitare di masticare chewinggum;</li>
<li>praticare esercizio fisico;</li>
<li>imparare a gestire ansia e stress;</li>
<li>avere una sana igiene del sonno.</li>
</ul>
<p>In molti casi può essere d’aiuto l’assunzione di <strong>probiotici</strong>, prebiotici o fermenti lattici che regolano le funzioni intestinali, ma sempre sotto stretto controllo medico.</p>
<p>Se anche tu hai spesso la <strong>pancia gonfia </strong>o manifesti qualcuno dei sintomi sopra indicati, non esitare a contattarmi, sarò lieto di rispondere personalmente ad ogni tua domanda.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/manuale-opertativo-performance-migliora-le-prestazioni-sportive-con-il-metodo-alonzo/"><strong><em>link</em></strong></a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/la-sindrome-del-colon-irritabile-consigli-per-contrastarla/">La sindrome del colon irritabile. Consigli per contrastarla</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Cosa mangi a colazione?</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/cosa-mangi-a-colazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2020 13:13:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione personalizzata]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione obesità]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando chiedo ai miei pazienti cosa mangiano a colazione, capita molto spesso che mi rispondano con frasi di questo genere: &lt;&lt;Nulla perché non ho fame&gt;&gt;, oppure &lt;&lt;Non ho tempo perché vado di fretta&gt;&gt; o ancora &lt;&lt;Bevo solo un caffè&gt;&gt;. Molte persone, purtroppo, sottovalutano l’importanza della colazione. Non mi riferisco alla colazione consumata al bar con [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando chiedo ai miei pazienti cosa mangiano a <strong>colazione</strong>, capita molto spesso che mi rispondano con frasi di questo genere: <em>&lt;&lt;Nulla perché non ho fame&gt;&gt;</em>, oppure <em>&lt;&lt;Non ho tempo perché vado di fretta&gt;&gt;</em> o ancora <em>&lt;&lt;Bevo solo un caffè&gt;&gt;.</em></p>
<p>Molte persone, purtroppo, sottovalutano l’importanza della colazione. Non mi riferisco alla colazione consumata al bar con brioche e cappuccino che, seppur appetitosa, non fornisce all’organismo ciò di cui ha bisogno.</p>
<p>Una recente ricerca pubblicata a Marzo 2020 sulla rivista scientifica <em>The Journal of Clinical Endocrinology &amp; Metabolism</em>, ha dimostrato infatti quanto sia importante <strong>fare una ricca colazione ogni giorno</strong> composta da cibi sani.</p>
<p>Dallo studio in questione è emerso che fare una colazione abbondante riduce la <strong>concentrazione di insulina</strong> ed i picchi elevati di glucosio nel sangue. Coloro che durante gli esperimenti hanno invece consumato una colazione scarsa ed inadeguata, hanno mostrato di avere più fame durante la giornata, soprattutto di cibi dolci.</p>
<p>Questi risultati, pertanto, suggeriscono che per prevenire l’obesità, tenere sotto controllo i valori dell’insulina e ridurre i picchi glicemici è fondamentale fare una <strong>colazione sana e abbondante</strong>.</p>
<h2><strong>Cosa mangiare a colazione</strong></h2>
<p>Potresti iniziare la tua giornata bevendo una bevanda tiepida appena sveglio, come una tisana, un infuso oppure una camomilla. Questo servirà ad idratarti, a preparare l’<strong>intestino</strong> alla successiva assunzione di cibo ed anche a stimolare correttamente il riflesso gastro-colico.</p>
<p>Successivamente, dopo circa 15-20 minuti, potresti mangiare della <strong>frutta</strong>, oppure uno <strong>yogurt</strong> senza zucchero con dei fiocchi d’avena, cornflakes  o riso soffiato (anche questi privi di zuccheri aggiunti). Potresti aggiungere 1 noce oppure un paio di <strong>mandorle</strong>.</p>
<p>Una sana colazione potrebbe essere composta ad esempio da latte di soia (senza aggiunta di zuccheri) e <strong>cacao</strong> o caffè (anche d’orzo), 1-2 fette di <strong>pane</strong> integrale con un cucchiaino di <strong>miele</strong> spalmato sopra ed un po’ di frutta secca.</p>
<p>L’importante è variare gli alimenti ed associarli in modo corretto.</p>
<p>Allo stesso modo, infatti, andrebbe bene anche una <strong>colazione salata</strong> (uova o formaggio o bresaola etc.), da personalizzare in funzione delle specifiche esigenze individuali.</p>
<p>Il <strong>fabbisogno energetico</strong> giornaliero varia in base allo stato di salute ed alle attività quotidiane svolte da ogni singola persona. Pertanto, un atleta in forma, uno studente in sovrappeso, una casalinga, un operaio, oppure un anziano cagionevole, necessiteranno di <strong>nutrienti</strong> differenti e quindi di pietanze completamente diverse tra loro.</p>
<p>Se desideri altri consigli o vuoi pormi delle domande su questo argomento non esitare a contattarmi, sarò lieto di risponderti personalmente.</p>
<p>Se le informazioni che hai appreso in questo mio articolo ti sono state utili condividilo liberamente con i tuoi amici.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il <strong>Metodo Alonzo</strong> che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/manuale-operativo-metodo-alonzo-la-medicina-del-futuro/">link</a></p>
<p>Fonte</p>
<p><a href="https://academic.oup.com/jcem/article-abstract/105/3/e211/5740411?redirectedFrom=fulltext">https://academic.oup.com/jcem/article-abstract/105/3/e211/5740411?redirectedFrom=fulltext</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/cosa-mangi-a-colazione/">Cosa mangi a colazione?</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Le proprietà benefiche dell&#8217;avocado</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/le-proprieta-benefiche-dellavocado/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2020 19:13:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione personalizzata]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[benefici dell'avocado]]></category>
		<category><![CDATA[curarsi con l'alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione patologie]]></category>
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					<description><![CDATA[Condivido con voi questo articolo per rispondere alle molteplici domande che mi sono state poste in merito alle caratteristiche dell’avocado. Negli ultimi anni il consumo di questo frutto tropicale, originario del Messico, sta aumentando notevolmente proprio per merito delle sue virtù. Ha innumerevoli proprietà benefiche per l’organismo, poiché è ricco di sostanze nutritive molto importanti, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido con voi questo articolo per rispondere alle molteplici domande che mi sono state poste in merito alle caratteristiche dell’<strong>avocado</strong>.</p>
<p>Negli ultimi anni il consumo di questo frutto tropicale, originario del Messico, sta aumentando notevolmente proprio per merito delle sue virtù.</p>
<p>Ha innumerevoli <strong>proprietà benefiche</strong> per l’organismo, poiché è ricco di sostanze nutritive molto importanti, come <strong>sali minerali</strong> come fosforo, potassio, magnesio,  calcio, zinco e ferro, betacarotene, vitamina E, acido folico, retinolo e altre sostanze che favoriscono il buon funzionamento dell’organismo.</p>
<p>L’avocado è un <strong>antiossidante</strong> naturale, oltre ad avere potenziali proprietà  un <strong>antinfiammatorie</strong>, un <strong>antimicrobiche</strong> e un <strong>antibatteriche</strong>. Grazie a queste sue qualità, la polpa, le foglie e il nocciolo vengono largamente utilizzati sia in ambito medico che nel settore cosmetico per la produzione di oli, creme e altri prodotti.</p>
<p>Alcuni recenti studi, pubblicati nelle riviste scientifiche internazionali &#8220;Trends in Food Science &amp; Technology e Ciência Rural&#8221;, hanno dimostrato che questo frutto è in grado di <strong>ridurre i livelli di colesterolo</strong> “cattivo” e che il suo consumo può aiutare a prevenire le <strong>malattie cardiovascolari</strong>.</p>
<p>È un alimento davvero molto versatile, poiché può essere consumato da solo, intero o sotto forma di purea, condito con olio e sale o reso dolce per un gustoso dessert. Si presta bene per accompagnare le insalate o il pesce e anche per preparare il guacamole o altre salse. Inoltre, le sue foglie possono essere utilizzate per la preparazione di tisane, infusi e decotti.</p>
<p>Se l’articolo ti ha incuriosito prova anche tu ad inserire nella tua dieta questo frutto e  non esitare a lasciare il tuo parere o consigli di preparazione nei commenti.</p>
<p>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le tue  performance, bruciare i grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/landing-metodo-alonzo/">link</a></p>
<p>Fonti</p>
<p><a href="http://dx.doi.org/10.1590/0103-8478cr20141516">http://dx.doi.org/10.1590/0103-8478cr20141516</a></p>
<p><a href="https://doi.org/10.1016/j.tifs.2018.07.027">https://doi.org/10.1016/j.tifs.2018.07.027</a></p>The post <a href="https://metodoalonzo.it/le-proprieta-benefiche-dellavocado/">Le proprietà benefiche dell’avocado</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>La scienza dice &#8220;si&#8221; al consumo di cioccolato.</title>
		<link>https://metodoalonzo.it/la-scienza-dice-si-al-consumo-di-cioccolato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Mirko Alonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2020 19:55:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione personalizzata]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[metodo alonzo]]></category>
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					<description><![CDATA[Fino a poco tempo fa era opinione comune che il cioccolato fosse nemico della dieta e della buona salute. Fortunatamente oggi, grazie alle continue ricerche scientifiche, possiamo affermare l’esatto contrario. Alcuni studi infatti hanno dimostrato che il cacao ed il cioccolato non devono essere evitati da chi vuole mantenersi in forma, anzi, devono diventare parte [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Fino a poco tempo fa era opinione comune che il <strong>cioccolato</strong> fosse nemico della dieta e della buona salute.</div>
<div></div>
<div>Fortunatamente oggi, grazie alle continue ricerche scientifiche, possiamo affermare l’esatto contrario.</div>
<div></div>
<div>Alcuni studi infatti hanno dimostrato che il <strong>cacao</strong> ed il cioccolato non devono essere evitati da chi vuole mantenersi in forma, anzi, devono diventare parte integrante dell’alimentazione. Il cacao possiede proprietà capaci di apportare benefici al corpo e, perché no, anche alla mente.</div>
<div></div>
<div>Ovviamente si fa riferimento al <strong>cioccolato di qualità</strong>, con minime quantità di zuccheri, e non a snack vari a base di cioccolato, al cioccolato al latte o bianco.</div>
<div></div>
<div>Prima di questi studi si riteneva che mangiare cioccolato potesse mettere a rischio la salute e la forma fisica dei golosi, oggi invece è possibile affermare che questi aspetti vengono favoriti dal suo consumo.</div>
<div></div>
<div>Questo ovviamente non significa che faccia bene mangiarne quantità sproporzionate, poiché l’abuso potrebbe comportare allergie, intolleranze, irritazioni e  altro ancora.</div>
<div></div>
<blockquote>
<div>Ricorda sempre che, come affermavano i latini, &#8220;in medio stat virtus&#8221;, ovvero &#8220;la virtù sta nel mezzo&#8221;.</div>
</blockquote>
<div></div>
<div>Alcuni studi pubblicati nelle riviste scientifiche internazionali affermano che il <strong>cacao amaro</strong> può avere delle proprietà microbiologiche e chimico-fisiche che promuovono la salute dell’organismo, poiché il suo consumo può essere associato a:</div>
<div></div>
<div>&#8211; diminuzione della pressione sanguigna;</div>
<div>&#8211; riduzione del rischio di morte per malattie cardiovascolari;</div>
<div>&#8211; aumento della stimolazione e del benessere cerebrale;</div>
<div>&#8211; miglioramento dell&#8217;insulino-resistenza.</div>
<div></div>
<div>È anche emerso che il cioccolato, oltre a migliorare l’umore e lo stress, può avere un elevato potere <strong>antiossidante</strong>, favorisce l’azione delle piastrine e ha un <strong>effetto antinfiammatorio</strong>.</div>
<div></div>
<div>Ovviamente questi studi devono essere ulteriormente approfonditi, ma si ritiene che gli effetti positivi del consumo di cioccolato dipendano molto dalla sua qualità e dalla sua composizione.</div>
<div></div>
<div>A mio avviso il migliore potrebbe essere il <strong>cioccolato fondente</strong> o extra fondente di qualità, da integrare nella dieta per dare piacere al palato e benessere all&#8217;organismo, sempre senza eccedere nelle quantità.</div>
<div></div>
<div>Se hai trovato utili le indicazioni di questo articolo condividilo con i tuoi amici e ricorda che puoi sempre contattarmi se hai bisogno di consigli.</div>
<div></div>
<div>Per approfondire questa tematica e imparare il Metodo Alonzo che ti permette di incrementare le performance, bruciare grassi in eccesso e sentirti pieno di energia clicca qui su questo <a href="https://metodoalonzo.it/landing-metodo-alonzo/">link</a></div>
<div></div>
<div>Fonti</div>
<div><a>httpsI://doi.org/10.1590/fst.10519</a></div>
<div>https://dx.doi.org/10.1079/PAVSNNR201712018</div>The post <a href="https://metodoalonzo.it/la-scienza-dice-si-al-consumo-di-cioccolato/">La scienza dice “si” al consumo di cioccolato.</a> first appeared on <a href="https://metodoalonzo.it">Metodo Alonzo - La medicina del futuro di Mirko Alonzo</a>.]]></content:encoded>
					
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